Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Archivio per la categoria “Letteratura giapponese, 16 libri”

Il ristorante dell’amore ritrovato – Ito Ogawa

“Quella sera, rientrando a casa dopo la giornata di lavoro al ristorante turco, trovai l’appartamento completamente vuoto.”

“La cucina era piccola, con le pareti rivestite di piastrelle, ma non avrei barattato con nient’altro al mondo la felicità che provavo davanti ai fornelli, al tramonto, avvolta dalla luce arancione del sole calante, quando potevo dedicarmi con cura alla cena dopo il turno di mattina al lavoro.”

“Ero andata a stare dalla nonna, la madre di mia madre. Quando rincasavo, salutandola ad alta voce mentre aprivo con gran fracasso la malandata porta scorrevole della sua casetta, la trovavo immancabilmente in cucina davanti ai fornelli, sorridente e pronta ad accogliermi.”

“Non ricordo di preciso quando, ma avevo deciso che un giorno sarei diventata una cuoca professionista. Cucinare, nella mia vita, era come un fuggevole arcobaleno che affiorava nella penombra.”

“Il motivo per cui cercavo di limitare al massimo le spese, vivendo dello stretto necessario, era uno solo: accumulare il capitale sufficiente per aprire, un giorno, un ristorante insieme al mio fidanzato.”

“La sola vista della nonna in cucina, avvolta in quell’aura tutta sua di luminosa santità, mi rendeva serena. Mi bastava essere lì ad aiutarla per avere la chiara sensazione di partecipare a qualcosa di sacro e solenne.”

“Gestire un ristorante tutto mio era il sogno più grande che avessi mai avuto.”

“Era senza dubbio un lavoro molto faticoso, ma fare il pane con le mie mani era una delle cose che amavo di più e perciò non mi costava tanto. Oltretutto mi aiutava a scandire meglio il ritmo delle mie giornate.”

“Sognavo che il mio ristorante potesse suscitare nelle persone una sensazione al tempo stesso di meraviglia e d’intimità, come se fosse uno di quei posti che si è sicuri di aver già visto ma in cui non si è mai messo piede: qualcosa di simile a una caverna segreta, dove ognuno potesse provare sollievo e addirittura ritrovare il proprio sè. Per questo doveva avere un aspetto dolce e grazioso.”

“Secondo il mio punto di vista, una cucina doveva essere anzitutto pulita, luminosa e comoda. Tutto il resto veniva dopo.”

“Quando rientrai in casa, a tarda sera, m’infilai nel futon e presi a riflettere sulla questione del nome. E fu precisamente a mezzanotte, mentre ascoltavo il richiamo di zio Gufo, che mi venne in mente Il Lumachino”.

“Io e il mio ristorantino eravamo già un’anima e un corpo. Una volta entrata nel guscio non ne sarei più uscita, perché quello era per me l’unico luogo dove vivere in pace.”

“Non ci sono limiti alla comunicazione: basta molto poco per comprendersi l’un l’altro.”

“Sarebbe stato assolutamente vietato fumare, dato che il fumo influisce sul sapore del cibo. E poi niente musica, perché volevo che i clienti ascoltassero i suoni della cucina e le voci degli uccelli e degli animali del bosco.”

“Il senso d’impotenza che nasce dentro quando la persona che si ama annuncia che è finita non può essere compensato da alcunché, nè tanto meno può essere rimosso a piacimento.”

“Con le mani appena lavate, tastai con estremo garbo quei prodotti della natura, avvicinandoli uno a uno al viso, e parlandoci a occhi chiusi, come fossero piccole creature appena nate. Senza che nessuno me l’avesse mai insegnato, eseguivo sempre questo rituale prima di iniziare a cucinare. Ascoltavo la voce degli ingredienti, con il naso e con le guance. Sentivo, annusavo, mi accertavo della loro condizione e domandavo come preferissero essere cucinati. E loro, puntualmente, mi rispondevano e mi suggerivano il modo più appropriato. Forse era solo frutto della mia immaginazione, ma quelle voci flebili e gentili le udivo per davvero.”

“Mi limitai ad assentire remissivamente, senza replicare: nessuno ha il diritto di infrangere i sogni altrui.”

“Così, dopo essermi spremuta a lungo le meningi, avevo optato per una soluzione più audace: dare chiara espressione ai sentimenti e alle emozioni attraverso il cibo, preparando piatti dal gusto armonioso e al tempo stesso forte e stimolante.”

“Cucinare mi dava una gioia incontenibile e le mie cellule erano un unico vortice di pura estasi. Ero felice come non mai, perché potevo cucinare per gli altri.”

“In quel momento la curiosità di cui ero preda era più forte di tutto il resto, tanto fa farmi abbandonare ogni riserbo e da avvicinare il bicchiere alle labbra. Vi chiedo scusa, sussurrai tra me e me, dopo di che assaporai il primo goccio di quel preziosissimo vino rosato. A ogni sorso sentivo un prato fiorito crescermi dentro, via via più immenso. Non avevo idea di come potesse essere il paradiso, né mi ero mai sforzata di immaginarmelo, ma se alle sue porte mi avessero fatto bere anche un solo sorso di Cristal Rosè, ci sarei entrata di corsa e non ne sarei più uscita.”

“Cucinare quando si è arrabbiati, tristi e di cattivo umore – mi diceva sempre la nonna – è molto rischioso, perché il nostro stato d’animo infelice trasparirà di certo nel gusto e nella disposizione del cibo nei piatti. Quando si prepara da mangiare, bisogna pensare a qualcosa di bello e stare davanti ai fornelli con gioia e serenità.”

“Avevo ormai imparato che al mondo esistevano cose impossibili da affrontare solo con le proprie forze. Ciò che siamo in grado di determinare grazie ai nostri semplici desideri, pensavo, è niente se paragonato a quanto invece continua ad accadere indipendentemente dalla nostra volontà, come un fiume sconfinato che scorre inarrestabile per volere di qualcuno o di qualcosa molto più grande di noi.”

“A Okinawa dicono che del maiale si può mangiare ogni cosa, eccezione fatta per le grida lanciate in punto di morte.”

“Una volta, almeno una sola volta, avrei voluto sentire le sue braccia stringermi forte. Avevo esitato, mi era mancato il coraggio, e avevo perduto in eterno quell’unica occasione.”

“Ogni sera, a tarda ora, mi ritornava in mente quella notte… La notte in cui mia madre, alla vigilia delle nozze, aveva chiesto di ascoltare la mia voce. Provavo un rimorso dilaniante al pensiero di non essere stata in grado di accontentarla. Un rimorso che faceva più male della tristezza provocata dalla sua morte, tanto era grande e profondo. Perchè non ero riuscita a dirle nulla, sebbene mi avesse implorata? Perchè? Perchè? Perchè?”

“Distesi una tovaglia di lino bianca, nuova e ben inamidata sulla tavola, e stappai la bottiglia di Amarone che avevo tenuto a lungo da parte, in attesa di un’occasione speciale. Versai quindi adagio, in un grosso calice panciuto, quel prezioso vino rosso. Era scuro e intenso come il sangue, e in controluce brillava come un rubino d’inestimabile valore. Chiusi gli occhi e m’inebriai del suo dolce e sublime profumo.”

“Si, non smetterò mai di cucinare pietanze che possano regalare anche un solo pizzico di felicità alle persone. E voglio farlo qui, per sempre, nella cucina del mio ristorante.”

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La scuola della carne – Yukio Mishima

“Le donne divorziate sono naturalmente portate a stringere amicizia tra loro. Lo stesso valeva per Asano Taeko e il suo piccolo clan.”

“Lei sapeva che le donne all’apparenza arroganti, in realtà soffrivano profondamente per via di qualche imperfezione fisica.”

“In altre parole, si premuravano di disprezzare, prima di essere disprezzati essi stessi.”

“Appoggiò con veemenza l’anello di diamanti sul pianoforte bianco, prese tra i denti l’estremità del guanto e lo sfilò.
Improvvisamente era venuta fuori l’ebrezza.
– Ehi, Taeko, così ti rimane il segno del rossetto sul guanto”
– Bè, meglio, non è più erotico?”

“Il vino? Vi porto del Beaujolais?”

“Detesto gli uomini che non hanno nemmeno la dignità di voler salvare le apparenze.”

“Da quando la sua vita aveva un segreto si sentiva più viva.”

“Ma il bel viso di Senkichi aveva qualcosa di raro. Dai suoi tratti virili affiorava la dolcezza. Orgoglio e solitudine erano come sovrapposti.”

“E così, fin dal principio, i due iniziarono a ferirsi a vicenda. Ma l’animo umano è complesso: più si facevano male, più il loro legame diventava autentico.”

“Taeko lo osservava bene. Che delusione de Senkichi avesse appeso con cura la sua giacca elegante all’attaccapanni, se fosse stato attento nello sfilarsi uno a uno gli strati di indumenti! Invece, fortunatamente, con estrema virilità si sbarazzò della cravatta, gettò per terra i calzini e sistemò senza cura giacca e pantaloni sullo schienale di una sedia.”

“La carne di Senkichi prese a trasudare grazia.”

“Non hai mai pensato di studiare, fare carriera, insomma, di diventare una persona importante e di poterti rivolgere alla gente con arroganza? Un felice borghese come tanti, intendo. Al di là dei piaceri della carne. O è una cosa a cui hai rinunciato a priori?”

“Le tre amiche avevano preso l’abitudine di godersi i loro aperitivi lasciandosi trascinare dalle chiacchiere. Suzuko sorseggiava un Dubonnet e Taeko un Porto; soltanto Nobuko assaporava virilmente un Martino molto secco.”

“I giovani americani sono arroganti, egocentrici e appiccicosi. No, grazie! Ah, se il Giappone fosse stato invaso dai militari italiani, allora sì che sarebbe stato bello.”

“Sia per un uomo sia per una donna, essere amati era ben diverso da amare.”

“Insondabile è la gioia impetuosa che, chi è amato, avverte nel profanare se stesso; mentre chi ama, è condannato a seguire l’altro in una perpetua discesa verso le profondità dell’inferno.”

“Negli uomini e nelle donne, la virilità o la femminilità della carne dovrebbe scaturire dalla sensualità che sprigionano, dal bagliore delle loro esistenza. E non ha niente a che vedere con l’ostentata vanità maschile fondata su un funzionalismo limitato. Un uomo tutto d’un pezzo rimane tale qualsiasi cosa faccia: lo è per il solo fatto di esserci, di esistere.”

“Taeko passò le sue braccia riscaldate dal sole attorno al collo del ragazzo e lo baciò. Le sue labbra sapevano di tabacco e caffè, il sapore di un uomo maturo.”

“Taeko era lieta di immergersi nel meraviglioso contrasto che si era creato fra il tumulto del retrosala e gli invitati, vestiti in modo irresponsabilmente sgargiante. Era la solenne mescolanza di menzogna e verità, e anche il suo falso principe ne era avvolto. Così doveva essere una festa!”

“Così preso dalla lettura, Taeko ne percepì l’estrema fragilità. Sapeva che sarebbe bastato sfiorarlo con un dito e le fantasie di quel ragazzo si sarebbero sbriciolate all’istante. Non doveva assolutamente disturbarlo in quel momento: la sua vanità gli faceva credere di poter essere chiunque, benché non fosse ancora nessuno.”

“Quell’indifferenza da cane affamato la diceva lunga sulla natura solitaria di un uomo che poteva facilmente fare a meno di qualsiasi rapporto con il mondo esterno.”

“Mai e poi mai avrebbe voluto per amante uno di quegli uomini che mangiano come uccellini.”

“Taeko piangeva di gioia. Nella notte di una stanza in cui non c’era più nulla, né società, né mistero, né occhi inquisitori, né vanità, loro due si amavano, reietti del mondo come naufraghi su una zattera in alto mare.”

“Per un uomo, l’alcol che beve per una delusione amorosa è una medicina. Lo fa per dimenticare se stesso, non lo gusta neanche. Invece, per la donna è alcol a tutti gli effetti. Cercano un pò di speranza, ed è uno spettacolo pietoso.”

Un viaggio chiamato vita – Banana Yoshimoto

“Un viaggio, per quanto terribile possa essere, nel ricordo si trasforma in qualcosa di meraviglioso.”

“Giza è una città strana, che fa sentire un pò sollevati da terra, senza nessun appiglio.”

“Penso che in fondo un viaggio sia tale quando non si protrae per lungo tempo, in quanto a un certo punto si deve ritornare.”

“La Sicilia, a  inizio primavera, era un paradiso di fiori. Anice, gelsomini, cactus e fiori di mandorlo sbocciavano ovunque, e la città intera si riempiva del loro dolce profumo.”

“Un viaggio è sempre un pò problematico, ma se nonostante le difficoltà si è decisi a visitare tanti posti, anche di un viaggio terribile si avrà un ricordo meraviglioso.”

“I viaggi moltiplicano le vite degli uomini.”

“Sono infiniti e diversi i modi di trascorrere la vita…non voglio dimenticarlo mai”

“Il gusto di un bicchiere di vino rosso bevuto nel tepore di un’enoteca nella quale siamo entrati per ripararci dal freddo di una piccola cittadina toscana in pieno inverno. Era un sapore che sembrava fondersi con il corpo. Mi sono detta che bere quel vino nella terra in cui era nato equivalesse a gustarne tutto, clima compreso.”

“Poco tempo fa sono andata per la prima volta in Sicilia. Siccome mi era stato detto da tutte le persone che conoscevano l’Italia che Palermo è una città pericolosa, stavo in guardia più o meno come quando sono andata in Sud America. ma nel momento stesso in cui ho messo piede a terra in aeroporto, mi sono resa conto che era tutto così bello che non mi importava più di niente. Il cielo azzurro e le montagne maestose. Di sera la strada che portava in città era bloccata dal traffico, ma nella luce di quel tramonto cera una bellezza dimenticata, di cui avevo come nostalgia.”

“Ho l’impressione che quando gli italiani soffrono, lo facciano con una profondità che i giapponesi non possono neanche immaginare, ma di fronte alle cose belle e buone riescono ad aprirsi incondizionatamente…. E’ un paese in cui niente va come deve andare, e si deve cedere spesso a qualche compromesso, ma è proprio questo che mi piace.”

“Forse la vita è fatta di cose semplici, e si può fare bene al proprio corpo anche senza tanto lusso. Questo è ciò che ho pensato.”

“Ma si dice che la magia del viaggio cominci una volta che si è ritornati a casa.”

“Una città in cui in modo del tutto naturale circolino bambini, donne incinte, anziani e persone sulla sedia a rotelle, ma senza che li si soffochi di attenzioni, con le sole strutture necessarie e lasciando che per il resto le persone si aiutino a vicenda, usando la testa…questa è una città fatta di esseri umani.”

“Così come ci sono momenti tristi e difficili, siamo anche in grado di divertirci senza freni; la vita funziona alla perfezione.

“Accumulare bei ricordi, non è forse la sola cosa che possiamo fare nella vita?”

“Anche l’Italia. Dicono che la gente sembra sempre allegra, che la cucina è deliziosa, che se ci si stanca si dorme al pomeriggio e poi si va avanti a divertirsi fino alla sera tardi, che uomini e donne si innamorano quando vogliono, in piena libertà, che nelle chiese ci sono opere d’arte tanto belle da mozzare il fiato, che le piazze sono stupende e piene di sculture tanto famose da chiedersi se sia normale che siano posate lì, e che le città da Nord a Sud sono tutte bellissime, e ancora, dicono che il Nord e il Sud sono come due nazioni differenti.
Ed è davvero così.”

“In tutte le cose, c’è un livello superiore a quello del semplice passatempo, ed è quello del metodo.”

“Il giardino, come la casa, prende vita nel momento in cui c’è qualcuno al suo interno che fa circolare l’aria.”

“La tavola è come una tela dipinta che ci insegna che “oggi” è una volta sola. L’immagine dipinta svanisce alla fine della giornata, ma il suo ricordo resta scolpito nella mente delle persone che erano sedute al nostro stesso tavolo. E’ qualcosa che i soldi non possono comprare, e che resta proprio in quanto svanisce.”

“Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente nè a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive.”

“in fondo si vive solo quando si creano ricordi…questo pensavo mentre, esausta, mi dicevo che avevamo fatto bene a partire.”

“Ma questa persona, che tutti i giorni lavora con una voce da morto, nel privato, quando arriva la sera, sa rilassarsi come un essere umano? Riesce a ridere con tutto il cuore?”

“Un pò di tempo fa sono andata a Palermo. Ogni giorno verso sera, il sole risplendeva del colore dell’oro, e il cielo per un pò restava di un bell’azzurro, tanto denso da far venire l’ansia.”

“Non è forse questa la vita? La felicità in mezzo a qualsiasi sofferenza, come una benedizione che ci viene dal mondo intorno.”

“Certo, le eccezioni ci sono ovunque, e quindi non posso fare di un paese straniero un paradiso. Però ogni volta che sono all’estero sento le spalle più leggere, la mattina è mattina, la sera è sera, e alle cose di domani penserò domani…questo è certo.”

“I mass media propongono ogni giorno le storie opportunamente gonfiate di persone di successo, e il pubblico ne è risucchiato. Tutti si sentono in colpa per qualcosa, che sia il fatto stesso di vivere, o la propria normalità.”

“Non siamo venuti al mondo perchè dentro di noi brucia la fiamma di una passione? Per fare fino in fondo le cose per cui siamo portati?”

“Non siamo nati per lavorare incessantemente, carichi di rabbia, senza fermarci mai, con la sensazione che ci manchi qualcosa, come se avessimo buttato via la nostra vita, mentre ci affrettiamo verso la morte in preda a un senso di inadeguatezza.”

“Limitiamo le ore trascorse inutilmente. Però smettiamola di affannarci per diventare qualcuno a tutti i costi, per prendere iniziative, non ce n’è bisogno. Rallentiamo il ritmo, e prima di addormentarci ripensiamo a ognuna delle cose che abbiamo fatto. Sentiamoci grati per aver trascorso una giornata in salute, per la pace, per avere una famiglia, semplicemente.”

“Il nostro tempo appartiene soltanto a noi.”

“La magia tiene sempre la porta aperta. Davvero, sempre. Trovarla dipende solo da noi.”

“Quella vecchietta mi ha detto che se non si annaffia con amore è inutile, perchè se non si accorge dei cambiamenti delle singole piante.”

“Ma, in realtà, per una mamma è fondamentale non farsi mai vedere insofferente o abbattuta, e rappresentare per il suo bambino qualcosa di straordinario e di unico, come il sole.”

“Ciò che di buono mi ha dato l’esperienza di lavoro come cameriera è stato l’aver imparato a parlare con ogni tipo di persona, e a non farmi cogliere impreparata.”

“E’ proprio vero che a questo mondo ogni cosa finisce, prima o poi. Non importa quanta voglia abbiamo di andarci, in alcuni luoghi non si può più tornare.
Voglio passare la vita ad accumulare ricordi nella mia testa finchè non ne entreranno più, e finiranno per fuoriuscire.”

“La sola cosa che non cambia mai è una sensazione che precede ogni viaggio: non tornerò uguale a prima. Credo che sia la sensazione più importante, quando ci si mette in viaggio.
In fondo ogni giorno è un viaggio.”

“La nostra vita appartiene soltanto a noi, e i ricordi…quelli non possiamo cederli a nessuno. Accumulatene, che siano soltanto vostri, e straordinari, grandi, tanti, irripetibili, di quelli che lasciano a bocca aperta, e che fanno entrare nella tomba con il sorriso sulle labbra.”

Il corpo sa tutto – Banana Yoshimoto

“Quando vado in ospedale, nel momento stesso in cui entro nel portone avverto un disagio, un senso di agitazione, e vorrei subito andarmene via, ma dopo un po’ che ci sto mi abituo. E quando ne esco, il mondo di fuori mi sembra troppo intenso.”

“Gli uomini hanno paura dei loro simili indeboliti. Suggestionati, credono sia la loro stessa vita che si va spegnendo.”

“A vedere come, dopo averli innaffiati, i fiori sollevano la testa con tutte le loro forze per ricevere il sole, penso: Siete vivi, eh, voialtri! A guardarli non ci si annoia. E’ questa la bellezza di avere del tempo.”

“Osservandolo capivo che per imparare una cosa per la prima volta, più del tempo impiegato, più della stessa concentrazione, è importante avere un obiettivo ben chiaro e continuare a perseguirlo.”

“Come al solito, io mi stancai subito di tutto e passavo intere giornate a guardare il mare. Quando il sole si spostava da sud a ovest nel cielo appariva qualcosa di speciale. I colori, le gradazioni della luce, tutto dipingeva il mondo con una freschezza da togliere il respiro. Quella trasformazione possedeva una tale ricchezza di sfumature che più la guardavo e meno potevo staccarne dagli occhi, fosse pure per un attimo. Non mi veniva mai a noia, ne ero totalmente assorbita.”

“Quando c’è qualcosa di brutto, se uno presta attenzione, da un’altra parte c’è nascosta una cosa gioiosa come questa. Dio non ci dimentica – disse la mamma.”

“Sono pochissimi gli amici con cui si possa stare in silenzio.”

“Il tempo che niente può fermare non scorre solo per piangere sulle cose perdute ma anche per ottenere un’infinità di momenti bellissimi, uno dopo l’altro.”

“Eppure basteranno poche ore e ci si dimenticherà a vicenda, l’immagine dell’altro sbiadirà, e comincerà un nuovo domani. Ed è proprio questa la cosa più triste.”

“Una ragazza alla soglia dei vent’anni è ancora poco più di una bambina capricciosa con la pretesa, dentro la sua piccola testa, di dominare il mondo e naturalmente anch’io ero così. E per questo la maggior parte del tempo ero scontenta e irritata senza capirne la ragione.”

“A pensarci adesso, quella qualità era esattamente lo stesso coraggio con cui aveva affrontato la scoperta della sua malattia. Senza fare nulla più del necessario, e tuttavia senza fuggire, senza imbrogliare ricorrendo a dei sotterfugi. Penso che il suo carattere, includendo la sua forza e la sua debolezza, possa essere definito con un solo aggettivo: nobile.”

“Vivendo con mio padre l’ho capito perfettamente: la famiglia può funzionare solo quando l’uomo e la donna si dividono i compiti con estrema serietà”

“Nel vivere ci sono davvero tanti significati, e una quantità incredibile di scene, più numerose delle stelle, tante da non poterle ricordare a una a una, inonda il mio spirito, però mai più cercherò di attribuire alla vita dei significati, mai più cadrò in un errore così brutto e meschino.”

“Si, quando mia sorella era di buonumore chissà perché canticchiava sempre la famosa canzone di Simon & Garfunkel -The sound of silence”

1Q84 – Murakami

“Nel taxi la radio trasmetteva un programma di musica classica in FM. Il brano era la Sinfonietta di Janacek. Non esattamente la musica più adatta da sentire in un taxi bloccato nel traffico.”

“Forse la frase più importante che la storia insegni agli uomini è -A quel tempo nessuno sapeva ciò che sarebbe accaduto.”

“Nel 1926 era morto l’imperatore Taisho, e aveva avuto inizio l’era Showa. Anche in Giappone stava per cominciare una fase buia e odiosa. Finiva il breve interludio del modernismo e della democrazia, e il fascismo acquistava potere.”

“Uno si può fare un’idea di ciò che sta accadendo solo guardando con i propri occhi e giudicando con la propria testa.”

“Le consiglierei di tenere a mente un fatto, e cioè che le cose sono diverse da come appaiono.”

“Il primo ricordo di Tengo risaliva a quando aveva un anno e mezzo. Sua madre si toglieva la camicetta, abbassava le spalline della sottoveste bianca e offriva i capezzoli da succhiare a un uomo che non era suo padre.”

“Era il tipo di persona che ragiona seguendo una propria logica e formula giudizi senza tenere in nessun conto le aspettative degli altri. Inoltre, sebbene non ne facesse sfoggio inutilmente, leggeva un’enorme quantità di libri e la sua erudizione si espandeva in numerosi campi. ma al di là della cultura, possedeva un occhio che gli permetteva di afferrare in modo intuitivo le persone e i libri. Nel suo modo di vedere c’era una parte consistente di pregiudizio, ma secondo lui anche il pregiudizio era un elemento importante di verità. in fondo non era un uomo che parlasse molto, e non gli piaceva aggiungere troppe spiegazioni alle cose, ma quando era necessario sapeva motivare il proprio parere in modo logico e brillante.”

“La maggior parte delle persone è incapace di giudicare il valore dei libri. Però nessuno vuole rimanere fuori dalla corrente che muove il mondo. Quindi se un libro vince il premio la gente lo compra e se lo legge.”

“Poi chiuse gli occhi e recitò una preghiera. le parole in sè non avevano per lei alcun significato. il significato della preghiera non contava niente. la cosa importante era recitarla.”

“Tu lo sai, caro Tengo, qual è la più grossa differenza tra talento e intuito?
Non saprei
E’ che per quanto uno possa essere dotato di talento, non è affatto sicuro che avrà da mangiare a sufficienza, mentre uno che possiede intuito non avrà mai problemi a pagarsi il pranzo.”

“…siamo tutti rassicurati dal fatto di non far parte dei pochi che vengono esclusi, ma di appartenere alla maggioranza che esclude.”

“Anche se tanto, prima o poi, qualcosa uccide comunque ognuno di noi.”

“Aomame attese, gustandosi la vista di quegli splendidi salici. Non c’era vento, e i rami pendevano silenziosi verso terra. Come persone assorte in interminabili meditazioni.”

“Tanto per cominciare, al mondo non esiste persona che non possa essere sostituita. Per quanta conoscenza e capacità uno possieda, di solito c’è sempre qualcuno da qualche parte che può prenderne il posto.”

“Le farfalle hanno una grazia incantevole, ma sono anche le creature più effimere che esistano. nate chissà dove, cercano dolcemente solo poche cose limitate, e poi scompaiono silenziosamente da qualche parte. Forse in un mondo diverso da questo.”

“La domenica lo precipitava sempre nello sconforto. Quando arrivava il fine settimana, sentiva il corpo farsi pesante, perdeva l’appetito, e avvertiva qui e là strani dolori. Per lui la domenica era come una luna malata che continuava a mostrare soltanto il lato buio.”

“Anno 1Q84. Ecco, d’ora in poi lo chiamerò così – decise Aomame.”

“La domenica mattina il tempo passava sempre con lentezza estrema.”

“Che lei non sembri qualcosa in particolare non è affatto un cattivo segno. Vuol dire che non è ancora incasellato in un ruolo.”

“Secondo lei, quando una donna veniva aggredita da un uomo e non riusciva a colpirlo efficacemente ai testicoli, rimaneva poco altro da fare. la tecnica più raffinata, che consisteva nell’afferrare il braccio dell’avversario torcendoglielo dietro la schiena, non era cosa che in un combattimento reale riuscisse così facilmente. La realtà è ben diversa dai film. Piuttosto che cimentarsi in un assalto del genere, era meglio non fare nulla e darsi alla fuga a gambe levate.”

“Era una convinzione incrollabile di Aomame che per gli uomini il corpo è come un santuario, e qualunque sia la divinità a cui è dedicato, bisogna mantenerlo il più possibile forte, bello e pulito.”

“Dopo essersi separato da Komatsu, Tengo entrò nella libreria Kinokuniya, acquistò alcuni libri, quindi andò in un bar lì accanto e, bevendo una birra, si mise a leggere. Fra i tanti modi di spendere il tempo era quello che lo rilassava di più: comprare un libro appena uscito, sedersi in qualche locale e, con un bicchiere in mano, sfogliare le pagine.”

“Pensava che quando si viene colti dal desiderio irrefrenabile di mangiare un cibo particolare, è perchè il corpo, in quel momento, ha bisogno di quell’alimento e manda un segnale. E a quel richiamo della natura bisognava rispondere.”

“Cosa significherà per una persona diventare libera? – si chiedeva spesso. Anche se uno riesce a fuggire da una gabbia, non finirà col ritrovarsi in un’altra, solo più grande?”

“Ascolta, Tendo, adesso per un pò non metterti a pensare cose troppe complicate. Segui la corrente. Di storie come questa, non è che nella vita ne capitino tante. E’ come stare in un bel romanzo picaresco. Per una volta, gustiamoci il denso profumo del male. Godiamoci la discesa sulle rapide. E se dovremo precipitare dalle cascate, faremo insieme una caduta spettacolare!”

“Quelli che all’interno delle pareti domestiche usano violenze efferate contro moglie e figli sono sempre uomini con una personalità debole. E siccome sono deboli, hanno bisogno di trovare persone ancora più deboli, facendone le loro vittime. Distruggerlo è stato facile, e quel genere di uomo, una volta che lo hai distrutto, non riesce più a tornare a galla.”

“Il futuro è un territorio che nessuno conosce. Non esiste una mappa. Quello che ci aspetta dietro l’angolo, non potremo conoscerlo se non girando l’angolo. Non so proprio immaginarlo.”

“La violenza non assume soltanto forme visibili, e non sempre dalle ferite scorre il sangue.”

“Il futuro inevitabilmente finisce per coincidere col presente. E poi scivola subito nel passato.”

“Per un essere umano il momento della morte è molto importante. Non si può scegliere come nascere, ma si può scegliere come morire.”

“Non voglio soldi. A far girare il mondo, più che i soldi, sono i debiti e i crediti. Poichè odio essere in debito, preferisco acquistare crediti.”

“Le immagini del paesaggio scorrevano davanti al finestrino in ordine inverso rispetto al viaggio di andata. La linea costiera buia e malinconica, soffocata dalle montagne, a un certo punto sfociò nella zona industriale litoranea. Foreste di ciminiere si ergevano nel buio della sera emettendo fiamme rosse, come serpenti che tirano fuori la lingua lunga. Grossi camion illuminavano la strada con i loro fari accecanti. il mare era nero come una palude di fango.”

“La maggior parte delle persone non cerca verità che si possono dimostrare. la verità, in molti caso, come ha detto lei, comporta sofferenza. E quasi nessuno vuole soffrire. Quello di cui le persone hanno bisogno è una storia bella e piacevole, che renda la loro esistenza almeno un pò più significativa. E proprio per questo che nascono le religioni.”

“Nessuno, prima di morire davvero, sa con precisione cosa sia la morte.”

“A pensarci bene, dopotutto, il mondo in cui viviamo non è un immenso spazio da esposizione? Si entra, ci si siede un pò, si prende un tè, si guarda il paesaggio fuori dalla finestra, e quando arriva il momento si ringrazia e si esce. Tutti i mobili sono finti. Persino la luna sospesa alla finestra, forse, è finta.”

“Non ho le risorse per accogliere le vite degli altri. Sono già troppo concentrata a sostenere il peso della mia vita e della mia solitudine.”

“Si era laureato e aveva trovato lavoro in una scuola preparatoria dove insegnava matematica. Ormai non era più un bambino prodigio pieno di speranze per il futuro, nè un promettente atleta del judo. Era soltanto un semplice insegnante di una scuola preparatoria. Ma era felice. Lì aveva finalmente ripreso a respirare. Per la prima volta in vita sua non si era più preoccupato dell’opinione altrui e aveva potuto vivere liberamente da solo.”

“Solo conoscere la verità – qualunque essa sia – regala all’uomo la giusta forza.”

“Troverò Aomame – pensò, affermando ancora una volta la sua decisione. Qualsiasi cosa accada, qualunque sia il mondo, chiunque lei sia.”

Kitchen – Banana Yoshimoto

“Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina.
Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene.”

“Volevo solo dormire alla luce delle stelle.
Volevo svegliarmi nella luce del mattino.
A parte questo, tutto il resto mi era completamente indifferente.”

“Lo so, poteva essere l’insidia di un diavolo. Ma lui era così cool. Sentii che potevo fidarmi. Nell’oscurità che mi circondava apparve una strada, come sempre accade quando un diavolo ti tenta. ma era bianca, luminosa, e sembrava sicura, perciò risposi di si.”

“Stavo toccando con mano e vedendo con i miei occhi, per la prima volta, quanto fosse immenso il mondo e profonda l’oscurità e l’infinito fascino e solitudine di tutto ciò.”

“E’ sempre così per me: se non raggiungo il limite estremo le cose non funzionano. Anche questa volta, arrivata proprio al limite, avevo trovato un letto caldo. Di questo ringraziai di cuore quel Dio che se ci sia o no io non lo so.”

“Mentre ci davamo appuntamento, guardai dalla finestra. L’aria era color grigio piombo.
Le nuvole venivano trascinate via dal vento con una forza incredibile. In questo mondo non c’è posto per le cose tristi. Nessun posto.”

“Penso che non ci sia niente di meglio di un tè al pomeriggio insieme a una persona amica.”

“Ognuno è solo se stesso, purtroppo.”

“Dio, ti prego, aiutami a vivere.”

“Le persone che vogliono farcela da sole dovrebbero prima di tutto curare qualcosa che cresce. Un bambino, una pianta, che so. Facendolo, si capiscono i propri limiti. E’ un punto di partenza.”

“Però chi nella vita non conosce almeno una volta la disperazione e non capisce quali cose valgano veramente, diventa adulto senza avere mai capito che cosa sia veramente la gioia. Io sono stata fortunata.”

“Con tutta me stessa avrei voluto fermarmi: smettere di camminare, smettere di vivere. il pensiero che ci sarebbe stato un domani, e poi un dopodomani, e poi una settimana, non mi era mai sembra tanto insopportabile.”

“I grandi personaggi nel loro semplice esistere emettono luce e rischiarano lo spirito di chi sta loro accanto. Così, quando si spengono, inevitabilmente scende un’ombra pesante.”

“Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo. Per questo è così la mia vita.”

“Io e Yuichi a volte siamo saliti sino in cima a una scala sottile, nelle tenebre più nere, e da lì abbiamo spiato il calderone dell’inferno.”

“Erano giorni completamente bui, ma mi ostinavo a vedere una speranza, per quanto fioca. Adesso so che non c’era altro che disperazione. E non averlo capito, anche questo mi sembra triste.”

“Capii che io non ero il centro del mondo. la quota di sofferenze nella vita non variava certo in rapporto a me. Non ero io che potevo decidere. Allora, pensai, tanto valeva godersi, per quanto era possibile, il resto.”

“Ognuno di noi pensa di avere molte strade e di poter scegliere da sè. Ma forse sarebbe più esatto dire che sogna il momento di scegliere. Anche per me è stato così. Ma ora lo so. Lo so con tanta chiarezza da poterlo mettere in parole. La strada è sempre decisa, non però in senso fatalistico. Sono il nostro continuo respirare, gli sguardi, i giorni che si succedono a deciderla naturalmente.”

“I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa.”

“Può darsi che in futuro stando con me conoscerai dolori, guai, problemi ma, se vuoi, costruiamo insieme una vita complicata ma più felice di qualsiasi vita solitaria.”

“Mi alzai. Mi vestii pensando: comincia un altro giorno di realtà. Si ricomincia, come sempre.”

“Adesso posso gridarlo forte.
Ma che razza di Dio sei? Amavo Hitoshi più della mia vita.”

“Conoscevo per la prima volta la stanchezza di sonni agitati e la paura di quell’ora solitaria in cui, come in un lungo delirio, avrei atteso le prime luci dell’alba. Fu così che decisi di cominciare a correre.”

“Aveva occhi troppo limpidi e intelligenti, e un’espressione di una profondità incredibile, quasi avesse assorbito tutta la tristezza e la gioia del mondo. Forse per questo sembrava tendersi intorno a lei.”

“…avevano entrambi una gentilezza naturale e disinteressata che veniva da una buona educazione.”

“Non luogo dov’è morto qualcuno che si amava il tempo si ferma per l’eternità.”

“Ogni persona ha limiti che non possono essere oltrepassati.”

“Mangiavo sempre con piacere quando ero insieme a lui. E questo mi sembra una cosa bella.”

“Hitoshi.
Non posso più restare qui. Momento per momento vado avanti. E’ il flusso del tempo che non si può fermare, non posso farci niente. Io vado.
Una carovana si ferma e un’altra riparte. Ci sono persone che potrò incontrare ancora, altre che non rivedrò più. Persone che passano senza che io me ne accorga, persone che incrocio appena. Man mano che li saluto, ho la sensazione di diventare più pura. Devo vivere guardando il fiume che scorre.”

L’arte di correre – Murakami

“Già solo questa scoperta mostra quanto sia ardua una competizione sportiva come la maratona. Se non ti reciti di continuo un mantra, non ce la farai mai”

“Pain is inevitable. Suffering is optional”

“La fatica è una realtà inevitabile, mentre la possibilità di farcela o meno è a esclusiva discrezione di ogni individuo. Credo che queste parole riassumano alla perfezione la natura di quell’evento sportivo che si chiama maratona.”

“Non sanno che felicità sia per un uomo vivere così, leggere tranquilli all’ombra fresca di una pianta di avocado e ogni tanto, quando se ne ha voglia, fare una nuotata in una baia del Pacifico meridionale”

“Davanti agli altri bene o male si possono trovare dei pretesti, ma ingannare sé stessi è impresa ben più ardua.”

“Quando corro, semplicemente corro”

“Le ferite spirituali non rimarginate sono il prezzo che gli esseri umani devono pagare per la propria indipendenza.”

“Quando ricevo una critica immotivata o quando vengo biasimato da qualcuno di cui davo per scontata l’approvazione, correndo copro sempre una distanza un po’ più lunga del solito. Così faccio consumare al mio corpo la parte di delusione.

“Se mi arrabbio, è bene che sfoghi la collera contro me stesso. Se ho dei pensieri tristi, è bene che me ne liberi da solo.”

“Voglio pensare ai fiumi. Voglio pensare alle nuvole. Ma in realtà non penso a niente. Semplicemente continuo a correre in un silenzio di cui avevo nostalgia, in un comodo spazio vuoto che mi sono creato da solo. E dicano quello che vogliono, ma è una cosa fantastica.”

“Quando si corre ogni giorno, smettere di fumare è nell’ordine naturale delle cose.”

“La scuola è un posto fatto così, la cosa più importante che ci può insegnare è questa verità profonda: che le cose veramente importanti non si imparano a scuola.”

“Un’altra abitudine salutare è fare un pisolino pomeridiano”

“La barriera tra una sana fiducia in se stessi e un malsano orgoglio è molto sottile.”

“Non esiste a questo mondo qualcosa che sia all’altezza dell’immagine illusoria che ce ne eravamo fatti quando avevamo perso la lucidità”

“La qualità più importante per uno scrittore, non c’è nemmeno bisogno di dirlo, è il talento. Se uno non ha il minimo talento letterario può scervellarsi finchè vuole, metterci tutto il suo ardore, non scriverà mai nulla di valido. Più che una qualità necessaria, questa è una condizione preliminare. Senza carburante, anche l’automobile più bella non va avanti.”

“Il talento se ne frega delle nostre intenzioni. Fa di testa sua, viene fuori quando gli pare e piace, finchè c’è, poi quando è esaurito non si fa più vedere.”

“Quando decidiamo di scrivere un libro, cioè di creare una storia dal nulla servendoci di parole e frasi, necessariamente estraiamo e portiamo alla luce un elemento tossico che fa parte del nucleo emotivo dell’essere umano.”

“L’essere umano prima o poi, non c’è bisogno di dirlo, viene sconfitto. Il fisico, col passare del tempo, inevitabilmente si degrada. Presto o tardi batte in ritirata, e poi sparisce.”

“L’onore del declino fisico è in attesa. E’ una verità che dobbiamo accettare, alla quale ci dobbiamo abituare.”

“Per assimilare veramente una cosa, nella maggior parte dei casi è necessario un dolore fisico.”

“A un certo punto della nostra vita, quando abbiamo veramente bisogno di risposte chiare, chi viene a bussare alla nostra porta di solito è qualcuno che ci porta cattive notizie.”

“I sedici anni, si sa, sono un’età difficile. Ci si angoscia per la minima cosa, non si riesce a valutare obiettivamente la propria situazione, si va assurdamente fieri di cose futili e si è pieni di complessi. Poi, col passare degli anni, attraverso tentativi ed errori, si raccoglie ciò che va raccolto, si butta via ciò che va buttato via e si giunge a riconoscere che, se ai difetti e alle carenze non c’è limite, forse si possiedono anche delle qualità, e bisogna arrangiarsi con quello che si ha. Diciamo che ci si rassegna”

“Non me ne ero reso conto, ma prima della gara ero estremamente teso, avevo i nervi a fior di pelle. Come tutti, d’altronde. Per quanto si avanza negli anni, finchè si campa si scopre sempre qualcosa di nuovo su se stessi. Per quanto ci si metta nudi davanti a uno specchio a studiarsi, non si riesce a vedere dentro di sé.”

“Proprio nello sforzo enorme e coraggioso di vincere la fatica riusciamo a provare, almeno per un istante, la sensazione autentica di vivere. Raggiungiamo la consapevolezza che la qualità del vivere non si trova in valori misurabili in voti, numeri e gradi, ma è insita nell’azione stessa, vi scorre dentro. Quando tutto va bene.”

“Ciò che conta per me, per il corridore che sono, è tagliare un traguardo dopo l’altro, con le mie gambe. Usare tutte le forze che sono necessarie, sopportare tutto ciò che devo, e alla fine essere contento di me.”

La ragazza dello Sputnik – H. Murakami

“Nella primavera del suo ventiduesimo anno, Sumire si innamorò per la prima volta nella vita. Fu un amore travolgente come un tornado che avanza inarrestabile su una grande pianura. Spazzò via ogni cosa, trascinando in un vortice, lacerando e facendo a pezzi tutto ciò che trovò sulla sua strada, e dietro non si lasciò nulla.”

“Però, se mi è concessa un’osservazione banale, in questa vita imperfetta abbiamo bisogno anche di una certa quantità di cose inutili. Se tutte le cose inutili sparissero, sarebbe la fine anche di questa nostra imperfetta esistenza.”

“La prima volta che incontrò Myu, Sumire le parlò dei romanzi di Jack Kerouac.”

“Quando trovava un passaggio per lei significativo, lo sottolineava con la matita, e poi lo imparava a memoria devotamente come una preghiera.”

“Scrivere romanzi è un po’ la stessa cosa. Puoi raccogliere tutte le ossa che vuoi, costruire la porta più splendida del mondo, ma ciò non basta a produrre un romanzo che sia vivo. Una storia, in un certo senso, non appartiene a questo mondo. Per creare una vera storia è necessario un battesimo magico, che riesca a mettere in contatto questo mondo con quell’altro.”

“Ma innamorarsi è un’esperienza completamente imprevedibile. Potrebbe arrivare all’improvviso, spuntando fuori da chissà dove, e travolgerti in qualsiasi momento. Anche domani.”

“Aveva occhi scuri, dove si mescolavano diversi colori, ma non vi era in essi niente di opaco o di torbido.”

“Poi sollevò il bicchiere in cui il cameriere aveva versato da poco un vino rosso, lo osservò attentamente, ne valutò il profumo, e infine ne assaggiò dolcemente un sorso. La sequenza dei gesti fu eseguita con tanta naturale eleganza da far pensare a una breve cadenza che un pianista sensibile aveva affinato alla perfezione nel corso del tempo.”

“Era una di quelle piogge quiete ma incessanti che in primavera oscurano e impregnano di umidità la terra, risvegliando dolcemente gli istinti delle infinite creature senza nome che la popolano.”

“Sumire prese il bicchiere e, imitando Myu, bevve un sorso di vino e lo assaporò lentamente prima di mandarlo giù. Il sapore indugiò delizioso nella sua bocca ma dopo qualche istante si dissolse senza lasciare traccia, come rugiada al sole d’estate.”

“Io al piano avevo sacrificato tutto. La mia infanzia, la mia adolescenza. Il piano pretendeva l’offerta della mia carne e del mio sangue, e io non ho mai potuto tirarmi indietro. Nemmeno una volta.”

“Dall’altro capo della linea Sumire non rispose. Il silenzio fu lungo e greve, come quello dei caduti sul fronte orientale.”

“Dì un po’, ma a te non viene mai il dubbio se quello che stai facendo sia giusto o sbagliato?”

“Finora sei stata baciata dalla fortuna – dissi- molto semplicemente. Come i campi bagnati da lunghe piogge quando è il tempo di piantare il riso.”

“Forse non riuscirò più a scrivere romanzi. Ultimamente lo penso spesso. Non sono che una delle tante donne stupide e ingenue che infestano l’atmosfera, dotate solo di un’esagerata condizione di sé, perse a inseguire sogni irrealizzabili. Forse è ora anche per me di abbassare il coperchio del piano e uscire di scena. Prima che sia troppo tardi.”

“Come faccio sempre quando ricevo dei complimenti da qualcuno, in risposta borbottai qualcosa di incomprensibile.”

“Non sapendo cosa rispondere, non dissi nulla. Il silenzio durò il tempo che impiega dell’olio fresco per spandersi sul fondo di una grande padella.”

“Se c’è qualcosa che può essere spiegato con un solo libro, forse non merita spiegazione.”

“Capii che non mi sarei riaddormentato. Mi feci un caffè forte, portai la sedia accanto alla finestra, mi sedetti lì e mangiai un po’ di crackers col formaggio. Poi, leggendo un libro, aspettai che arrivasse l’alba.”

“Ma quando io mi trovo a parlare di me, è inevitabile che il mio io narrato sia filtrato, manipolato, censurato dal mio io narrante, dalla sua scala di valori, dalla sua sensibilità, dal suo spirito di osservazione, nonché da una serie di interessi concreti.”

“A questo punto mi sembra naturale chiedersi che cosa ognuno di noi alla fin fine conosca di se stesso.”

“Cominciai a non abboccare più a tutte le cose che mi dicevano. L’unico spazio nel quale esprimevo un entusiasmo incondizionato era quello dei libri e della musica. E così, come forse era inevitabile, ho finito col diventare una persona piuttosto solitaria.”

“Amavo svisceratamente i libri, ma non credevo di avere sufficiente talento nella scrittura da poter aspirare a diventare un romanziere, e i miei gusti letterari erano troppo dettati dalla passione per poter fare il critico o il redattore in una casa editrice. I romanzi erano per me una gioia privata, che dovevo coltivare in uno spazio separato da quello dello studio e del lavoro.”

“Detto questo, non avevo nemmeno intenzione di trovare lavoro in una ditta, farmi strada attraverso una competizione forsennata e scalare, passo dopo passo, la piramide della società capitalistica avanzata.”

“Vorrei poterti mostrare le ferite di questo mio povero cuore.”

“Avevo intenzione di prepararmi qualcosa per cena e di guardare una partita di calcio in tivù. Un modo ideale per passare una giornata durante le vacanze estive. Accaldato, solitario, libero, senza scocciare né essere scocciato da nessuno.”

“Se mi mettessi a scrivere di quanto sono fantastici il vino e il cibo in Italia, potrei anche non smettere più, perciò rimando questi racconti a un’altra occasione.”

“Anche se sono per la prima volta a Roma non ho nessuna voglia di vedere le famose rovine o la tal fontana, e non mi va nemmeno di andare per negozi. E così mi accontento di starmene seduta in un caffè, ad annusare come un cane l’odore della città, ad ascoltarne le voci e i rumori, e a guardare le facce delle persone che passano.”

“Criticare gli errori di persone che non si conoscono è così facile e rilassante!”

“Eravamo tutti e due privi di qualsiasi saggezza, e anche della capacità di ottenerla. Non avevamo nessun sostegno a cui appoggiarci. Eravamo vicini a un azzeramento totale. Poveri essere continuamente sospinti da un nulla a un altro nulla.”

“Avevano tutti un aspetto simile: rughe scavate e volti impenetrabili. Era come se quel sole così violento e la dura fatica fisica vi avessero prosciugato ogni espressione.”

“Mise in bocca un’oliva, con le dita ne prese il nocciolo e lo gettò nel portacenere, con grazia, come un poeta che aggiunge una virgola a un sonetto.”

“Nuotare completamente nude in quel mare azzurro e trasparente dava una sensazione di felicità incomparabile. Sembrava di essere approdate in un altro mondo.”

“Scoprivo per la prima volta che libertà poteva significare soprattutto pace?”

“In fondo non esiste nessuno che, entrando in contatto con la società, non abbia avuto esperienze sgradevoli, per una ragione o per l’altra.”

“C’è sempre un momento in cui una storia va raccontata, ho insistito. Altrimenti per tutta la vita si resta prigionieri di un segreto.”

“Io non sono uno che porta rancore così, senza ragione.
Myu si tolse il cappello, si aggiustò i capelli sulla fronte, poi se lo mise di nuovo. Mi guardò con gli occhi lucidi.
Forse perché non ti aspetti mai molto dagli altri”

“Le vacanze erano finite e avrei rimesso i piedi nel territorio della quotidianità, che infinito si stendeva davanti a me.”

“Questo è l’ultimo giorno per la persona che sono. Il mio ultimo tramonto. Spuntata l’alba, il me di adesso non ci sarà più. Nel mio corpo entrerà un altro.”

“Perché dobbiamo tutti restare soli fino a questo punto? pensai. Che bisogno c’è? Con tutte le persone che vivono su questo pianeta, e se ognuno di noi cerca qualcosa nell’altro, perché alla fine dobbiamo essere così soli? A che scopo? Forse il pianeta continua a ruotare nutrendosi della solitudine delle persone?”

“Doveva essere un gesto abituale quando incontrava una persona nuova. Senza occhiali, i suoi occhi erano freddi come pietre lunari. Con gli occhiali, la freddezza indietreggiava per fare spazio a uno sguardo vitreo ma penetrante. Né in un caso né nell’altro era comunque uno sguardo volto a mettere a suo agio l’interlocutore.”

“Dopo la morte del mio cane, mi chiusi nella mia stanza a leggere tutto il tempo. Per me il mondo che trovavo nei libri era molto più vivo di quello che vedevo intorno a me. Lì dentro si spalancavano paesaggi mai visti prima. I libri e la musica diventarono i miei amici più grandi… Se avevo dei problemi non mi confidavo con nessuno. Ci pensavo, trovavo una soluzione e agivo, sempre da solo. ma non soffrivo particolarmente per la solitudine. La consideravo normale. In fondo, tutti gli esseri sono soli…
E cominciai ad accorgermi che essere soli è una cosa molto triste. Essere soli è come, in una sera quando diluvia, stare fermi alla foce di un grande fiume e guardare un’enorme massa d’acqua gettarsi nel mare. Sei mai stato fermo alla foce di un grande fiume a guardare l’acqua che si getta nel mare?

“Così continuiamo a vivere la nostra vita, pensai. Segnati da perdite profonde e definitive, derubati dalle cose per noi più preziose, trasformati in persone diverse che di sé conservano solo lo strato esterno della pelle; tuttavia, silenziosamente, continuiamo a vivere.”

Il padiglione d’oro – Y. Mishima

“Mio padre mi aveva parlato spesso del Padiglione d’Oro fin da quand’ero bambino”

“Il balbuziente che tenta e ritenta disperatamente di pronunciare la parola iniziale, è simile ad un pulcino incapace di districarsi dal suo guscio; e quando vi riesce è ormai tardi.”

“Per un ragazzo tanto irrimediabilmente riservato e chiuso, non era forse naturale ritenersi creature eletta?”

“Immaginavo il calore che le mie dita avrebbero provato al suo contatto; ed ancora pensavo all’elasticità che esse avrebbero incontrato, e al suo profumo di polline”

“Ero rimasto lontano troppo a lungo dal mondo, con l’insulsa presunzione che una volta balzatovi dentro a piè pari, tutto sarebbe divenuto facile, tutto possibile.”

“Ognuno è un testimone. Se nessuno esistesse, la vergogna non avrebbe dimora nel mondo.”

“La gente insensibile è sconvolta solamente quando vede scorrere il sangue; eppure, quando il sangue è versato, la tragedia è ormai compiuta”

“Con la morte del babbo, la fanciullezza per me ebbe termine. M’ero sempre meravigliato di non provare nessun attaccamento verso il prossimo, ma quando mi resi conto di non avere patito il minimo dolore per la morte di mio padre, mi sorse dentro una emozione così fiacca ed estenuata che non poteva dirsi meraviglia.”
“Non v’è nulla che ci dica, al apri del viso d’un morto, quanto sia da noi lontana la materia, quanto ci sia impossibile raggiungerla.”

“Come sempre accade quando si è nuovi di una scuola, benché iniziassi ogni giornata calmo e volenteroso, mi sentivo sperduto, continuamente alla ricerca del punto d’appoggio.”

“Esistere è per me più che sufficiente.”

“Mi sembrava d’essermi ingannato sul desiderio sensuale, quando, toccando i bei piedi di quella ragazza, m’ero sentito mancare d’un tratto.”

“Ecco come posso definire in una sola frase il cosiddetto amore: è l’illusione di poter congiungere il fenomeno con la realtà”

“La mia mente si tranquillizzò, l’orrore finalmente svanì. Per me la bellezza non poteva essere che quella. M’isolava dalla vita umana e dalla vita mi proteggeva”

“Quello della gita in montagna è per me un amaro ricordo. Eravamo tutti e quattro giovani, e c’era da aspettarsi che l’intera giornata sarebbe stata caratterizzata dal grigiore, dall’irritabilità, dal disagio e dal senso di vacuità tipici appunto della gioventù.”

“Gli occhi, estremamente penetranti, erano l’unico tratto che desse un’impressione di procace nudità. La bocca lasciva era sempre leggermente dischiusa.”

“E questa, nonostante tutto, è la realtà, questa è la vita umana. Qualcosa che avanza, conquista, muta e si può perdere.

“Da tempo avevo compreso che qualunque forma di conoscenza, anche la più avvilente, comporta esaltazione. E ciò che esalta, intossica.”

“Finchè ero prigioniero senza scampo della bellezza, come avrei potuto tendere le mani verso la vita?”

“Non disse una parola ma il suo sdegno mi entrò nella pelle come s’attacca agli abiti d’autunno l’erba borraccina.”

“Chi avrebbe immaginato che, creato nello spirito e nel corpo soltanto per la luce, avrebbe poi dovuto riposare sottoterra!”

“I fiori di maggio gli si addicevano per il solo fatto che fiorivano e sfiorivano essi pure subitamente, e appunto proprio in maggio, e per questo erano stati gettati sulla sua bara.”

“Ma che bellezza strana, quella della musica! Trasforma un circoscritto periodo di tempo in pura continuità, e non può assolutamente ripetersi; esattamente come gl’insetti effimeri e le altre creature di limitatissima esistenza, la musica non è che immagine e prodotto della vita.”

“La musica somiglia ad un sogno, e allo stesso tempo ne è come l’opposto, è simile cioè alla perfetta lucidità. Mi domandavo se in realtà fosse sogno o veglia. Ma essa aveva il potere di confondere i termini.”

“E in effetti, quanto è più facile amare i morti che non i vivi.”

“Ancora una volta mi stupii di come la mediocrità non venga meno neppure nella vecchiaia.”

“Ben presto mi resi conto come nell’impulso che m’aveva spinto a quel viaggio fosse un oscuro richiamo del mare: non il mare d’un porto artificiale, ma il mare selvaggio, che conservasse intatto il suo aspetto originale, simile a quello di capo Nariu cui ero avvezzo da bambino. Il mare increspato, irritabile, sempre pieno di collera: il mare del Giappone.”

“Non si può uccidere chi, come gli uomini, è mortale. Sono suscettibili di distruzione solo le cose indistruttibili come il Padiglione d’Oro. Come mai non l’aveva pensato nessuno? Non v’era dubbio: la mia concezione era veramente originale.

“Impareranno, e questo li turberà, che le premesse ritenute assiomatiche, su cui poggia la nostra esistenza, possono crollare da un giorno all’altro.”

“Il mio istinto non mi aveva quasi mai ingannato; ed ora, quei piccoli occhi furbastri e infossati mi confermavano ancora una volta quanto giustificato fosse il disprezzo che sentivo per mia madre. Soprattutto le serbavo rancore per avermi generato, un rancore che si ravvivava al ricordo della sua ignominia…quell’ignominia che non mi aveva neppure lasciato scampo nella vendetta, e che mi aveva irrimediabilmente allontanato da lui. E tuttavia, quel vincolo filiale non poteva essere troncato.”

“Mi domandai cosa mai la rendesse così brutta; e capii che…si, era la speranza. Una speranza incurabile, come la scabbia che ostinata si annida sotto la pelle infetta, la scabbia dal prurito incessante e dalla tinta smorta, la scabbia che nulla al mondo può sconfiggere.”

“Qualsiasi cosa è perdonabile se esaminata dal punto di vista del risultato.”

“Ora, quando ci penso, mi sembra che questo amore sia stato infelice proprio a causa dell’infelicità che è dentro di me. Fin dalla nascita il mio animo è stato buio e triste. Posso dire di non aver mai conosciuto la luce della serenità.”

“Tuttavia, nonostante la scossa subita, un ricordo mi rimaneva ancora: il ricordo dei raggi di un sole mattutino filtrante tra gli alberi che disegnava minuti arabeschi sulla camicia bianca di un giovane disteso nell’erba folta d’estate”

“E’ la conoscenza che trasforma questo mondo. Null’altro può farlo. Solo la conoscenza può riuscirci, pur lasciandolo com’è. Mi segui? Se lo sai intendere, il mondo ti appare immutabile e al tempo stesso in eterna trasformazione. Potresti chiedermi quale mai ne sia l’utilità, e ti rispondo subito che gli uomini hanno avuto l’arma della conoscenza per poter sopportare la vita. Per gli animali non è necessario: essi non sanno di dover sopportare la vita, non sanno niente. Con la conoscenza, l’intollerabilità stessa della vita diventa un’arma, senza esserne peraltro minimamente alleviata. Questo è tutto.”

“Studenti poveri, condividevamo gli stessi sogni ad occhi aperti; concordavamo che non era possibile che né la conoscenza né l’azione, quali che fossero, rivaleggiassero con la gioia di vedere una nave far vela.”

“Si trattava dell’opera Dei delitti e delle pene del Beccaria. Questo libro di un giurista italiano del XVIII secolo era scipito come un pranzo a prezzo fisso, composto esclusivamente coi classici schemi del razionalismo illuministico; ed io, letta qualche pagina, l’avevo gettato via.”

“Il passato non ci riporta soltanto indietro: certi ricordi sono simili a potenti molle d’acciaio le quali, toccate da chi vive nel presente, di scatto si liberano e lo proiettano nel futuro.”

Musica – Y. Mishima

“La società del progresso è strutturata in modo tale per cui agli individui non è concessa altra possibilità che diventare ruote dentate di un enorme ingranaggio”

“Nel mondo del sesso non c’è un’unica felicità per tutti”

“In quegli occhi spuntarono le lcarime, su cui le pupille limpide sembravano fluttuare.”

“Ho spesso riflettuto sul fatto che nel lavoro di psicoanalista c’è una grande contraddizione, che consiste nel trattare razionalmente qualcosa di assolutamente indefinibile e impalpabile: la mente umana”

“Mi meraviglio sempre nel constatare quanto l’eccitazione sessuale somigli ai sintomi dell’isteria.”

“Reiko in quel momento doveva essere in uno stato di beatitudine. Le menzogne, la verità, le piccole preoccupazioni, i problemi con il suo ragazzo: aveva trasceso tutto. Attraversava un territorio del cielo dove fluttuavano nuvole luminose, stava davvero ascoltando la musica.”

“Fra il vento del mare, le voci allegre e chiassose della gente e il verde delle onde gonfie, l’infelicità riconosceva l’infelicità, la malattia fiutava la malattia.”

“Il proverbio mente sana in corpo sano in realtà è riportatoi in maniera errata; nel verso originale del poeta dell’antica Roma, Giovenale, “Voglio una mente sana in un corpo sano”, è presente un aspetto volitivo dal significato quanto mai profondo.”

“Qualsiasi uomo, per quanto affascinante possa essere, è reso ridicolo dal desiderio sessuale.”

“Noi due soli in una camera chiusa a chiave, isolati da tutto il resto del mondo. Dalla folla della città notturna, dalle parole d’amore, dalle liti e dalle dispute, dalle insegne al neon, dalle vibrazioni della danza delle discoteche, dagli sguardi sfuggevoli e dagli ammiccamenti, dalle prostitute, dai giovani vagabondi e squattrinati, dagli occhiali da sole che difendono dalla notte, dall’ultimo spettacolo delle sale cinematografiche, dalle vetrine vuote delle gioiellerie dove si allineano i supporti di velluto senza gemme, dal triste stridio delle gomme delle automobili, dal rumore dei lavori in corso della metropolitana.”

“Ho spesso pensato che il corpo di una donna somigli a una metropoli, a una metropoli di notte, traboccante di luci.”

“Io la lasciavo parlare, preferivo non dirle che non c’era bisogno della psicoanalisi per capire che la bugia più grande del mondo è proprio dire “non ho mai detto una bugia”.

“La mente umana è davvero strana, nonostante sia animata ca contrasti esterni, essa ricerca sempre un ordine rigoroso.”

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