Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

L’uomo duplicato – José Saramago

“L’uomo che è appena entrato nel negozio per noleggiare una videocassetta ha nella sua carta d’identità un nome tutt’altro che comune, di un sapore classico che il tempo ha reso stantio, niente di meno che Terutliano Maximo Afonso.”

“In verità Tertuliano Maximo Afonso ha un gran bisogno di stimoli che lo distraggano, vive da solo e si annoia, o, per dirla con la precisione clinica che l’attualità richiede, si è arreso alla temporale debolezza d’animo comunemente nota come depressione.”

“…è stato sposato e non si ricorda di cosa lo abbia portato al matrimoni, ha divorziato e ora non vuole neanche ricordarsi dei motivi per cui si è separato.”

“…è gente che subisce con pazienza il pignolo scrutinio della solitudine…”

“…della mania che ha certa gente di dare consigli senza che nessuno glieli abbia chiesti.”

“Non giocarti mai le pere col destino, ché si mangia le mature e a te da le verdi.”

“Quanto al padre, non avrà altra soluzione se non quella di andare a trovarlo al cimitero, questa merda di vita è così, ci fa sempre fuori.”

“Sarò davvero un errore, si domandò, e, supponendo che io lo sia effettivamente, quale significato, quali conseguenze avrà per un essere umano sapersi errato.”

“La notte era ancora lì, aggrappata ai tetti della città, i lampioni della strada erano accesi, ma il primo e impercettibile acquerello del mattino aveva già cominciato a tingere di trasparenze l’atmosfera lassù.”

“Sappiamo tutti che ogni giorno che nasce è il primo per alcuni e sarà l’ultimo per altri, e che, per la maggioranza, è solo un giorno in più.”

“…sorge l’impeto cieco e devastante dell’ira dei miti.”

“Per molta gente, perciò, la preghiera più fervida al momento di andare a letto, non è l’arcinoto padrenostro o la sempiterna avemaria, bensì questa, Liberaci, Signore, da tutto il male, e in particolare dall’ira dei miti.”

“Dopo pranzo, Tertuliano Maximo Afonso partecipò, con la maggior parte dei colleghi, a una riunione che era stata convocata dal preside al fine di analizzare l’ultima proposta di aggiornamento pedagogico emanata dal Ministero, fra le mille e tante che fanno della vita degli infelici docenti un tormentato viaggio a Marte attraverso un’interminabile pioggia di minacciosi asteroidi che, con troppa frequenza, colpiscono in pieno il bersaglio.”

“Il vino è stato servito e a suo tempo assaporato, ora bisogna bere il resto dell’aceto rimasto in fondo al bicchiere.”

“..questo professore Tertuliano Maximo Afonso è uno dei cinque milioni e passa di esseri umani che, con differenze considerevoli di benessere e altre al di fuori della possibilità di reciproche comparazioni, vivono nella gigantesca metropoli che si estende là dove anticamente c’erano monti, valli e pianure, e ora è una successiva duplicazione orizzontale e verticale di un labirinto, all’inizio aggravata da componenti che designeremo come diagonali, ma che, tuttavia, con il trascorrere del tempo, si sono rivelate fino a un certo punto fattori di equilibrio nella caotica trama urbana, poiché hanno stabilito delle linee di frontiera che, paradossalmente, invece di separare, hanno avvicinato.”

“Probabilmente, anche leggere era una maniera di esserci.”

“La vita, caro Maximo, mi ha insegnato che nessuna cosa è semplice, che a volte lo sembra soltanto, e che tanto più ci converrà dubitare quanto più lo sembri.”

“E’ naturale, una delle forme secondarie della cecità di spirito è proprio la stupidaggine.”

“Dar tempo al tempo è sempre stato il miglior rimedio per tutto da che mondo è mondo.”

“Le capiterà la stessa cosa che capita a me, ogni volta che si guarderà in uno specchio non avrà mai la certezza se ciò che sta vedendo è la sua immagine virtuale, o la mia immagine reale.”

“Non mancano i motivi per pensare che quanto più sia nostra intenzione respingere le immaginazioni, tanto più quelle si divertiranno a cercare e ad attaccare i punti dell’armatura che consapevolmente o meno avevamo lasciato sguarniti.”

“Troverai ciò che ti serve se hai conservato ciò che non serviva.”

“Sa come sono le città, ci vuole tempo per uscirne, quando finiscono le strade iniziano le fabbriche, e quando le fabbriche finiscono iniziano le baracche, per non parlare di quei paesucoli che sono ormai dentro la città e ancora non lo sanno…”

“Come insegnavano gli antichi, non dire mai che di quest’acqua non berrai, soprattutto, aggiungiamo noi, se altra non ne hai…”

“Tertuliano Maximo Afonso non appartiene a quel numero di persone straordinarie che sono capaci di sorridere anche quando sono sole, la sua indole è piuttosto incline alla malinconia, al raccoglimento, a un’esagerata consapevolezza della transitorietà della vita, a un’inguaribile perplessità dinanzi a quegli autentici labirinti cretesi che sono i rapporti umani.”

“Noi non sappiamo tutto di quello che ci aspetta al di là di ogni nostra azione…”

“La morte viene sempre a proposito.”

“…certe persone sono fatte così, è gente che un perfetto senso della responsabilità mantiene perennemente inquiete, come se stessero continuamente venendo meno a un dovere e se ne accusassero.”

“Purtroppo, il senso comune non sempre compare quando è necessario, e non poche sono le volte in cui da una sua assenza momentanea sono derivate le più grandi tragedie e le catastrofi più terrificanti.”

“A volte mi metto a immaginare quanto sarebbe meraviglioso se mi telefonassi solo perché si, semplicemente come uno che ha avuto sete ed è andato a bere un bicchiere d’acqua, ma so già che sarebbe chiederti troppo, con me non dovrai fingere mai una sete che non senti…”

“Speriamo che lei ci sia ancora quando ti sveglierai…”

“…a volte ci domandiamo perché la felicità abbia tardato tanto ad arrivare, perché non sia venuta prima, ma se ci spunta davanti all’improvviso, come in questo caso, quando ormai non l’aspettavamo, allora è molto probabile che non sappiamo cosa farcene, e non è tanto questione di scelta fra il ridere e il piangere, è la segreta angoscia di pensare che forse non riusciamo a esserne all’altezza.”

“Al contrario di quanto in genere si pensa, prendere una decisione è una delle decisioni più facili di questo mondo, com’è pienamente dimostrato dal fatto che non facciamo nient’altro che moltiplicarle durante tutto il santissimo giorno, però, e qui ci scontriamo con il busillis della questione, loro, le decisioni, ci tornano sempre a posteriori coi loro problemucci privati, o, per intenderci, con le loro gatte da pelare, la prima delle quali è il nostro grado di volontà per attuarle.”

“Che lo si voglia o no, l’abito è quanto vi sia di meglio per fare il monaco.”

“Si suole dire, Diamo tempo al tempo, ma quello che ci dimentichiamo sempre di domandare è se ci sarà tempo da dare.”

“Di te non esiste un duplicato che possa sostituirti accanto a tua madre, tu sì, eri unica, come qualsiasi persona comune è unica, veramente unica.”

“Abbia pazienza, con il tempo il suo dispiacere passerà, è vero, con il tempo tutto passa, ma ci sono casi in cui il tempo si attarda a dar tempo al dolore di stancarsi, e altri casi ci sono stati e ci saranno, fortunatamente più rari, in cui il dolore non si è stancato e il tempo non è passato.”

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