Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Mondo senza fine – Ken Follett

“Gwenda aveva otto anni, ma il buio non le faceva paura. Quando aprì gli occhi non vide nulla, però non fu questo a spaventarla. Sapeva di trovarsi al priorato di Kingsbridge, nel lungo edificio di pietra chiamato ospitale, stesa a terra su un giaciglio di paglia.”

“La fame era ancora peggio delle frustate: faceva soffrire più a lungo.”

“In una famiglia in cui tutti erano capi, Rose era l’unica seguace. I suoi petali sembravano tanto più fragili in confronto ai rovi che la circondavano.”

“Quando muore un re, le dicerie abbondano.”

“Era pio e timido, il tipo d’uomo per il quale l’umiltà non è una virtù, perchè fa parte della sua natura.”

“Non convocare mai una riunione a meno che il risultato non sia sicuro.”

“Fino a quel momento aveva avuto la sensazione che la vita normale non esistesse più, che il mondo si fosse trasformato in un luogo di orrore e tragedia. Ma allora comprese che, come tutto, anche quello sarebbe passato. Sepolti i morti e guariti gli ultimi feriti, in qualche modo la città sarebbe faticosamente tornata alla normalità.”

“All’improvviso la prospettiva del problema si era capovolta. In tribunale succedeva in fretta, pensava Godwin, non come in convento, dove le discussioni potevano andare avanti per ore.”

“Anche in tempi difficili, qualcuno che prospera c’è sempre.”

“I pochi dubbi che nutriva erano tutti rivolti al suo avvocato, Francis Bookman. Era giovane e bene informato e, come la maggior parte degli avvocati, pensò Caris, sembrava molto sicuro di sè. Era un uomo piccolo con i capelli biondo rossiccio, svelto nei movimenti e sempre pronto a ribattere: le faceva venire in mente un uccellino impertinente sul davanzale di una finestra, intento a beccare briciole e a scacciare rivali con fare aggressivo. Aveva assicurato che il loro caso era incontrovertibile.”

“Non mi fido mai di chi proclama la propria moralità dal pulpito.”

“La fiducia di Caris cominciò a vacillare quando il giudice prese posto al suo banco appoggiato alla parete orientale. Era inquietante che un semplice mortale dovesse avere un tale potere.”

“Ralph rammentò che persino a quei tempi aveva adorato l’eccitazione della caccia: inseguire e colpire una creatura terrorizzata, finirla con un coltello o una mazza… l’estatica sensazione di potere che dava il prendersi una vita.”

“Ho imparato che di rado conviene dare spiegazioni.”

“La peste era arrivata a Kingsbridge.”

“Per chi è orgoglioso, l’orgoglio conta più del buonsenso.”

“Furono investiti da una raffica di vento. Caris abbracciò Merthin, che la tenne stretta a sè, rimanendo saldo in equilibrio sulle gambe divaricate. La ventata passò in fretta così com’era arrivata, ma Merthin e Caris rimasero avvinti lassù, in cima al mondo, ancora a lungo.”

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