Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Il simpatizzante – Viet Thanh Nguyen

“Sono una spia, un dormiente, un fantasma, un uomo con due facce. E un uomo con due menti diverse, anche se questo probabilmente non stupirà nessuno.”

“Il mese in questione era aprile, il mese più crudele. Il mese nel quale una guerra che andava avanti da tempo immemorabile cominciò a perdere i pezzi, come succede regolarmente a tutte le guerre.”

“Era povera, come lo ero stato io, suo figlio, e nessuno chiede alla povera gente se vuole la guerra.”

“Non esiste niente di più costoso di quello che ti viene regalato, brontolava il Generale.”

“La verità, però, era che almeno un milione di persone lavorava o aveva lavorato per gli americani in una veste o nell’altra: lucidandogli le scarpe, combattendo in un esercito creato a loro immagine e somiglianza, offrendo fellatio ai soldati per il prezzo che, a Peoria o Poughkeepsie, avrebbero pagato per un hamburger.”

“Agli americani piace guardarti negli occhi, mi aveva detto una volta, soprattutto mentre ti fottono.”

“Ogni uomo dovrebbe avere un doppio fondo nel suo bagaglio.”

“Non eravamo un popolo che si lanciava in guerra al primo squillo di tromba. No. Noi combattevamo accompagnati da canzoni d’amore, perché eravamo gli italiani dell’Asia.”

“Era un uomo sincero che credeva in tutto quello che diceva, anche quando mentiva, il che non lo rende poi tanto diverso dalla maggior parte delle persone.”

“Eravamo stati costretti a adattarci a una bolla economica di dieci anni, alimentata esclusivamente grazie alle importazioni dagli Stati Uniti; a tre decenni costellati di guerre, inclusa la divisione del paese in due metà perfette, nel 54, grazie al colpo di bacchetta di qualche potenza straniera, e al breve interregno giapponese durante la Seconda guerra mondiale; a un secolo di molestie continue da parte dei coloni francesi.”

“Usava le parole come se fossero pallottole, alternando lunghi silenzi a esplosioni improvvise, brevi e controllate.”

“Avevo sempre avuto un profondo rispetto per la professionalità delle prostitute, che esibivano la propria disonestà con una chiarezza molto maggiore rispetto agli avvocati, un’altra categoria che si fa pagare a ore.”

“Mi limito a notare che la creazione di un esercito di prostitute locali al servizio di soldati stranieri è l’esito inevitabile di qualunque guerra di occupazione, uno dei piccoli e sgradevoli effetti collaterali della difesa della libertà che tutte le mogli, le sorelle, le fidanzate, le madri e tutti i pastori e gli uomini politici di Smallville, USA, fingono di ignorare e nascondono dietro un muro di denti bianchi e lucidi, quando salutano il ritorno a casa dei loro soldati, pronti a curare qualunque innominabile afflizione con la penicillina della bontà americana.”

“I passeggeri tacevano, ipnotizzati dall’ansia e dall’attesa del decollo. Stavano sicuramente pensando le mie stesse cose. Addio, Vietnam. Au revoir, Saigon.”

“Persino i poveri, in America, avevano il frigorifero, per non parlare dell’acqua corrente, dello scarico nel bagno e dell’elettricità ventiquattr’ore su ventiquattro, tutte comodità che, in patria, erano solo un sogno anche per diversi rappresentanti delle classi medie. Perché, allora, mi sentivo povero?”

“Speriamo che la storia si dimentichi di tutto il bordello che abbiamo combinato.”

“Come uno squalo che deve nuotare per sopravvivere, un uomo politico – in questo si era trasformato il Generale – doveva tenere le labbra in costante movimento.”

“Marcivano nell’aria stantia e polverosa degli appartamenti forniti dal governo, mentre i loro testicoli avvizzivano ogni giorno di più, consumati dalle metastasi di un cancro che si chiamava assimilazione, e facili vittime dell’ipocondria dell’esilio.”

“Tanto Gesù quanto lo zio Ho (HO Chi Minh) erano stati chiari sul fatto che il denaro corrompe.”

“Non importa da quanto tempo sei qui, disse Ms Mori. I bianchi ti tratteranno sempre da straniero.”

“Era invece il miglior tipo di verità: quella che può significare come minimo due cose diverse.”

“Il giorno è nostro, ma la notte appartiene a CHARLIE. Non dimenticarlo mai.”

“Nella mia ingenuità, avevo creduto di poter distogliere Hollywood da quello che era il suo obiettivo dichiarato: lobotomizzare e insieme derubare le platee di tutto il mondo. Il beneficio secondario dell’operazione consisteva nel trasformare la storia in una sorta di miniera a cielo aperto, lasciando i fatti veri nelle profondità dei tunnel sotterranei, accanto ai morti, ed estraendo solo qualche diamante scelto, per lo stupore e l’emozione del pubblico.”

“Compativo i francesi, per la loro ingenuità nel credere di dover visitare un paese, prima di poterlo sfruttare. Hollywood era molto più efficiente: per sfruttare un paese, le era sufficiente immaginarlo a modo suo.”

“La sua arroganza segnava una novità assoluta: per la prima volta, a scrivere la storia sarebbero stati gli sconfitti anziché i vincitori, grazie alla più efficiente macchina propagandistica che fosse mai stata creata.”

“Facevo quindi attenzione a presentare me stesso come un immigrato qualunque, lieto di trovarmi in una terra nella quale la ricerca della felicità era un diritto sancito per iscritto, cosa che, a pensarci bene, non era poi così esaltante. La certezza della felicità: quella si, che sarebbe stata una gran cosa. Ma sentirsi garantire la possibilità di accedere al montepremi della felicità era come avere il permesso di comprate un biglietto della lotteria. Qualcuno sarebbe diventato milionario, certo, ma sempre e solo a spese di migliaia di altre persone.”

“…forse l’unico contributo americano all’architettura mondiale: un parcheggio.”

“La carta con la quale l’Occidente si puliva il culo era più morbida di quella con cui il resto del mondo si soffiava il naso, anche se il paragone poteva valere solo come metafora. In realtà, il resto del mondo sarebbe rimasto stupefatto alla semplice idea di usare un qualunque tipo di carta, per soffiarsi il naso.”

“E ricordi che non esiste cura migliore di un sano relativismo. Per quanto male possa sentirsi, la conforterà sapere che c’è gente in condizioni ben peggiori delle sue.”

“Potevo sopravvivere tranquillamente senza televisione, ma non senza libri.”

“Perciò, per un profugo, la prima domanda riguardava sempre i tempi: Quando potrò tornare a casa?”

“La vodka era uno dei tre prodotti sovietici adatti all’esportazione, senza contare esuli e dissidenti; gli altri due erano le armi e i romanzi.”

“Un romanzo russo dell’Ottocento e la vodka si accompagnano alla perfezione. Leggere un romanzo mentre si sorseggia un bicchiere di vodka legittima il drink, mentre il drink fa sembrare il romanzo molto più breve di quanto non sia in realtà.”

“Ogni bottiglia di liquore ancora intatta contiene un messaggio, una sorpresa che può essere svelata solo bevendo.”

“La vodka era l’ideale per stimolare la sincerità, specie se bevuta col ghiaccio, come la mia. La vodka col ghiaccio era così trasparente, limpida e forte, che ispirava chiunque la bevesse a imitarla.”

“Disarmare un idealista era facile. Era sufficiente chiedergli perché non fosse in prima linea nella battaglia particolare che andava scegliendo di volta in volta.”

“Ma quello che ho imparato, anche se controvoglia, è che non è possibile vivere in un paese straniero senza che quel paese ti cambi.”

“Dopo tutto, non c’era nulla di più americano che imbracciare un fucile e prepararsi a morire per la libertà e l’indipendenza, a parte forse imbracciare quello stesso fucile per portar via la libertà e l’indipendenza a qualcuno.”

“Era questo il potere occulto dell’uniforme, e del fare massa: uomini che non avrebbero mai neppure sognato di sacrificarsi nel corso della loro quotidiana esistenza di camerieri si dichiaravano pronti a farlo, in piedi sotto un sole cocente.”

“Se falliranno, potremo chiamarli folli. Ma se non falliranno diverranno eroi e visionari, che sopravvivano o che muoiano.”

“Se esiste qualcosa per cui vale la pena morire, allora hai anche un motivo per vivere.”

“I cinesi potevano anche aver inventato la polvere da sparo e gli spaghetti, ma l’Occidente aveva inventato la scollatura, con effetti profondi quanto sottovalutati.”

“La cosa più importante da capire è che mentre noi corteggiamo le nostre donne, gli americani fissano un appuntamento: un sistema pragmatico in base al quale un maschio e una femmina stabiliscono un orario e un luogo dove incontrarsi, come se dovessero discutere di affari. Gli americani preferiscono parlare di appuntamenti perchè ragionano in termini di investimenti e profitti, a breve o lungo termine, mentre noi per il corteggiamento e l’amore hanno a che fare soprattutto con il rischio di perdere.”

“L’unico problema, nel rinunciare a parlare tra sè, è che non esiste al mondo un interlocutore migliore di se stessi. Nessuno è altrettanto paziente nell’ascoltare, nessuno ti conosce meglio, eppure con nessuno esiste una percentuale più alta di incomprensioni.”

“Quando il Deputato si alzò in piedi, dovetti fare uno sforzo per placare le fitte allo stomaco. Mi trovavo di fronte ad alcuni tra i campioni più rappresentativi della creatura più pericolosa nella storia dell’umanità: l’uomo bianco in giacca e cravatta.”

“Intendevo dire, signori, che per noi la vita è solo preziosa… – e feci un’altra pausa, lasciando che il pubblico allungasse impercettibilmente il collo verso di me -, mentre per gli occidentali è un valore irrinunciabile.”

“Un altro modo praticabile per restituire al mondo un pizzico di gradevolezza era non cercare di cambiarlo, e modificare invece il proprio modo di vederlo.”

“L’amore è questo, in fondo: poter parlare con un’altra persona senza il minimo sforzo e senza dover nascondere nulla, e al tempo stesso sentirsi perfettamente a proprio agio anche senza dire una sola parola. O meglio, per quanto mi riguarda, questo è uno dei modi in si può descrivere l’amore.”

“Le possibilità di tornare in America erano molto scarse, e pensai con rimpianto a tutte le cose che mi sarebbero mancate: le cene davanti alla televisione; l’aria condizionata; un sistema di controllo del traffico ben regolato, che la gente rispettava veramente; una percentuale relativamente bassa di morti per colpi d’arma da fuoco, almeno se paragonata alla nostra madrepatria; il romanzo modernista; la libertà di parola, che, anche se non assoluta come piaceva pensare agli americani, era comunque molto maggiore che in Vietnam; la liberazione sessuale; ma soprattutto, forse più di ogni altra cosa, quell’onnipresente narcotico che si chiamava ottimismo, e che si riversava in modo sistematico nella mente di ogni americano, cancellando i graffiti della disperazione, della rabbia, dell’odio e del nichilismo con i quali l’inconscio insisteva a lordare ogni cosa.”

“Alcuni animali potevano vedere anche al buio, ma gli uomini erano gli unici esseri viventi che cercassero deliberatamente ogni possibile strada per esplorare l’oscurità della propria anima. Come specie, non ci siamo mai imbattuti in una caverna, una porta o un ingresso di qualunque tipo nel quale non volessimo entrare. E non ci accontentiamo mai della prima entrata che troviamo: vogliamo sempre sperimentare ogni possibilità, perfino i passaggi più oscuri o difficili, o comunque era questo che ero stato indotto a pensare…”

“Non capisci che gli americani hanno bisogno degli antiamericani?”

“Ora che abbiamo il potere, non abbiamo più bisogno che i francesi o gli americani ci fottano. Possiamo farlo benissimo da soli.”

“Il tempo non faceva che ripetersi all’infinito, come un nastro che ripartisse ogni volta da capo; il tempo mi ululava nelle orecchie, ridendo come un pazzo all’idea che potessimo controllarlo con orologi da polso, sveglie da comodino, rivoluzioni, o attraverso la storia.”

“Aveva scelto il lato giusto o sbagliato della storia?”

“…avevo finito per comprendere come la nostra rivoluzione si fosse trasformata dall’avanguardia di un progetto politico in una retroguardia preoccupata solo di accumulare potere. In questo processo rappresentavamo più la regola che l’eccezione. I francesi e gli americani non avevano fatto esattamente lo stesso? Un tempo rivoluzionari a loro volta, erano diventati imperialisti, colonizzando e occupando la nostra piccola terra ribelle e togliendoci la libertà con la scusa di volerci salvare.”

“Che cosa fanno le persone che lottano contro il potere, quando lo conquistano? Che cosa fa un rivoluzionario, quando la rivoluzione trionfa?”

“Rimaniamo esempi viventi della più fiduciosa tra le creature: il rivoluzionario in cerca di una rivoluzione, anche se non troveremmo niente da obiettare se qualcuno ci definisse sognatori, resi ciechi da un’illusione.”

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