Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

L’imperialismo – Vladimir Ilicic Lenin

“Come è penoso rileggere ora, in questi giorni di libertà, quei passi dell’opuscolo che per riguardo alla censura zarista sono contorti, compressi, serrati in una morsa! Solo con la lingua dello schiavo potevo scrivere che l’imperialismo è la vigilia della rivoluzione socialista, che il socialsciovinismo (socialismo a parole, sciovinismo nei fatti) equivale a un completo tradimento del socialismo, al passaggio con armi e bagagli nel campo borghese, che questa scissione in seno al movimento operaio è legata alle condizioni oggettive dell’imperialismo, ecc…”

“Prima la pace di Brest, imposta dalla monarchica Germania, poi la pace di Versailles, di gran lunga più brutale e infame, dettata dalle repubbliche “democratiche” di Francia e di America in combutta con la “libera” Inghilterra, hanno reso all’umanità un preziosissimo servigio. Hanno smascherato i pennivendoli salariati dell’imperialismo e i piccoli borghesi reazionari, ancorché sedicenti pacifisti e socialisti, che inneggiavano al “wilsonismo”, e s’affaccendavano per dimostrare che pace e riforme sono possibili sotto l’imperialismo.”

“Il capitale monetario e le banche rendono ancora più opprimente, nel senso letterale della parola, questa preponderanza di un piccolo gruppo di grandi aziende; cioè milioni di piccoli, medi e, in parte, perfino alcuni dei grandi padroni si trovano interamente alle dipendenze di poche centinaia di milionari dell’alta finanza.”

“La fondamentale e originaria funzione delle banche consiste nel servire da intermediario nei pagamenti; quindi le banche trasformano il capitale liquido inattivo in capitale attivo, cioè produttore di profitto, raccogliendo tutte le rendite in denaro e mettendole a disposizione dei capitalisti”

“Il gruppo della Deutsche Bank è tra i più grandi gruppi bancari, se non addirittura il più grande.”

“L’ultima parola dello sviluppo del sistema bancario è sempre il monopolio.”

“Ma precisamente nell’intimo nesso tra le banche e l’industria appare, nel modo più evidente, la nuova funzione delle banche. Quando la banca sconta le cambiali di un dato industriale, gli apre un conto corrente, ecc., queste operazioni, considerate isolatamente, non scemano in nulla l’indipendenza di quell’industriale, e la banca resta nei limiti di una modesta agenzia di mediazione. Ma non appena tali operazioni diventano frequenti e si consolidano, non appena la banca accumula capitali enormi, non appena la tenuta di un conto corrente di un  dato imprenditore mette la banca in grado di conoscere, sempre più esattamente e completamente, la situazione economica del suo cliente – e questo appunto si va verificando – allora ne risulta una sempre più completa dipendenza del capitalista-industriale dalla banca.”

“Pertanto l’inizio del secolo XX segna il punto critico del passaggio dall’antico al nuovo capitalismo, dal dominio del capitale in generale al dominio del capitale finanziario.”

“Concentrazione della produzione; conseguenti monopoli; fusione e simbiosi delle banche con l’industria: in ciò si compendia la storia della formazione del capitale finanziario e il contenuto del relativo concetto.”

“Una delle più redditizie operazione del capitale finanziario è costituita dalla speculazione fondiaria sui terreni posti nelle vicinanze di città in rapido sviluppo.”

“Per il vecchio capitalismo, sotto il pieno dominio della libera concorrenza, era caratteristica l’esportazione di merci; per il più recente capitalismo, sotto il dominio dei monopoli, è diventata caratteristica l’esportazione di capitale.”

“Il mondo per la prima volta appare completamente ripartito, sicché in avvenire sarà possibile soltanto una nuova spartizione, cioè il passaggio da un padrone a un altro, ma non dallo stato di non occupazione a quello di appartenenza a un padrone.”

“Se si volesse dare la definizione più concisa possibile dell’imperialismo, si dovrebbe dire che l’imperialismo è lo stadio monopolistico del capitalismo.”

“Il mondo si divide in un piccolo gruppo di Stati usurai e in una immensa massa di Stati debitori.”

“Lo Stato rentier è lo Stato del capitalismo parassitario in putrefazione.”

“Monopoli, oligarchia, tendenza al dominio anziché alla libertà, sfruttamento di un numero sempre maggiore di nazioni piccole e deboli per opera di un numero sempre maggiori di nazioni più ricche o potenti: sono le caratteristiche dell’imperialismo, che ne fanno un capitalismo parassitario e putrescente. Sempre più netta appare la tendenza dell’imperialismo a creare lo Stato rentier, lo Stato usuraio, la cui borghesia vive esportando capitali e tagliando cedole.”

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