Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Beautiful you – Chuck Palahniuk

“Benché Penny stesse subendo un’aggressione, il giudice restò a guardare. La giuria indietreggiò. I giornalisti presenti si fecero piccoli piccoli. Nessuno in aula intervenne a difenderla.”

“L’ideale da lei perseguito era quello di una donna radicale di un secolo prima: diventare avvocato… competere alla pari con gli uomini. Come ogni sogno di seconda mano, però, per lei era un peso. Altri dieci milioni di donne lo avevano già realizzato. Penny voleva un sogno tutto suo.”

“Temeva di sprecare la vita perseguendo obiettivi stabiliti per lei da altri.”

“A New York ogni gesto era calcolato, finalizzato al dominio. Ogni dettaglio dell’aspetto di una donna era indicativo della sua condizione.”

“La dura verità era che lei, probabilmente, non avrebbe mai superato l’esame di avvocato. Aveva passato la vita ad archiviare documenti, a prendere e portare il caffè ad altri. Non le sarebbe mai accaduto nulla di meraviglioso.”

“Certo, stava esplodendo, letteralmente morendo dalla voglia di raccontarlo a qualcuno. Le belle notizie non paiono vere finché non le si è comunicate ad almeno una dozzina di persone.”

“Il futuro sa come spezzarti il cuore se esageri con le aspettative.”

“Per risparmiare tempo, di mattina, il padre di Penny beveva il caffè seduto sul gabinetto. Sua madre, invece, sognava un materasso ad acqua. A ogni compleanno, spediva alla figlia una Bibbia con una banconota da venti dollari infilata tra le pagine.” Questi, in sintesi, erano i suoi genitori.”

“Nessuno aveva mai mostrato interesse per le a New York. Lei che era il piccolo miracolo venerato dai genitori si era dovuta abituare all’anonimato e all’invisibilità.”

“Ho scelto te – le spiegava – perché non avevi mai provato un orgasmo. Un uomo lo capisce. Tu sei addormentata, e nessuno ti ha ancora risvegliato. Sei l’esemplare perfetto del tipo di donna che io sto cercando di aiutare.”

“C’era un che di claustrofobico nell’essere celebri.”

“Era come incagliata dentro il suo corpo, in quell’istante presente fatto di meravigliose sensazioni. Il passato non esisteva, il futuro neanche, e Max aveva il potere di tenerla in quello stato. Sotto le sue mani, il mondo crollava. Non c’era nulla al di là di Parigi, del letto, del suo clitoride pulsante.”

“Quando Max la stimolava era come ascoltare un grande tenore all’Opèra di Parigi, come cenare all’aperto in un delizioso ristorante italiano.”

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