Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

La favola delle api – Bernard Mandeville

“Un alveare ricco di api,
che viveva nel lusso e nell’agio,
e tuttavia era tanto famoso per leggi e armi,
quanto fecondo di grandi e precoci sciami
era considerato la grande culla
delle scienze e dell’industria.”

“Tutti i commerci e le cariche avevano qualche trucco,
nessuna professione era senza inganno.
Gli avvocati, il fondamento della cui arte
stava nel suscitare liti e trovare cavilli,
si opponevano a tutti i registri, in modo che gli imbrogli
con le proprietà ipotecate dessero più lavoro:
come se fosse illegittimo che uno sapesse
senza un processo che cosa gli apparteneva
Facevano rinviare apposta le udienze
per intascare una parcella supplementare;
e per sostenere una causa ingiusta,
esaminavano e sondavano le leggi,
come fanno gli scassinatori con le case e i negozi,
per trovare il punto migliore da cui entrare.”

“La stessa giustizia, famosa per l’equità, non aveva perduto la sensibilità a causa della cecità;
la mano sinistra, che avrebbe dovuto reggere la bilancia,
spesso l’aveva lasciata cadere, corrotta dall’oro”

“Così ogni parte era piena di vizio,
ma il tutto era un paradiso.”

“Come è vana la felicità dei mortali!
Se solo avessero conosciuto i limiti della contentezza,
e che quaggiù la perfezione
è più di ciò che gli dèi possono concedere,
gli animali scontenti sarebbero stati soddisfatti
dei ministri e del governo.”

“Smettetela dunque con i lamenti: soltanto gli sciocchi cercano
di rendere onesto un grande alveare.
Godere le comodità del mondo,
essere famosi in guerra e, anzi, vivere nell’agio
senza grandi vizi, è un’inutile
utopia nella nostra testa.
Frode, lusso e orgoglio devono vivere
finché ne riceviamo benefici.”

“Non dobbiamo il vino
alla vite secca, misera e contorta?
Fin quando i suoi germogli erano trascurati,
soffocava le altre piante, e non dava che legna,
ma ci allietò con il suo nobile frutto,
non appena fu potata e legata.
Così il vizio diviene benefico,
quando è sfrondato e contenuto dalla giustizia.”

“Tutti gli animali non domati sono per istinto attenti soltanto a soddisfare se stessi, e seguono naturalmente le loro inclinazioni senza considerare il bene o il danno che deriverà ad altri dalla loro soddisfazione.”

“Non vi è uomo, quale che sia la sua ampiezza o penetrazione mentale, che sia del tutto al riparo dell’incantesimo dell’adulazione, se è condotta accortamente ed è adatta alle sue capacità.”

“Di quali strane contraddizioni è fatto l’uomo!”

“La moltitudine stenterà a credere quale sia l’immensa forza dell’educazione, e ascriverà alla natura la differente modestia dell’uomo e della donna, che è invece dovuta per intero alla prima educazione. la signorina ha appena tre anni, ma già le si dice ogni giorno di nascondere le gambe, e la si rimprovera severamente se le mostra. Al padroncino, alla stessa età, si dice di tirare su il vestito e fare pipì come un uomo.”

“Questa lodevole qualità è comunemente nota con il nome di belle maniera e buona educazione e consiste in una elegante abitudine, acquisita con l’insegnamento e l’esempio, di adulare l’orgoglio e l’egoismo degli altri, e di nascondere il nostro, con abilità e con giudizio.”

“Un uomo bene educato può desiderare e addirittura essere avido della lode e della stima degli altri, ma essere lodato quando è presente offende la sua modestia.”

“La grande stima che abbiamo per noi stessi, e il poco valore che riconosciamo agli altri, ci rendono tutti come giudici molto parziali della nostra causa.”

“Temiamo sempre l’invidia, quando ci pensiamo più felici degli altri.”

“In nessun luogo il clero di questa chiesa è più sovrano che in Italia, e quindi in nessun luogo è più corrotto; e in nessun luogo è più ignorante che in Spagna, perchè lì la loro dottrina incontra meno opposizioni.”

“Se le cortigiane e le prostitute venissero perseguite con il rigore che vogliono alcuni sciocchi, quali sbarre o chiavistelli sarebbero in grado di salvare l’onore delle nostre mogli e figlie?”

“Dove, come spesso accade ad Amsterdam, sbarcano tutti insieme sei o settemila marinai, che per molti mesi non hanno visto altro che persone del loro sesso, come si può pensare che le donne oneste potrebbero camminare per strada senza essere molestate, se non vi fossero sgualdrine disponibili a prezzi ragionevoli?”

“La  moltitudine deve essere tenuta in soggezione, la coscienza di nessuno forzata, e al clero non si deve concedere negli affari di Stato una parte maggiore di quella lasciatagli dal nostro Salvatore nel suo testamento.”

“Finchè gli uomini avranno gli stessi appetiti, gli stessi vizi rimarranno. In tutte le grandi società ad alcuni piacerà andare a donne e ad altri bere.”

“L’orgoglio è la facoltà naturale per cui ogni mortale che abbia qualche intelligenza si sopravvaluta, e immagina riguardo a se stesso cose migliori di quelle che gli concederebbe un giudice imparziale, perfettamente a conoscenza delle sue qualità e condizioni.”

“Gli abiti furono fatti in origine per due scopi, nascondere le nostre nudità e difendere i nostri corpi dalle intemperie e da altre offese esterne. A questi il nostro orgoglio sconfinato ha aggiunto un terzo scopo: l’ornamento.”

“Dalla ricchezza dei vestiti giudichiamo della loro ricchezza, e dalla loro eleganza, della loro intelligenza.”

“L’invidia è quel tratto ignobile della nostra natura che ci fa soffrire e languire a causa di ciò che consideriamo essere una felicità per degli altri.”

“Tuttavia nessuno è così selvaggio da non poter essere mosso in nessun caso dalla compassione, e nessuno così buono da non avere mai provato il piacere della malizia. In che modo strano ci governano le nostre passioni! Invidiamo un uomo perchè è ricco, e lo odiamo. Ma se diveniamo suoi uguali, ci calmiamo, e alla sua minima apertura, ne diventiamo amici. E se poi finiamo con l’essere superiori a lui, possiamo avere pietà delle sue disgrazie.”

“Sarei pronto a gloriare la fortezza e il disprezzo delle ricchezze come Seneca, e scriverei in difesa della povertà il doppio di quello che lui ha scritto, per un decimo delle sue proprietà.”

“Soltanto l’uomo, l’uomo malvagio, può fare della morte un divertimento.”

“Quale animale non avete ucciso per soddisfare i capricci del vostro languido appetito? Dico languido, perché cos’è la fame dell’uomo in confronto a quella del leone?”

“Se mi dici che gli dèi hanno fatto l’uomo padrone di tutte le altre creature, che tirannide è ucciderle per capriccio? No, animale volubile e pauroso, gli dèi vi hanno fatto per la società, e hanno stabilito che milioni di voi, bene uniti insieme, compongano il forte Leviatano.”

“L’uomo si impegna soltanto quando è stimolato dai suoi desideri. Finché questi sono assopiti e non c’è nulla che li risvegli, la sua superiorità e le sue capacità restano ignote, e la sua macchina grande e grossa, senza l’influenza delle passioni, può essere opportunamente paragonata ad un mulino a vento senza un alito d’aria.”

“La sola cosa, dunque, che può rendere operoso il lavoratore, è una moderata quantità di denaro: troppo poco lo scoraggerà o lo renderà disperato, a seconda del suo temperamento, e troppo lo renderà insolente e pigro.”

“L’onore, in senso figurato, è una chimera senza verità o realtà, un’invenzione dei moralisti e dei politici, e significa un certo principio di virtù, senza rapporti con la religione, che si trova in alcuni uomini e li vincola al loro dovere e ai loro impegni, quali che siano.”

“Quindi la sola passione utile che l’uomo possiede per la pace e la tranquillità di una società, è la paura; e più operate su di essa, più sarà quieto e governabile, perché, per quanto utile possa essere l’ira per l’uomo quando è una creature singola e isolata, la società non ha nessun bisogno di essa.”

“Non appena le nozioni di onore e di vergogna sono accolte da una società diventa facile far combattere gli uomini.”

“In un esercito gli uomini si controllano l’un l’altro, e cento di loro, che se fossero soli e senza testimoni sarebbero tutti codardi, per il solo fatto di stare insieme sono resi valorosi dalla paura di incorrere nel disprezzo degli altri.”

“Infatti, rendere onore ai morti sarà sempre un metodo sicuro per raggirare i vivi.”

“L’uomo è una creatura così sciocca che, intossicato dai fumi della vanità, può rallegrarsi al pensiero delle lodi che saranno tributate alla sua memoria nelle età future, fino al punto di trascurare la vita presente, e anzi cercare e desiderare le morte, se immagina che questo si aggiungerà alla gloria che ha già acquistato.”

“Quando dico che le società non possono raggiungere ricchezza, potenza e il vertice della gloria terrena senza vizi, non credo di invitare gli uomini ad essere viziosi, più di quanto li inviti ad essere litigiosi o avidi, quando sostengo che la professione legale non potrebbe mantenere in modo così splendido tante persone, se non vi fosse abbondanza di gente troppo egoista e litigiosa.”

“Non scrivo per i molti, e cerco solo il consenso dei pochi che sanno pensare astrattamente e hanno una mente elevata.”

“Quanto a lui, è talmente padrone dei suoi appetiti che all’occorrenza può astenersi da qualsiasi cosa; se non può avere del vero Hermitage, si sa accontentare di semplice Bordeaux, purché corposo; parecchie mattine invece del St. Laurence, si è adattato a del Fronteniac, e dopo cena ha offerto vino di Cipro, e perfino del Madera, se aveva molti ospiti, e riteneva eccessivo offrire Tokay.”

“Così moltissimi danno del denaro ai mendicanti per la stessa ragione per cui pagano il callista: per poter camminare in pace.”

“Un avaro ricco ed egoista, che volesse ricevere gli interessi del suo denaro anche dopo la morte, non dovrebbe far altro che derubare i suoi parenti e lasciare la sua fortuna a qualche famosa Università: questi sono infatti i migliori mercati per acquistare l’immortalità con poco merito.”

“Il suono della parola direttore accarezza le orecchie e affascina la gente di bassa condizione; ognuno ammira l’autorità e la superiorità.”

“Chiunque si espone all’odio popolare si deve sempre aspettare di vedersi attribuire crimini di cui non è mai stato colpevole.”

“Se appena lo può evitare, nessuno vuol fare un lavoro sporco e umile.”

“…la necessità di una certa porzione d’ignoranza in una società ben ordinata…”

“Gli uomini sono schiavi di quello che hanno imparato fin dalla loro infanzia e la forza dell’abitudine piega la natura e allo stesso tempo la imita così bene, che è spesso difficile riconoscere da quale delle due siano influenzati.”

“Qual è la religione migliore? E’ una domanda che ha causato più mali di tutte le altre domande insieme. Chiedetelo a Pechino, a Costantinopoli e a Roma e riceverete tre risposte estremamente diverse l’una dall’altra, ma tutte e tre egualmente assolute e perentorie.”

“E’ certo che quanto minori sono i desideri di un uomo, tanto meno egli si dimostra avido e tanto più in pace con sè stesso.”

“Dopo quanto ho detto mi vanto di aver dimostrato che né le qualità amabili né i sentimenti che sono naturali nell’uomo né le reali virtù che egli è capace di acquisire con la ragione e la rinuncia sono il fondamento della società, ma che ciò che noi chiamiamo male, sia morale sia naturale, è il grande principio che ci rende creature socievoli, la solida base, la linfa vitale e il sostegno di ogni commercio e di ogni mestiere, senza eccezione alcuna; che è là che dobbiamo ricercare la vera origine di tutte le arti e di tutte le scienze e che nel momento in cui il male cessa, la società risulta impoverita, se non totalmente dissolta.”

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