Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

L’isola sotto il mare – Isabel Allende

“Nei miei quarant’anni io, Zaritè Sedella, ho avuto miglior fortuna di altre schiave. Vivrò a lungo e la mia vecchiaia sarà gioiosa, perchè la mia stella – la mia z’etoile – brilla anche quando la notte è nuvolosa.”

“La musica è un vento che si trascina via gli anni, i ricordi e la paura, quell’animale acquattato che mi porto dentro.”

“Non fare domande e non pensare al futuro. Per gli schiavi conta solo l’oggi.”

“Ma non ti fare illusioni, Tetè, la stria d’amore di mia nonna capita molto raramente. Lo schiavo rimane schiavo. Se scappa e ha fortuna, muore nella fuga. Se non ce l’ha, lo acciuffano vivo. Togliti la libertà dal cuore, è il meglio che tu possa fare.”

“…le spazzolai i capelli castani cento volte…”

“Non può essere umano possedere e sfruttare un’altra persona.”

“Le concedo che in un aspetto la razza bianca è superiore: siamo più aggressivi e avidi. Ciò spiega il nostro potere e l’estensione dei nostri imperi.”

“Era una ragazza snella, dagli zigomi pronunciati, gli occhi allungati dalle palpebre socchiuse e le pupille dorate, con una grazia naturale e movimenti precisi e fluidi. Irradiava una potente energia, che il dottore sentì sulla pelle. Intuì che sotto l’aspetto austero si nascondeva la contenuta energia di un felino a riposo.”

“Quel bianco ignorante aveva commesso l’incredibile imprudenza di dare a suo figlio il nome di un nonno defunto, che essendo stato chiamato avrebbe potuto uscire dalla tomba e rapire il nipote per portarlo con sé nel mondo dei morti.”

“Volevo spiegargli come si fa per non provocare la mano che impegna la frusta, come si lavora e si obbedisce, mentre si alimenta la vendetta, quel fuoco che arde dentro.”

“La guaritrice diceva che alcuni bambini insistono per venire al mondo perché non immaginano cosa li aspetta.”

“Spaventata dalle possibili conseguenze di quella gravidanza Tetè credeva di aver dentro un tumore, ma al quarto mese sentì un battito d’ali di colomba, un soffio ostinato, la prima inconfondibile manifestazione di vita, e non potè evitare affetto e compassione per l’essere rannicchiato nel suo ventre.”

“Poi venne il peggio, ciò che lui non voleva ricordare, ma riviveva nei sogni: la nave.”

“La vita è scritta nella nostra z’etoile e non possiamo cambiarla.”

“Non c’è nulla di tanto pericoloso quanto l’impunità, amico mio, è allora che la gente impazzisce e si commettono le peggiori atrocità, non importa il colore della pelle, sono tutti uguali.”

“Non dimenticare che il futuro è nel cotone, cognato. Lo zucchero ha una cattiva fama – aveva detto a Valmorain, mettendolo in guardia.”

“Mi è sempre piaciuto il mercato, con le bancarelle di frutta e verdura, le friggitorie di cibo piccante, la rumorosa folla di compratori, predicatori e ciarlatani, indios sudici che vendevano cesti, mendicanti mutilati, pirati tatuati, frati e suore, musicisti di strada.”

“Il matrimonio è come camminare sulle uova: bisogna procedere con molta attenzione.”

“Non era nel suo carattere lamentarsi per quello che le mancava, ma piuttosto essere grata per quello che aveva.”

“Lo schiavo è privo d’incentivi, gli conviene lavorare lentamente e male, visto che il suo sforzo dà benefici solo al padrone, mentre la gente libera lavora per risparmiare e migliorare le condizioni di vita, questo è il loro incentivo.”

“Sono povero ma vivo da ricco. E’ più saggio che essere ricco e vivere da povero.”

“Credevano che gli americani fossero dei barbari coperti di pelli di bufalo che mangiavano con gli stivali sul tavolo, completamente privi di decenza, misura e onore. E non parliamo di classe! A loro interessava unicamente scommettere, bere, sparare o scazzottarsi, erano di un disordine diabolico, e per giunta protestanti.”

“Il loro difetto più notevole era considerare il lavoro come una cosa virtuosa, persino il lavoro manuale. Erano materialisti, ottimisti, e li animava un entusiasmo messianico per correggere chi non la pensava come loro, ma non rappresentavano un pericolo immediato per la civiltà.”

“Sarebbe dovuta andare in Francia e convincerlo a studiare per una professione più redditizia, l’avvocato, per esempio. Per incompetente che fosse, nessun avvocato finiva in povertà. Il fatto che Jean Martin non avesse mostrato alcun interesse per la giustizia non era importante, ben pochi avvocati l’avevano.”

“A Cuba, nipote. Non c’è miglior posto per un paio di imbroglioni come noi.”

“Non le si notava ancora la pancia, ma le donne intorno a lei avevano intuito il suo stato, perché la sua bellezza sembrava soprannaturale. Era rosea, con i capelli lucidi come il vetro, gli occhi più profondi e dolci, e irradiava calore e luce.”

“Quando prese la bambina in braccio, Tetè scoppio a piangere di felicità: poteva amarla senza paura che gliela togliessero. Era sua. Avrebbe dovuto difenderla da malattie, incidenti e altre disgrazie naturali, come tutti i bambini, ma non da un padrone con il diritto di disporre di lei a suo piacimento.”

“Alle tre di mattina, mentre la sostenevo cullandola con ballate africane, mi accorsi che mormorava qualcosa e mi chinai sulle sue labbra secche. Ti voglio bene, maman – mi disse, e subito dopo si spense con un sospiro. Sentii il suo corpo leggero tra le mie braccia e vidi il suo spirito separarsi dolcemente, come un filo di nebbia, e scivolare fuori attraverso la finestra aperta.”

“Alla sua età, nessuno muore per il cuore spezzato. Maurice ha solo bisogno di tempo per sfinirsi. Camminando e camminando per il mondo si consolerà poco alla volta e un giorno, quando la stanchezza gli impedirà di compiere un altro passo, si renderà conto che non si può scappare dal dolore; bisogna imparare a portarlo dentro di sé, perchè non sia d’impaccio.”

“Zacharie e io abbiamo già una storia, possiamo guardare al passato e contare i giorni in cui siamo stati insieme, sommare dolori e gioie; così si va costruendo l’amore, senza fretta, giorno per giorno.”

“Ballare e ballare. Di tanto in tanto arriva Erzuli, loa madre, loa dell’amore, e possiede Zarité. Allora ce ne andiamo insieme al galoppo a trovare i miei morti nell’isola sotto il mare. Così è.”

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