Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Il settimo velo – Juan Manuel De Prada

“Arrivai nella città della mia infanzia che mia madre era morta da appena un’ora. Quando le persone che amiamo sono anziane e consumate da lunghe malattie, tendiamo a immaginarci in anticipo la loro morte in una sorta di allenamento alla dura prova che ci attende.”

“Morte bella parea nel suo bel viso”. Ricorso di aver sussurrato questo verso del Petrarca, che tante volte avevamo recitato insieme, quando la mattina seguente la vidi all’obitorio, privata per sempre del suo sguardo scanzonato e malizioso, quasi un monumento funebre di se stessa.”

“Il mondo era una notte senza spiragli. Sentivo intorno a me il pullulare del nulla, come una falena sul punto di deporre le uova.”

“Scoprì rughe che prima non esistevano, spigolosità che rivelavano gli scempi della convalescenza, ma anche altri scempi forse più indelebili che prefigurano l’età adulta, una barba lunga e, soprattutto, uno sguardo abbandonato ormai dall’entusiasmo giovanile, uno sguardo che aveva bevuto alla fonte dove ribolle l’orrore, taciturno e quasi disgustato dalla condizione umana.”

“Una delle magie più gratificanti offerteci dalla vita è spiare il sonno delle persone che amiamo: incoscienti e a occhi chiusi, lasciano che il nostro sguardo adorante se ne appropri per intero; nella loro fragilità totale e fiduciosa, si offrono alla nostra osservazione pure come bambini, invulnerabili come dei.”

“Come vede, Houdini perse la vita per un eccesso di gentilezza: non lasci che un eccesso di gentilezza rovini la sua.”

“I soldati tedeschi che combattevano nei boschi delle Ardenne, sulla neve impregnata di sangue, non erano più i ragazzi ottimisti e trionfanti entrati a Parigi quattro anni prima; erano animali braccati, con mille cicatrici ricucite, ridotti all’osso, che avevano bevuto alla fonte stessa dell’orrore.”

“Il buio stava calando sul cimitero di Montparnasse. L’aroma dolciastro dei crisantemi si fondeva con la scia di umidità autunnale della terra appena smossa.”

“Non aveva comunicato neppure la sua decisione ai genitori, che avevano dovuto accettarla quando ormai era troppo tardi, come si accettano tutte le stranezze dei figli: all’inizio con rabbia, poi con fastidio e infine con rassegnazione, con passiva rassegnazione.”

“Proviamo sempre nostalgia per quello che non abbiamo mai posseduto.”

“Madrid era una città assediata dalla paura e dalla delazione, odorosa d’incenso e frittura di agnello come un’immensa basilica di mendicanti. Era, soprattutto, una città inospitale per il forestiero, specialmente per il forestiero che non poteva vantare un passato al servizio del regime.”

“L’amore non sempre è felice, ma era stato il loro rifugio nei giorni bui come fogne, putridi come latrine, in cui entrambi si erano sentiti sul punto di soccombere, mentre la luna del terrore illuminava quel cimitero abitato da un milione di morti.”

“Era impossibile abbracciare con lo sguardo tutta quella enormità in continuo fermento, dove migliaia di uomini in tuta grigia brulicavano attorno alle catene di montaggio o sembravano quasi inghiottiti da macchinari mastodontici, pieni di ingranaggi labirintici, cinghie scorrevoli e ruote dentate che sbuffavano, gemevano, cigolavano in un frastuono orrendo, come se i loro intricati meccanismi sostenessero le fondamenta del mondo.”

“Abbiamo bisogno di colpevoli precisi, perchè la nostra vita non assomigli troppo a un sogno incoerente e febbrile.”

“Vide sfilare lungo gli Champs Elysees, con infinito sgomento e infinita pena, il più forte esercito del mondo. Le divisioni della Wermacht confluirono sotto l’Arco di Trionfo dalle avenue de Wagram e e Fridland, dopo che i loro generali avevano reso omaggio alla tomba del Milite ignoto, umiliata subito prima issando la bandiera rossa con la svastica.”

“Gli eventi straordinari, luttuosi o felici che siano, non trasformano la nostra anima, bensì la liberano da antichi retaggi e la rendono più nitida e spoglia, portano alla luce ciò che rimaneva oscuro o appena formulato, represso o sotterraneo, rivelandoci chi siamo davvero. E non chi vorremmo essere.”

“Quando questa guerra sarà finita, avremo bisogno che Dio ci perdoni per quello che abbiamo fatto, per poter continuare a vivere.”

“Quando si bussa a una porta che non si conosce, non si sa mai chi ci verrà ad aprire, né tanto meno come ci accoglierà: forse avrà in serbo per noi delle sorprese che avremmo preferito ignorare. Ma quando gli ingranaggi della curiosità si mettono in moto, non c’è porta a cui non bussino o campanello che si trattengano dal suonare.”

“Sin dai tempi di Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden, esiste in ogni uomo un desiderio di autodistruzione, un desiderio di provare quello che può far male.”

“La vita è un maledetto imbroglio. Prenditi tutto quello che puoi e lascia che siano i filosofi a strizzarsi le meningi per cercare di decifrarla. Io la penso così.”

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