Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Il tennis come esperienza religiosa – David Foster Wallace

“In questo momento sono le 15.30 di domenica 3 settembre, weekend del Labor Day, una festa che ha finito col diventare la parentesi conclusiva dell’estate americana. Ma il weekend dell’LD cade sempre nel pieno degli US Open; siamo al terzo e quarto turno, il cuore pulsante del torneo, siamo alla guerra di trincea e ai nomi interminabili.”

“Sampras colpisce la palla con l’economia disinvolta che caratterizza tutti i veri campioni in fase di riscaldamento, la serena nonchalance di un animale in cima alla catena alimentare.”

“Il tennis professionistico viene sempre definito sport internazionale ma sarebbe più esatto definirlo sport multinazionale.”

“La ferocia del rovescio di Sampras è un’altra delle cose che la tv non comunica bene, il suo controllo sull’ovale della racchetta fa pensare più a quei colossi da terra battuta con gli avambracci come cosce di bue, il topspin così caricato da distorcere la forma della palla mentre il passante cade giù a piombo.”

“Quasi tutti gli amanti del tennis che seguono il circuito maschile in televisione hanno avuto, negli ultimi anni, quelli che si potrebbero definire “Momenti Federer”. Certe volte, guardando il giovane svizzero giocare, spalanchi la bocca, strabuzzi gli occhi e ti lasci fuggire versi che spingono tua moglie ad accorrere da un’altra stanza per controllare se stai bene.”

“Fatto sta che questo è l’esempio di un momento Federer, in tv per giunta, e diciamoci la verità: il tennis in tv sta al tennis dal vivo più o meno come i video porno stanno alla realtà vissuta.”

“Il presente articolo riguarda più l’esperienza come spettatore di Federer, e il suo contesto. La tesi, nella fattispecie, è che se non avete mai visto il ragazzo giocare dal vivo e poi lo fate, di persona, sulla sacra erba di Wimbledon, con una canicola che vi prosciuga letteralmente seguita da vento e pioggia, com’è successo nelle due settimane del 2006, siete tagliati per vivere quella che un conducente delle navette riservate alla stampa definisce una “fottuta esperienza quasi religiosa”.”

“Per motivi non del tutto chiari, molti di noi trovano i codici della guerra più sicuri di quelli dell’amore. Se è anche il vostro caso, il mesomorfo e marzialissimo Rafael Nadal dalla Spagna è l’ideale maschile che fa per voi: quello dai bicipiti smanicati e gli autoincitamenti kabuki.”

Questa finale (9 luglio Nadal contro Federer) ha l’epica della vendetta, la dinamica re-contro-regicida, la cruda contrapposizione di caratteri. E’ il machismo passionale del Sud Europa contro la maestria clinica e intricata del Nord. Apollo e Dioniso. Bisturi e accetta. Destrorso e mancino. I numeri 1 e 2 al mondo. Nadal, l’uomo che ha spinto all’estremo il moderno gioco di potenza da fondocampo, contro un uomo che ha trasfigurato quel gioco moderno, la cui varietà e precisione sono mirabolanti quanto la velocità e lo scatto ma che di fronte a questo avversario può apparire stranamente intimorito o vulnerabile.”

“Impossibile descrivere concretamente la bellezza di un fuoriclasse. O evocarla. Il dritto di Federer è una possente scudisciata liquida, il rovescio è un colpo a una mano che lui sa tirare di piatto, caricare di topspin o tagliare -quello tagliato ha un tale nerbo che la palla cambia forma nell’aria e rasenta l’erba più o meno all’altezza della caviglia.”

“La dimensione che si perde, o che viene distorta, sullo schermo è la vera lunghezza del campo, i 23,77 metri che separano le due linee di fondo; e la velocità con cui la palla copre quella lunghezza è la velocità di uno sparo, che la tv oscura, e vederlo di persona è impressionante.”

“Wimbledon è strana. In verità è la mecca di questo gioco, la cattedrale del tennis; ma la giusta dose di venerazione in loco risulterebbe meno indigesta se il torneo non si prodigasse a ribadire di continuo che è la cattedrale del tennis.”

“I professionisti di oggi sono davvero decisamente più robusti, più forti e meglio allenati, e le racchette supertecnologiche fatte con materiali compositi hanno davvero potenziato le loro capacità in termini di effetto e velocità. Ma allora capire come uno con l’eleganza consumata di Federer sia arrivato a dominare il torneo maschile crea una confusione grande e dogmatica.”

“La grandezza di Ivan Lendl non rimarrà immortale. E’ stato semplicemente il primo campione a dimostrare quello che un forte topspin e la potenza bruta ti permettono di conquistare da fondocampo.”

“La particolarità di Federer è che è Mozart e i Metallica allo stesso tempo, e l’armonia è sopraffina.”

“E’ difficile descriverla – sembra un pensiero che è anche una sensazione. Non vorrei esagerare, o spacciarla per una giusta contropartita; sarebbe assurdo. Ma la verità è che qualunque divinità, entità, energia o fluttuazione genetica casuale produca i bambini malati produce anche Roger Federer, basta guardare laggiù. Guardate.”

“Se tra questi juniores ci fosse un novello Federer non è dato sapere. Il genio non è riproducibile. L’ispirazione, però, è contagiosa, e multiforme, e anche soltanto vedere, da vicino, la potenza e l’aggressività rese vulnerabili dalla bellezza significa sentirsi ispirati e (in un modo fugace, mortale) riconciliati.”

 

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