Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Amica mia – Mariama Ba

“Aissatou,
ho ricevuto il tuo biglietto. A mò di risposta, apro questo quaderno, punto d’appoggio nel mio smarrimento: la nostra lunga amicizia mi ha insegnato che la confidenza annega il dolore.”

“Noi, poi, abbiamo consumato sandali e pagne sulla stessa strada ciottolosa della scuola coranica.”

“Se i sogni muoiono attraversando gli anni e le diverse realtà, io, però, conservo intatti i miei ricordi, sale della memoria.”

“Finalmente l’ospedale! Odore di suppurazioni ed etere. L’ospedale! Visi contratti, una scorta lacrimosa di conoscenti o sconosciuti, testimoni loro malgrado dell’atroce tragedia. Un corridoio che s’allunga, che non finisce più d’allungarsi. In fondo, una stanza.”

“La morte, passaggio obbligato tra due mondi opposti, uno tumultuoso, l’altro immobile.”

“E sale, riconfortante la lettura del Corano; parole divine, raccomandazioni celesti, impressionanti promesse di delizie o castighi, esortazioni al bene, ammonimenti contro il male, esaltazione dell’umiltà, della fede.”

“Signora, la morte è bella quanto la vita fu.”

“Per placare il mio rancore, penso al destino umano. Ogni vita nasconde in sé un briciolo d’eroismo, un eroismo oscuro fatto di abdicazioni, rinunce e acquiescenze sotto l’impietosa sferza della fatalità.”

“Pensandoci, rendo grazie a Dio per i miei occhi che tutti i giorni abbracciano il cielo e la terra. Se la stanchezza morale oggi mi paralizza, domani, però, diserterà il mio corpo. Allora, le mie gambe, liberate, mi porteranno lentamente e, di nuovo, avrò attorno a me lo iodio e l’azzurro del mare. Saranno mie la stella e la nuvola bianca. Il soffio del vento rinfrescherà ancora la mia fronte. Mi stenderò, mi rotolerò, vibrerò. O! Salute, abitami. O! salute…”

“Ti mancava l’ancheggiamento delle negre, lungo i marciapiedi, questa lentezza aggraziata propria dell’Africa, che affascinava i tuoi occhi.”

“E tornasti trionfante. Laureato in legge.”

“Quante speranze avevamo alimentato, disperatamente, speranze che si sarebbero potute concretizzare in felicità duratura ma che abbiamo deluso per abbracciarne altre, che sono miseramente scoppiate come bolle di sapone, lasciandoci la mano vuota?”

“Vai a spiegargli che una donna che lavora non è meno responsabile del proprio focolare di quella che non lavora.”

“Gli insegnanti – da quelli della scuola materna a quelli delle università – formano un nobile esercito dalle gesta quotidiane, mai cantate, mai decorate. Esercito sempre in marcia, sempre vigile. Quell’esercito, eludendo trappole e imboscate, pianta ovunque la bandiera del sapere e della virtù.”

“Ti assegnasti un compito difficile e, non furono tanto la mia presenza, il mio incoraggiamento, a salvarti, ma i libri. Diventati il tuo rifugio, ti sostennero.
Potenza dei libri, invenzione meravigliosa dell’astuta intelligenza umana.”

“Quando inizi a perdonare, c’è tutta una valanga di colpe che ti cade addosso e non ti resta altro che perdonare ancora, perdonare sempre.”

“Una donna è come una palla; chi lancia questa palla non può prevedere i suoi rimbalzi. Non controlla il luogo in cui rotola, ancor meno chi se ne impossessa. A volte a prenderla è una mano che non si immaginava neppure.”

“Per vincere lo sconforto quando vi assedia, ci vuole volontà. Quando si pensa che ogni secondo che passa accorci la vita, si deve profittare intensamente di questo secondo, perché è la somma di tutti i secondi persi o colti che fa fallire o riuscire una vita. Irrobustirsi per arginare i momenti di disperazione e ridimensionarli! Se ci si lascia invadere mollemente dall’amarezza, l’esaurimento nervoso è in agguato. Poco a poco, s’impossessa di tutto il vostro essere.”

“Che appassionante avventura fare di un neonato un uomo sano! Ma quante madri ci riescono?”

“Il cinema, che potente diversivo per combattere l’angoscia.”

“Il valzer satanico delle carte inghiotte il tempo, i beni, la coscienza e non s’arresta che con l’ultimo respiro di colui che è solito batterle”

“Ignori ciò che per me significa sposarsi; è un atto d’amore e di fede, un dono totale di sé all’essere che si è scelto e che ci ha scelto.”

“La sento ancora, con il suo tono persuasivo, consigliarmi: una donna deve sposare l’uomo che l’ama e non quello che lei ama; è il segreto per una felicità duratura.”

“Ah, la gioia d’avere di fronte a sé un’interlocutore, e per di più innamorato.”

“Le donne chiamate casalinghe hanno molti pregi. Il lavoro domestico di cui si fanno carico e che non è retribuito in monete sonanti, è essenziale in una casa. La ricompensa: la pila di biancheria profumata e ben stirata, il pavimento lucido sul quale il piede scivola, l’allegra cucina che odora di salsa. La loro muta azione si percepisce nei minimi dettagli, che hanno la loro utilità: un fiore sbocciato in un vaso, un quadro dai colori appropriati, appeso nel posto giusto.
Ci vuole arte nel sistemare una casa.”

“Il sapore della vita, è l’amore. Il sale della vita è ancora l’amore.”

“Quest’uomo è pieno di qualità. Ma che importanza hanno le qualità nell’incontrollabile legge dell’attrazione!”

“La vita è un eterno compromesso.”

“Il matrimonio non è una catena. E’ l’adesione reciproca a un programma di vita.”

“La vita è davanti, non dietro di te.”

“E poi, si è madri per comprendere l’inspiegabile. Si è madri per illuminare le tenebre. Si è madri per consolare, quando i fulmini squarciano il velo della notte, quando il tuono viola la terra, quando il fango sommerge. Si è madri per amare, senza inizio né fine.”

“Non aggiunsi altro a tutta questa organizzazione. Fu in quel preciso istante che sentii mia figlia staccarsi dal mio essere, come se la stessi mettendo al mondo di nuovo. Non era più sotto la mia protezione. Adesso apparteneva di più a suo marito. Una nuova famiglia stava nascendo sotto i miei occhi.”

“Sono sempre persuasa dell’inevitabile e necessaria complementarietà dell’uomo e della donna.
L’amore, per quanto possa essere imperfetto nel contenuto e nell’espressione, resta il naturale raccordo tra questi due esseri.”

“Sono tutte le famiglie, ricche o povere, unite o spezzate, consapevoli o irriflessive, a costituire la Nazione. La riuscita di una nazione passa quindi, irrimediabilmente, attraverso la famiglia.”

Navigazione ad articolo singolo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: