Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Una piccola libreria a Parigi – Nina George

“Sopra tutto aleggiava il profumo della Parigi di giugno: carica di fiori di tiglio e aspettative.”

“Impari a conoscere tuo marito solo quando ti lascia.”

“A volte nuotiamo in lacrime non versate e se le tratteniamo ci facciamo sommergere.”

“I libri la proteggono dalla stupidità. Dalla falsa speranza. Dagli uomini bugiardi. La ricoprono di amore, forza e conoscenza. E’ vita che viene da dentro.”

“E’ una falsità, pensò Perdu quando nonna, mamma e figlia l’ebbero salutato, che i librai si occupino di libri.
Si occupano delle persone.”

“Ovviamente i libri non sono solo dottori. Ci sono romanzi che sono ottimi compagni di vita. Altri sono come ceffoni. Altri ancora come un’amica che ti avvolge in una vestaglia calda quando l’autunno ti fa sentire malinconico. E alcuni… sì, alcuni sono come zucchero filato rosa, solleticano il cervello per tre secondi, lasciando dietro di sé un gioioso vuoto. Come un’avventura erotica.”

“Perdu voleva che si sentisse come in un nido. Che si rendesse conto dell’eternità che offrivano i libri. Ce ne saranno sempre abbastanza. Non smetteranno mai di amare chi li legge. Erano il punto fermo di tutto ciò che non si poteva calcolare. Nella vita, nell’amore, dopo la morte.”

“Perché non ti ho mai detto che ti amo? sussurrò il libraio.
Non glielo aveva mai confessato, per non metterla in imbarazzo, per non dover sentire le dita di lei sulla sua bocca mentre gli sussurrava: Shh.”

“Figlio mio, quando una donna si sposa entra inevitabilmente in un sistema di sorveglianza permanente.”

“C’è sempre una donna, Jeanno. Non esiste altro che riesca a far deragliare un uomo.”

“Lei aveva versato il vino, un leggero Le Tapie paglierino della Guascogna. E lui l’aveva bevuto sorseggiandolo cauto.”

“E anche un’avventura addomesticata, come tutte le barche ormeggiate a terra.”

“Parigi scorreva davanti a loro come una pellicola di un film: il Pont Neuf, Notre-Dame, il bacino dell’Arsenale.”

“Lei pensa che solo i personaggi dei libri possano fare cose folli?”

“So tutto sugli uomini, ma non sull’uomo.”

“Ho voglia di baciarlo per vedere se oltre a sapere e parlare può anche sentire e credere.”

“Parigi per lui era una gigantesca macchina che, roboante, produceva un mondo di illusioni per i suoi abitanti.”

“Sapeva di sale marino, del loro sudore, del salmastro dei prati del delta in cui il fiume e il mare confluivano come due amanti.”

“Manon aveva l’odore della giumenta che conduceva con destrezza, sapeva di libertà. Il suo profumo era una miscela di spezie orientali e della dolcezza dei fiori e del miele: profumava di donna!”

“Mi ha confidato che troppe donne sono complici di uomini meschini e indifferenti. Mentono per loro. Mentono ai propri figli. Perché anche loro sono state trattate in quel modo dai loro padri. Queste donne vogliono sempre credere che dietro la meschinità si nasconda l’amore, per non impazzire dalla sofferenza. Ma il fatto è, Max, che quello non è amore.”

“Ah, al diavolo. Nessuno diventa intelligente se a un certo punto non è stato giovane e stupido.”

“Non ascoltare mai la paura. La paura rende stupidi.”

“Il profumo dei funghi riempiva la striminzita cambusa mentre gli uomini, seduti sul ponte di poppa della Baluu, bevevano vino rosso da una caraffa da tre litri e il vino bianco tipico della zona: l’Auxerrois.”

“Perdu sollevò il libro sottile. Max aveva sottolineato delle frasi a matita, annotato domande; aveva letto il libro come ogni libro vorrebbe essere letto.”

“Leggere: un viaggio senza fine. Un lungo, infinito viaggio, in cui si diventa più miti, amorevoli e umani.”

“Nei sogni della nostra vita siamo immortali. E i morti continuano a vivere nei nostri sogni. I sogni sono le porte girevoli fra tutti i mondi, fra il tempo e lo spazio.”

“Scommesse, boschi e un pò di vino. Che cosa può volere di più un uomo? disse compiaciuto.”

“Nel tango non si tratta mai di uno. Ma di tutto.”

“Il tango è un siero della verità. Smaschera i problemi e i complessi. Ma anche i punti di forza che teniamo nascosti agli altri per non offenderli.”

“Sono fermamente convinto che bisogna mangiare l’anima di un paese per capirlo. Per sentire le persone. E l’anima è ciò che lì vi cresce. Quello che le persone vedono e annusano e toccano. Quello che le ha nutrite e plasmate dall’interno.”

“Riforniti di provviste, acqua e una manciata di nomi e numeri di cellulare di gente cortese che viveva sulle acque, svoltarono in un canale secondario della Loira. Passarono castelli, foreste fitte e resinose dall’odore di fresco e vigneti in cui crescevano Sancerre Sauvignon, Pouilly Fumé e Pinot Noir.”

“L’abitudine è una dea pericolosa e vanesia. Non permette a nulla di distruggere il suo regno. Sopprime il bisogno del nuovo. Il bisogno di viaggiare, di un altro lavoro, di un nuovo amore. Impedisce di vivere come vogliamo. Perchè per abitudine non riflettiamo più se vogliamo davvero ciò che viviamo.”

“Portarle dentro di noi. E’ quello il compito. Portiamo dentro di noi i nostri morti e gli amori infranti. Sono loro che ci rendono quello che siamo. Se cominciamo a dimenticare o a scacciare i nostri cari… allora anche noi scompariremo come loro.”

“avere un bambino è come rinunciare alla propria infanzia per sempre. E’ come se finalmente capissi che cosa significa davvero essere un uomo. Hai anche paura che tutte le debolezze vengano a galla, perché essere padre vuol dire essere più di quello che puoi fare…”

“Alla fine rimpiangiamo solo quello che non abbiamo fatto, si dice così, no?”

“Oh! Cuisery! Gli amanti dei libri ci lasciano il cuore. E’ un paese in cui tutti vanno matti per la letteratura.”

“Più sotto, davanti a lui, la baia di Marsiglia si presentava in tutto il suo splendore. la città in cui Africa, Europa e Asia si incontravano e si scontravano. La città portuale era come un organismo vivente e vibrante sotto la luce del sole che tramontava dietro le montagne di Vitrolles.”

“Il mare.
Come luccicava.
Salve mare, sussurrò Perdu. Quella vista lo chiamava. Come se dall’acqua fosse sbucato un arpione che gli si era conficcato nel cuore e lo tirava a poco a poco verso di sé.
L’acqua. Il cielo. Le strisce di condensa bianca nell’azzurro sopra di lui, schiuma bianca nell’azzurro sotto di lui.”

“Per un momento Jean riuscì a mettersi nei panni di questa Margot di Aubagne. Ma lui era pur sempre un uomo. Come doveva essere stare in due nello stesso corpo per nove mesi per lui rimaneva un mistero. Non avrebbe mai potuto sapere cosa si prova quando una parte dell’io si trasforma per sempre in un bambino e sparisce.”

“Sorseggiava la vita come faceva con lo champagne e l’accoglieva nello stesso modo: sapeva che era qualcosa di speciale.”

“Il mare, Catherine, può urlare, graffiare. Si può mescolare dentro di te e accarezzarti, può essere come lo specchio più liscio per poi incresparsi di nuovo attirando i surfisti fra le sue onde alte e maestose.”

“Consiglio al sindaco di leggere quello che vuole invece di quello che potrebbe far colpo, e di non ordinare i volumi della sua biblioteca in base ai colori delle copertine o in ordine alfabetico o di genere.”

“Personalmente penso che non ci siano domande troppo grandi, basterebbe solo adattare le risposte.”

“Il Sud è azzurro, Catherine.”

“I libri possono fare molto, ma non tutto. Le cose importanti bisogna viverle e non leggerle. Io devo ancora…vivere il mio libro.”

“Ti seguitò con lo sguardo mentre percorri una strada insicura e poi ti giri ad aspettarmi.”

“E sai Jeanno, quando si invecchia si vuole stare con qualcuno con cui parlare e ridere.”

“Strano, pensò Perdu, come tutte le rinunce, tutte le sofferenze, vengano spazzate via da una risata. Con una sola risata. E gli anni si fondono insieme e scorrono via.”

“Sei un’altra persona se da piccolo ti sei scaldato davanti a un falò invece che davanti a un calorifero, se ti sei arrampicato sugli alberi invece di andare in bici con il caschetto sul marciapiede e se sei uscito a giocare nei prati invece di startene incollato al televisore.”

“La morte non significa nulla. Rimaniamo sempre quello che siamo stati l’uno per l’altro.”

“Alla C sta scrivendo “conforto da cucina”, la sensazione che si prova quando in cucina qualcosa di gustoso sta cuocendo a fuoco basso, i vetri si appannano e presto le persone care mangeranno con te al tavolo e ti guarderanno felici fra una cucchiaiata e l’altra.”

 

Navigazione ad articolo singolo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: