Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Per tutti i gusti – Zygmunt Bauman

“…come degli onnivori: nel repertorio del loro consumo culturale c’è spazio tanto per l’opera quanto per l’heavy metal o il punk, per l’arte alta come per la televisione popolare, per Samuel Beckett come per Terry Pratchett. Un boccone di qua, un morso di là, oggi questo e domani qualcos’altro..:”

“Non è tanto questione di scontro tra un gusto (raffinato) ed un altro (volgare), quanto tra l’essere onnivori e l’essere univori, tra la disponibilità a consumare tutto e la selettività schizzinosa.”

“Ciò che rende liquida la modernità, e giustifica quindi la scelta del termine, è la sua “modernizzazione” compulsiva e ossessiva, che si autoalimenta e cresce su sé stessa, in conseguenza della quale, come nei liquidi, nessuna delle successive forme di vita sociale è in grado di mantenere a lungo la propria forma”

“La cultura oggi è costituita da offerte, non da proibizioni; da proposte, non da norme”

“La nostra è una società di consumatori in cui la cultura, al pari del resto del mondo sperimentato dai consumatori, si presenta come un magazzino di beni concepiti per il consumo, tutti in competizione per accapararsi l’attenzione insopportabilmente fugace e distratta dei potenziali clienti, e tutti in cerca di mantenere quell’attenzione per più di un battito di ciglia.”

“L’economia liquido-moderna, orientata al consumo, si basa su un surplus di offerte, sul loro rapido deperimento e sul prematuro appassimento dei loro poteri di seduzione.”

“In parole povere il progresso si è spostato da un discorso di miglioramento di vita condiviso a un discorso di sopravvivenza personale.”

“Il tempo scorre per davvero, e il segreto è tenerne il passo. Se non vuoi annegare, devi continuare a navigare: vale a dire, devi continuare a cambiare, più spesso che puoi, il tuo guardaroba, i mobili, la carta da parati, l’aspetto e le abitudini.”

“Le persone che rimangono attaccate ai vestiti, al computer e ai telefonini di ieri significano catastrofe per un’economia la cui principale preoccupazione, e conditio sine qua non di sopravvivenza, è che i beni comprati e acquisiti vengano velocemente, e sempre più velocemente, buttati nel cassonetto dell’immondizia: un’economia che ha come sua colonna vertebrale lo smaltimento dei rifiuti.”

“La fuga è considerata l’occupazione più popolare (e in realtà inevitabile). Gli eserciti non insistono più sul servizio militare obbligatorio, anzi lo rifuggono; eppure il dovere comune del cittadino-consumatore, un dovere sanzionato con la pena capitale (sociale) in caso di inadempienza, è di restare fedeli alla moda e continuare ad essere alla moda.”

“La caccia è come una droga: una volta assaggiata, si trasforma in abitudine, necessità interiore e ossessione.”

“In una società di cacciatori, la prospettiva della fine della caccia non è allettante, ma orripilante: sarebbe, in fondo, un momento di fallimento personale.”

“Non è la fine del viaggio a sostenere lo sforzo, ma la sua infinitezza.”

“In pratica gli immigrati non hanno altra scelta che accettare il destino di essere l’ennesima “minoranza etnia” nel paese dove sono giunti; ai nativi, non rimane che prepararsi a passare la vita circondati da diaspore. Dagli uni e dagli altri ci si aspetta che trovino il modo di far fronte a realtà disagevoli su cui non hanno controllo.”

“La stretta contiguità di agglomerati “etnicamente stranieri” innesca umori tribali nella popolazione del luogo, e l’obiettivo delle strategie suggerite da questi umori è l’isolamento forzato, ghettizzante, degli elementi stranieri, isolamento che a sua volta amplifica gli impulsi difensivi delle popolazioni immigrate, ossia la loro inclinazione ad estraniarsi e a chiudersi nella loro cerchia.”

“Da entrambe le parti compaiono tendenze alla separazione e all’innalzamento di barriere, il che aggiunge contestazioni e passione.”

“Fin tanto che i proletari verranno distratti dalla loro disperazione grazie a pseudoeventi creati dai media, comprese occasionali guerre, tanto brevi quanto sanguinose, i super ricchi avranno poco da temere.” (Rorty)

“Quando i poveri si scornano tra di loro, i ricchi hanno tutte le ragioni per fregarsi contenti le mani.

“Oggi i poteri globali utilizzano la strategia della distanza e del disimpegno.”

“Il nuovo culturalismo, come il razzismo prima di esso, si affanna a reprimere la coscienza morale e ad accettare la diseguaglianza tra gli uomini considerando che essa sia al di là delle capacità di intervento umano (nel caso del razzismo) o che sia una condizione con cui non si deve interferire, in omaggio ai suoi venerabili valori culturali.”

“Ma il coraggio è una qualità che gli intellettuali – un tempo noti per il loro ardimento, o la loro davvero eroica audacia – hanno perso, nella loro corsa verso nuovi ruoli e “nicchie” in qualità di esperti, guru accademici e celebrità mediatiche.”

“…consumatori che si preoccupano delle dimensioni della loro fetta di pane più che di quelle dell’intera pagnotta.”

“Le colonne in marcia lasciano il passo agli sciami”

“Giovanni Pico della Mirandola, il codificatore delle audaci ambizioni del Rinascimento.”

“per quanto sappiamo dell’opinione popolare – ossia il giudizio più vicino a quello della società – è che essa non resta mai a lungo davvero popolare, e non si sa quale opinione o quali opinioni la sostituiranno il giorno seguente.”

“L’Unione Europea non indebolisce le identità dei paesi in essa riuniti. Al contrario, essa è una paladina dell’identità. Di più, è la migliore assicurazione per la sua sicurezza, poichè le offre la migliore probabilità di sopravvivenza, e anche di sviluppo.”

“Dominare equivale ad avere il diritto e i mezzi di cambiare a proprio piacimento la mente altrui, e ad essere di conseguenza una fonte di costante e incurabile incertezza per i dominati.”

“Di fronte a mezzi inadeguati per pareggiare i propri bilanci, o per praticare politiche sociali indipendenti, ai governi non resta di fatto altra strategia che la cosiddetta deregulation: la cessione del controllo sui processi economici e culturali alle forze del mercato, forze che sono essenzialmente extraterritoriali e quindi svincolate dal controllo politico.”

“In Europa, come in nessun altro luogo, un Altro ha sempre vissuto molto vicino, sempre all’orizzonte o spalla a spalla; di certo metaforicamente, perchè sempre vicino in spirito, ma spesso anche in senso letterale, fisicamente.”

“Nelle esperienze scritte in dialetti stranieri si cela un’enorme sapienza umana inaccessibile.”

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