Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

La lettera scarlatta – Nathaniel Hawthorne

“Sull’entrata si libra un enorme esemplare dell’aquila americana ad ali spiegate, con uno scudo contro il petto e, se ricordo bene, stretto negli artigli, un fascio di fulmini mescolati a frecce acuminate.”

“E’ facile concludere, dalla generale sciatteria del luogo, che in questo santuario ha ben di rado accesso la donna, con i suoi strumenti magici – la scopa e la ramazza.”

“Al pari della patata, la natura umana non alligna, se continua a essere piantata nello stesso suolo esausto per una serie troppo lunga di generazioni.”

“Questo brandello di stoffa rossa – il tempo e l’uso e una sacrilega tarma l’avevano infatti ridotto a poco più di un brandello – a un attento esame mostrò la forma di una lettera. Era un’A maiuscola.”

“Pochi tratti della natura umana sono più abietti della tendenza – ne sono stato testimone in uomini non peggiori dei loro simili – a diventare crudele soltanto perché si ha il potere di fare del male.”

“I fondatori di una nuova colonia – non importa quale sia stato in origine il progetto utopistico di umana virtù e felicità – hanno invariabilmente riconosciuto, tra le prime necessita pratiche, quella di destinare una parte del suolo vergine al cimitero e un’altra al carcere.”

“C’è tuttavia, nella nostra natura un dono provvidenziale, straordinario e parimenti misericordioso, grazie al quale la vittima non conosce l’intensità della sofferenza nel momento della tortura, ma la rivive soltanto con il dolore che la strazierà in seguito.”

“Era, in breve, il palco della gogna, e sopra si elevava l’infisso di quello strumento disciplinare, costruito in modo da serrare la testa in una stretta morsa e reggerla esponendola agli sguardi di tutti. Questo congegno di legno e ferro incorporava ed esprimeva la quintessenza stessa dell’ignominia.”

“La scena non era priva di un certo sgomento panico, quale sempre sgorga alla vista della colpa e della vergogna in un nostro simile, prima che la società diventi così corrotta da sorriderne, invece di rabbrividirne.”

“Credimi, Hester, ci sono poche cose – nel mondo esterno e, fino a un certo livello di profondità, nella sfera invisibile del pensiero – poche cose celate a chi si dedichi con fervore e senza riserve alla soluzione di un mistero.”

“La donna trae dalla delicata fatica del cucito un piacere incomprensibile per l’altro sesso.”

“Vedeva, sul margine erboso della via o sulla soglia delle loro case, i bambini della colonia divertirsi con quei tristi passatempi concessi dall’educazione puritana, fingendo per gioco di andare in chiesa, di fustigare i quaccheri, di prendere gli scalpi in battaglie con gli indiani,. di spaventarsi a vicenda con bizzarre imitazioni delle streghe.”

“Quando la moltitudine ignorante cerca di vedere con i propri occhi, è molto puntata a farsi ingannare.”

Perché un infelice, colpevole – diciamo – di assassinio, dovrebbe tenere il cadavere sepolto nel cuore invece di espellerlo subito, lasciando che se ne prenda cura l’universo?”

“Il delitto è per quanti hanno nervi d’acciaio, in grado di scegliere fra il portarne il peso o, se troppo greve, di manifestare la loro forza selvaggia e fiera per uno scopo buono, scuotendoselo subito di dosso!”

“Ah! Vedete come turbano il cervello – i libri! – i libri!”

“Va a credito della natura umana di essere più pronta ad amare che a odiare, tranne quando entra in gioco il suo egoismo.”

“La gente è di temperamento dispotico; è capace di negare la comune giustizia quando con troppa insistenza viene chiesta come diritto, ma assai di frequente concede più del giusto, quando l’appello viene fatto alla sua generosità, come ai despoti piace che si faccia.”

“Tale è spesso il destino e tale è il severo sviluppo del carattere femminile, quando la donna incontra e vive un’esperienza di particolare durezza. Se è tutta tenerezza, muore. Se sopravvive, la tenerezza ne è annientata, oppure – lo stesso vale per l’aspetto esteriore – schiacciata così a fondo dentro il suo cuore che non riesce più a rivelarsi.”

“Era un’epoca nella quale l’intelletto umano, da poco emancipatosi, si era proposto un campo di azione più ampio che non nei molti secoli antecedenti. Uomini armati di spada avevano abbattuto nobili e re. Altri uomini, ancora più audaci, avevano abbattuto e riformulato – non nella realtà ma nella teoria, che era il loro vero regno – l’intero sistema degli antichi pregiudizi ai quali erano legati molti antichi spiriti.”

“Che tremino gli uomini che conquistano la mano di una donna, se non conquistano nello stesso tempo anche tutta la passione del suo cuore!”

“Non farti intralciare il passo, mentre cammini lungo il sentiero della foresta; non caricare il tuo fardello sulla nave, se preferisci attraversare il mare. Lascia il dolore e la rovina qui, dove si sono consumati! Non averne più a che fare! Comincia daccapo.”

“L’amore, sia quello che è nato da poco, sia quello che si risveglia da un sonno simile alla morte, crea sempre un fascio di luce che riempie il cuore di tanta radiosità da traboccarne sul mondo esterno.”

“Nessuno riesce ad avere, per una durata considerevole di tempo, un volto per se stesso e uno per la moltitudine degli altri, senza alla fine confondersi su quale sia quello vero.”

“I bambini partecipano sempre all’agitazione di quanti sono legati a loro; percepiscono soprattutto l’inquietudine e l’imminente sconvolgimento, di qualsiasi natura, nella situazione domestica.”

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