Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

La caverna – José Saramago

L’uomo che guida il camioncino si chiama Cipriano Algor, fa il vasaio di mestiere e ha sessantaquattro anni, anche se a vederlo sembra meno anziano.”

“Questo suo genero è un giovane simpatico, senza dubbio, ma nervoso, che appartiene alla razza degli esagitati per natura, sempre inquieto per il trascorrere del tempo, anche se ce ne ha d’avanzo, nel qual caso non sembra mai sapere cosa metterci dentro, dentro al tempo, intendiamoci…”

“E’ proprio vero che la gioventù non conosce ciò che può, e la vecchiaia non può ciò che conosce.”

“E ora voleva recuperare il tempo perduto, parole, queste, insensate più di ogni altra, un’espressione assurda con la quale supponiamo di ingannare la dura realtà che nessun tempo perduto è recuperabile, come, se, al contrario di questa verità, fossimo convinti che il tempo che credevamo per sempre perduto, avesse in definitiva deciso di restare immobile là dietro, aspettando, con la pazienza di chi ha tutto il tempo, che ci accorgessimo della sua mancanza.”

“…le cose, loro, non hanno nozione del posto che gli è capitato di occupare. Le persone non sono cose, le persone vogliono stare sempre ai primi posti, pensò il vasaio. E non solo vogliono starci, ma vogliono che se ne parli e che gli altri lo notino…”

“Della morte possiamo parlarne fintanto che siamo vivi, non certo dopo.”

“La vita è così, è piena di parole che non valgono la pena, oppure la valevano e non la valgono più, ognuna di quelle che pronunceremo toglierà il posto a un’altra più meritevole, che lo sarebbe non tanto di per sè quanto per le conseguenze di averla detta.”

“due debolezze non fanno una debolezza maggiore, ma una forza nuova…”

“non ho alcun dubbio che un uomo sia capace di vivere da solo, ma sono convinta che comincia a deperire nell’istante in cui si chiude alle spalle la porta di casa sua.”

“…Con la grande differenza che il lavoro che si fa sognando non ha mai lasciato nulla di fatto, disse Marta, Proprio come nella vita sveglia, lavori, lavori e lavori, e un giorno esci fuori da quel sogno o da quell’incubo e ti dicono che quello che hai fatto non è servito a niente…”

“…perchè ai cimiteri, soprattutto al cimitero di questo paese, campestri, bucolici, dovremo sempre andare umilmente, non per via di qualche imperativo categorico o imposizione del trascendente, ma per rispetto alle convenienze semplicemente umane…”

“Così vanno le cose, Cipriano, la vita non ha che due giorni da dare, e c’è tanta gente che ha vissuto solo un giorno e mezzo, e altra neanche tanto, vedi dunque che noi non possiamo lamentarci.”

“Cipriano Algor non rimase più di tre minuti, era abbastanza intelligente da non aver bisogno che gli dicessero che l’importante non era starsene lì fermo, con o senza preghiere, a guardare una tomba, l’importante era l’essere venuto, l’importante è il cammino che si è fatto, il viaggio che si è percorso, se sei consapevole che stai prolungando la tua contemplazione è perchè osservi te stesso o, peggio ancora, perchè ti aspetti che ti osservino.”

“in realtà quando apriamo una finestra e alziamo il naso verso gli spazi superiori lo facciamo solo per appurare se il tempo che fa è quello che desideravamo noi.”

“Autoritarie, paralizzanti, circolari, a volte ellittiche, le frasi a effetto, dette anche scherzosamente briciole d’oro, sono una piaga maligna, tra le peggiori che hanno infestato il mondo. Diciamo ai confusi, Conosci te stesso, come se conoscere se stessi non fosse la quinta e più difficile operazione delle aritmetiche umane, diciamo agli abulici, Volere è potere, come se le realtà bestiali del mondo non si divertissero a invertire tutti i giorni la posizione relativa dei verbi, diciamo agli indecisi, Comincia dal principio, come se quel principio fosse il capo sempre visibile di un filo male arrotolato che bastasse tirare e continuare a tirare per giungere all’altro capo, quello della fine, e poi, tra il primo e il secondo, avessimo fra le mani una linea retta e continua dove non c’era stato bisogno di sciogliere nodi nè districare strozzature, cosa impossibile che accada nella vita dei gomitoli e, se ci è consentita un’altra frase a effetto, nei gomitoli della vita.”

“Le enciclopedie sono come immutabili cinerama, prodigiosi proiettori i cui carrelli si sono bloccati ed esibiscono con una specie di maniaca fissità un paesaggio che, così condannato a essere solo, per sempre, ciò che era stato, diventerà al tempo stesso più vecchio, più caduco e meno necessario.”

“E’ la vigilia che noi portiamo a ogni giorno che viviamo, la vita è un caricare e trasportare vigilie come chi trasporta carichi di pietre, quando non ce la facciamo più con il carico il trasporto è finito, l’ultimo giorno è l’unico che non si può chiamare vigilia…”

“Leggendo, si viene a sapere quasi tutto.”

“Se non è tutto lo stesso dire, è tutto lo stesso penare.”

“..e allora si sentì stanchissimo, non per aver sforzato troppo la mente, ma perchè vedeva che il mondo è fatto così, che le menzogne sono tante e le verità nessuna.”

“Sono in tempo, disse, ed era corretto, era in tempo, in fin dei conti è come siamo sempre, in tempo, con il tempo, nel tempo, mai fuori tempo, per quanto ci accusino di esserlo.”

“Col tuo padrone non competere a pere, che lui si mangia le mature e a te dà quelle nere.”

“…noi che possiamo essere soltanto ciò che siamo stati, all’improvviso ci rendiamo conto di non essere più stati, ma credere di esserlo ci sembrava già tanto, sembrava sufficiente, ed era in un certo senso eterno per il tempo in cui sarebbe durata la vita, perchè l’eternità è questo, nient’altro che questo.”

“Tutti i genitori sono stati figli, molti figli diventano genitori, ma alcuni hanno dimenticato ciò che erano, e ad altri non c’è nessuno che possa spiegargli cosa saranno.”

“Non dobbiamo mai sentirci sicuri di quello che pensiamo di essere perchè, in quel momento, potrebbe benissimo succederci di essere già qualcosa di diverso.”

“Le cose, a volte, vanno male, ma poi arriva un giorno che porta solo buone notizie.”

“Lascia stare, il tempo è un maestro di cerimonie che finisce sempre per metterci al posto che ci spetta, noi non facciamo che avanzare, fermarci e retrocedere secondo i suoi ordini, il nostro errore è immaginare che possiamo cambiare i suoi giri.”

“Forse lo specchio del cane è il suo padrone, forse soltanto in lui gli è possibile riconoscersi.”

“Il male non è avere un’illusione, il male è illudersi…”

“barca ferma non fa viaggio”

“…capisco che ci sono cose che mi stanno sfuggendo di mano e altre che minacciano di farlo, il mio problema è distinguere fra quelle per cui vale ancora la pena lottare e quelle che bisogna lasciar andare senza pena, O con pena, La pena peggiore, figlia mia, non è quella che si sente al momento, è quella che si sentirà dopo, quando non c’è più rimedio, Si dice che il tempo cura tutto, Non viviamo abbastanza per averne la prova, disse Cipriano Algor…”

“Figlio sei, padre sarai, come hai fatto, così troverai.”

Fortunatamente ci sono i libri. Possiamo dimenticarli su uno scaffale o in un baule, lasciarli in preda alla polvere e ai tarli, abbandonarli nel buio delle cantine, possiamo non posarvi lo sguardo sopra nè taroccarli per anni e anni, ma a loro non importa, aspettano tranquillamente, chiusi su se stessi perchè nulla di ciò che contengono si perda…”

“…sappia fin d’ora che il Centro rifiuterà di assumersi qualsiasi responsabilità per il decesso, ci mancherebbe altro, che incolpassero noi dei suicidi commessi da gente incompetente e giunta al fallimento per non essere stata capace di comprendere le regole del mercato.”

“Ma così come ci sono occasioni in cui una semplice mano sulla spalla ci fa sciogliere in lacrime, può anche capitare che la gioia disinteressata di un cane ci riconcili per un minuto breve con i dolori, le delusioni e i dispiaceri che il mondo ci ha causato..”

“Le persone sono davvero molto complicate, E’ vero, ma se non fossimo semplici non saremmo delle persone.”

“Ha ragione, il segreto dei segreti non esiste, ma noi lo conosciamo.”

“Vi ricordo che non c’è nulla di più dannoso per chi lavora della presenza di gente che non fa niente.”

“Ci si abitua, lo diciamo, o lo dicono, con una serenità che sembra autentica, perchè in realtà non esiste, o ancora non si è scoperto, altro modo di manifestare all’esterno con tutta la dignità possibile le nostre rassegnazioni, quello che invece nessuno domanda è a costo di cosa, ci si abitua.”

“Nemmeno le notizie migliori sono buone per tutti quanti.”

“Una casa chiusa è come una pianta che si sono dimenticati di innaffiare, muore, si secca, deperisce.”

“…quanto al resto ci si abitua sempre, ci si abitua sempre.”

“…al contrario di ciò che in genere si affermava e senza pensarci si credeva, l’abito fa veramente il monaco, l’individuo è fatto anche dall’abito che indossa, potrà non notarsi subito, ma si tratta solo di dare tempo al tempo.”

“Insomma, dovremmo sempre vivere coi genitori che abbiamo, disse Marcal, E non dobbiamo dimenticarci che qualcuno andrà a vivere coi genitori che saremo, concluse Marta.”

“Conosco quelle lacrime che scendono e si consumano negli occhi, conosco quel dolore felice, quella specie di felicità dolorosa, quell’essere e non essere, quell’avere e non avere, quel volere e non potere.”

“Non è con gli altri che fingiamo, è sempre con noi stessi.”

“…e lui ha risposto che le combinazioni e le composizioni della casualità, pur essendo effettivamente moltissime, non sono infinite, e che sarà sempre più valido avventurarci ha salite sull’albero per tentare di cogliere il fico piuttosto che sdraiarci alla sua ombra e aspettare il frutto ci cada in bocca.”

“Arriva un momento nella vita in cui dovrebbe bastare essere ancora capaci di trasportarsi sulle spalle il proprio corpo.”

“Non rimarrò per il resto dei miei giorni legato a una panchina di pietra a guardare una parete.”

“ecco qual è il pericolo delle apparenza, quando ci sbagliamo è sempre al peggio.”

“…lui sa della vita, lo sanno entrambi, che nessuna dolcezza di oggi sarà in grado di alleviare l’amarezza di domani, che l’acqua di questa fonte non potrà ammazzarti la sete in quel deserto.”

“…in realtà, quando domandiamo di qualcuno, riveliamo di noi stessi molto più di quanto si potrebbe immaginare.”

“L’errore, caro babbo, può anche essere la conseguenza di averci pensato bene.”

“Per avere delle idee fattibili, non c’è niente come una donna.”

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