Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Shah-in-shah – Ryszard Kapuscinski

“Lettere rimaste a metà e mai spedite. Vecchio mio, ne avrei di cose da raccontare su quel che ho visto e vissuto da queste parti, ma non riesco a riordinare le impressioni.”

“La verità è che quando sto in albergo (cosa che mi accade spesso) avere la camera in disordine mi piace, mi dà un senso di vitalità, un surrogato d’intimità e di calore; è la prova (poco importa se illusoria= che un luogo per definizione estraneo e poco accogliente come una camera d’albergo sia stato almeno in parte addomesticato e reso familiare.”

“Nel nostro mondo sovraffollato e aggressivo il debole, per difendersi e restare a galla, non può che fare parte a sè, appartarsi. La gente ha paura di essere inglobata, spogliata, ridotta ad assumere lo stesso passo, le stesse facce, lo stesso modo di guardare e parlare degli altri; teme di essere costretta a pensare e a reagire in modo non suo, a versare il sangue per una causa altrui e poi venire definitivamente annientata.”

“Ma lo scià non capiva. Non capiva che si può distruggere fisicamente un uomo senza che quello smetta di esistere. Anzi, se così posso dire, esisteva due volte tanto. Sono paradossi contro cui nessun despota riesce ad averla vinta.”

“Mi chiede se Mossadeq fosse destinato a perdere. Tanto per cominciare, non ha perso, lui ha vinto. Gente come quella si misura con il metro della storia, non con quello della carica: due cose molto diverse. Un uomo così lo si può destituire dalla carica, ma non dalla storia perchè nessuno riuscirà a cancellarlo dalla memoria degli uomini. La memoria è una proprietà privata su cui il potere non ha accesso.”

“Il petrolio scatena emozioni e passioni straordinarie, perchè è innanzitutto una grande tentazione. La tentazione di acquistare con poca fatica fortune colossali, forza, successo e potere. E’ un liquido sporco e maleodorante che sgorga zampillante verso l’alto e poi ricade sotto forma di una frusciante pioggia di soldi.”

“L’idea del petrolio esprime perfettamente l’eterna aspirazione dell’umanità alla ricchezza ottenuta per caso, per un colpo di fortuna anzichè con il lavoro, la fatica, il sudore e le tribolazioni. In questo senso il petrolio è una favola e, come ogni favola, una menzogna.”

“In quel periodo lo scià aveva concesso l’immunità diplomatica a tutti i militari americani e alle loro famiglie. Il nostro esercito annoverava già numerosi esperti americani. I mullah protestarono, sostenendo che l’immunità era incompatibile con il principio di sovranità. Fu allora che l’Iran udì per la prima volta la voce di Khomeini.”

“Al momento opportuno la gente si ricordò le parole di Khomeini e lo seguì”

“La gente alle fermate è uguale in tutto il mondo: stessa espressione apatica e stanca, stesso atteggiamento intorpidito e rassegnato, stesso sguardo spento e scostante.”

“L’Iran era lo stato della Savak, ma la Savak vi agiva come un’organizzazione clandestina: appariva e spariva, cancellava le sue tracce, non aveva indirizzo.”

“Una dittatura che annienta l’intelligencija e la cultura si lascia dietro terre deserte e sterili, dove l’albero del pensiero faticherà molto a rinascere.”

“Ma quanto erano ingannevoli quegli incontri, quanto era lontano da quelle ville il vero Iran, quell’Iran che stava per prendere la parole e sorprendere il mondo!”

“Lo sciita è innanzitutto un accanito oppositore.”

“Esistono popolazioni alle quali da secoli tutto va male, tutto si sbriciola tra le mani, che hanno sempre il vento contrario, che non fanno in tempo a intravedere un barlume di speranza senza che questo subito si spenga: popoli che si direbbero marchiati da un fato avverso.”

“Dal momento in cui il bazar dichiara sciopero e chiude i cancelli, la gente muore di fame e non ha neanche il conforto spirituale di un luogo di culto: il che spiega perchè l’alleanza tra moschea e bazar formi una forza capce di sconfiggere qualunque autorità. Così è stato anche nel caso dell’ultimo Scià. Quando il bazar emanò il suo verdetto, la sorte del monarca fu segnata.”

“Più la lotta s’intensificava, più gli sciiti si sentivano a loro agio. Il talento dello sciita si manifesta nella lotta, non nel lavoro. Contestatori nati, sempre scontenti e all’opposizione, dotati di un forte senso della dignità e dell’onore, appena scoccò l’ora di dare battaglia si sentirono di nuovo nel loro elemento.”

“Ci vogliono le parole e il pensiero chiarificatore. Per questo i tiranni, più che bombe e pugnali, temono le parole sulle quali non hanno controllo, le parole che girano libere, clandestine, ribelli, senza uniformi di gala nè timbri ufficiali.”

“Occorre distinguere la rivoluzione dalla rivolta, dal colo di stato e dal rovescio di palazzo. Colpo di stato e rovescio di palazzo si possono programmare, la rivoluzione mai.”

“Il successo della rivoluzione per assedio viene deciso dalla determinazione dei rivoltosi. Dalla loro forza di volontà e dalla perseveranza. Ancora un altro giorno! Ancora uno sforzo! Alla fine i cancelli cedono, la folla irrompe all’interno e celebra il suo trionfo.”

“C’è un periodo, infatti, in cui sembra che i membri dell’elitè siano onnipotenti. Per quanti scandali e illegalità commettano, la passano sempre liscia. Il popolo tace, pazienta, è prudente. Ha paura, non si rende ancora conto della propria forza. Al tempo stesso, però, segna uno per uno i torti subiti e, al momento opportuno, tirerà le somme. La scelta di questo famoso momento è uno dei massimi enigmi della storia.”

“Dice un proverbio iraniano: le promesse valgono per quelli che ci credono.”

“Non sappiamo se il poliziotto e l’uomo della folla si siano resi conto di quello che è successo: che l’uomo della folla ha smesso di avere paura e che questo è appunto l’inizio della rivoluzione.”

“LA paura, una vorace bestia da preda annidata dentro di noi che non ci permette di dimenticarla. Ci spossessa e ci tortura senza posa. Chiede continuamente cibo, e noi dobbiamo nutrirla.”

“L’uomo si sbarazza della paura, si sente libero. Senza questo processo, la rivoluzione non avverrebbe.”

“Aveva dimenticato di stare vivendo in un’epoca in cui i popoli volevano diritti e non favori.”

“La folla attira folla, ha detto Elias Canetti. La gente qui ama trovarcisi in mezzo, la folla rafforza, conferisce valore, permette di esprimersi. Evidentemente il singolo si porta dentro un qualcosa che lo mette a disagio, un qualcosa di cui la folla gli permette di liberarsi.”

“Una rivoluzione è sempre lo scontro fra due forze: la struttura e il movimento.”

“Quella iraniana era la ventisettesima rivoluzione del terzo mondo alla quale assistevo. Fra fumo e boati cambiavano i sovrani, cadevano i governi e nuova gente occupava le poltrone. Un dato però restava immutato, indistruttibile e – tremo nel dirlo – eterno: il non sapere che fare.”

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