Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Alexis – Marguerite Yourcenar

“Questa lettera, amica mia, sarà lunghissima. Non mi piace troppo scrivere. Ho letto sovente che le parole tradiscono il pensiero, ma mi sembra che le parole scritte lo tradiscano ancora di più. Tu sai ciò che resta di un testo dopo due successive traduzioni”

“Si è sempre così poco chiari quando si tenta di essere esaurienti!”

“Se è difficile vivere, è ancora più difficile spiegare la propria vita.”

“Avendomi compatito, crederesti di avermi compreso. Ti conosco.”

“Tu non leggi i giornali, ma qualche amico comune deve averti informata che avevo raggiunto il cosiddetto successo, ossia molta gente che mi loda senza avermi ascoltato e qualcuno senza capirmi.”

“Noi abbiamo tanto mentito, e tanto sofferto della menzogna, che non c’è poi  troppo rischio a provare se la sincerità guarisce.”

“Com’è difficile non essere ingiusti verso se stessi.”

“Comprendevo già che ogni cosa ha il suo segreto, gli stagni come il resto; che la pace, come il silenzio, non è mai altro che una superficie, e che la peggior menzogna è la menzogna della calma.”

“Vi sono momenti della nostra esistenza nei quali noi siamo, in modo inspiegabile e quasi agghiacciante, ciò che più tardi diventeremo.”

“Morì giovane, mio padre. Me ne ricordo vagamente; ricordo che era severo, con noi bambini, come sono talora severe le persone che rimpiangono di non averlo saputo essere con se stesse.”

 

“La mia infanzia fu silenziosa e solitaria; mi ha reso timido, e di conseguenza taciturno.”

“E’ terribile che il silenzio possa essere una colpa; è la più grave delle mie colpe, ma, insomma, l’ho commessa. Prima di commetterla verso di te, l’ho commessa verso me stesso.”

“Non doveva servirsi di parole, sempre troppo esatte per non essere crudeli, ma semplicemente di musica, perchè la musica non è indiscreta e, quando si lamenta, non dice il perchè.”

“La vita, Monique, è molto più complessa di tutte le possibili definizioni; ogni immagine semplificata rischia sempre di essere volgare.”

“La vita è qualcosa di più della poesia; è qualcosa di più della fisiologia e persino della morale, in cui ho creduto per molto tempo. E’ tutto ciò e molto di più ancora: è la vita. E’ il solo nostro bene e la sola nostra maledizione.”

“Ma tu mi hai dato tanto nelle piccole cose, che ho quasi il diritto di aspettarmi da te comprensione nelle grandi.”

“I sogni sono talora le staffette del desiderio.”

“La gente che parla per sentito dire sbaglia quasi sempre, perchè vede dall’esterno e vede volgarmente.”

“La gente si scaglia contro l’esempio, contro il contagio morale, e così facendo rinvia sempre più la possibilità di un chiarimento. Non sa che la natura è più varia di quanto la si immagini; non vuole saperlo, perchè è più facile indignarsi che pensare.”

“Ma i libri non contengono la vita; non ne contengono che la cenere; è, immagino, ciò che si chiama l’esperienza umana.”

“Ma la vita in comune sviluppa la brutalità”

“Non ero più un ragazzino malaticcio, spaventato di sè stesso: credevo di essere diventato ciò che ero veramente, poichè tutti noi ci trasformeremmo se avessimo il coraggio di essere ciò che siamo.”

“Non oso raccontarti tutto ciò che in maniera molto vaga; camminavo, non avevo meta; non fu colpa mia se, quel mattino, incontrai la bellezza…”

“la facilità del peccato sconcertava il pentimento…”

“Naturalmente, non potevo giudicarmi che secondo le idee accettate attorno a me…”

“La vita, che è la sola ad insegnarci la vita, ci spiega per di più i libri: certi passaggi della Bibbia che avevo letto distrattamente, acquistarono per me un’intensità nuova: mi spaventarono.”

“Il vizio consisteva per me nell’abitudine del peccato; non sapevo che  più difficile cedere una volta sola che non cedere mai.”

“Abbiamo tanti legami con luoghi dove abbiamo vissuto che ci sembra più facile, lasciandoli, lasciare noi stessi.”

“La sofferenza ci rende egoisti, perchè ci assorbe completamente: soltanto più tardi, sotto forma di ricorso, essa ci insegna la compassione.”

“Le confidenze, amica mia, sono sempre perniciose, quando non hanno per scopo di semplificare la vita d’un altro.”

“Così, via via che scompaiono coloro che abbiamo amato, diminuiscono le ragioni di conquistare una felicità che non possiamo più gustare insieme.”

“Non è difficile nutrire pensieri ammirevoli quando ci sono le stelle. Più difficile è conservarli intatti nella meschinità di ogni giorno; più difficile è essere dinanzi agli altri quel che siamo davanti a Dio.”

“Ma ciò che rende la povertà così dura non sono le privazioni, è la promiscuità.”

“C’è, nelle rinunce dei vent’anni ,un’ebrezza amara.”

“Ma sono sempre stato aiutato, nei miei rapporti con il prossimo, dall’idea che esso non sia molto felice.”

“Mi abituai. Ci si abitua facilmente. C’è un godimento nel sapere che si è poveri, che si è soli e che nessuno pensa a noi. Ciò semplifica la vita.”

“E’ difficile non credersi superiori, quando si soffre di più, e la visione della gente felice ci dà la nausea della felicità.”

“Il piacere è troppo effimero, la musica ci solleva un momento soltanto per poi lasciarci più tristi, ma il sonno è una compensazione. Anche quando ci ha lasciati, abbiamo bisogno di qualche secondo per ricominciare a soffrire; e abbiamo, ogni volta che ci si addormenta, la sensazione di affidarci a un amico.”

“Non soffriamo dei nostri vizi, soffriamo soltanto di non saperli accettare con rassegnazione.”

 

“Fui solo. Poi la solitudine mi spaventò. Non si è mai del tutto soli: disgraziatamente si è sempre con se stessi.”

“La musica, questa gioia dei forti, è la consolazione dei deboli.”

“La bellezza di un dono diminuisce, quando colui che lo fa non gli attribuisce importanza.”

“Ci prestavamo dei libri. Li leggevamo assieme, ma non ad alta voce: sapevamo troppo bene che le parole rompono sempre qualche cosa.”

“Mi piace che il tempo ci porti, non che ci trascini.”

“Ma cercherò di vedere se è anche possibile scrivere a bassa voce.”

“Io mi dicevo, ancor più crudamente, che la gioia non ci è dovuta, e che abbiamo torto a lamentarci. Tanto varrebbe, penso, esser ragionevoli: forse la felicità non è altro che un’infelicità sopportata meglio. Mi dicevo questo, perchè il coraggio consiste nel dar ragione alle cose, quando non ci è possibile cambiarle.”

“la sofferenza che si cagiona è l’ultima di cui ci si accorge.”

“Coloro cui tutto vien meno si appoggiano a Dio, ed è a questo punto che anche Dio li abbandona.”

“La vita degli altri sembra sempre facile perchè non la viviamo.”

“E’ forse meglio non accorgersi delle lacrime, quando non possiamo consolarle.”

“Un quadro, una statua, persino una poesia, ci presentano idee precise, che di solito non ci conducono più in là, ma la musica ci parla di possibilità sconfinate.”

“Lasciai a te la cura di scegliere i mobili e le tappezzerie delle stanze; ti guardavo, con un pò di amarezza, andare e venire in quelle camere ancora nude in cui sarebbero state imprigionare le nostre due esistenze.”

“La vita meno solitaria, e la lettura dei libri, m’insegnarono quale differenza esista tra le convenzioni esteriori e la morale intima.”

“E la ricchezza, amica mia, non dà la felicità ma spesso la consente.”

“Amica mia, a torto noi crediamo che la vita ci trasformi: essa ci consuma, e in noi consuma quel che vi era di acquisito.”

“Avevo assunto nei tuoi riguardi impegni imprudenti che la vita aveva disdetto: ti chiedo scusa, il più umilmente possibile, non tanto di lasciarti, quanto di essere rimasto così a lungo.”

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