Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Ragazzi di zinco – Svetlana Aleksievic

“Continuo a ripetermelo: non scriverò più una riga sulla guerra.”

“La guerra. M’ero ripromessa di non scriverne più e invece ci sono capitata in mezzo.”

“Non posso impedirmi di pensare che la guerra sia frutto della natura maschile, la quale resta, per me donna, in gran parte incomprensibile.”

“Scrivere (raccontare) tutta la verità su sè stessi è, come ha osservato Puskin, fisicamente impossibile”

“Chi mi crederà se lo racconto?”

“L’oggetto della mia ricerca è sempre lo stesso: la storia dei sentimenti e non della guerra in quanto tale. Cosa pensavano queste persone? Che cosa volevano? Quali erano le loro gioie? E le loro paure? E che cosa ricordano”.

“Da lui ho saputo che quel giorno il nostro Btr blindato era saltato su una mina anticarro italiana.”

“Quando una pallottola incontra un uomo fa un rumore particolare – che non puoi dimenticare nè confondere con nient’altro – una specie di tonfo bagnato. E il ragazzo che ti è accanto cade a faccia in giù nella polvere, bruciante come la cenere.”

“Dopo due o tre settimane, di quello che eri prima ti resta solo il nome anagrafico. Ormai tu non sei più tu, ma un’altra persona.”

“Ci chiamano afgancy. Un nome dal suono straniero…”

“Quelli che non stati laggiù con me, che non hanno visto niente, vissuto e provato niente, per me non sono nessuno.”

“L’Afghanistan mi ha guarito dall’illusione di credere che da noi vada tutto bene, e che sui giornali e alla televisione dicano e scrivano la verità.”

“Alla prima stazione, ho preso una manciata della mia terra natale, l’ho guardata e ho sorriso: è la mia terra! E ne ho anche mangiata, mi creda. Me la sono spalmata in faccia.”

“Mamma, sono venuto a dirti che non ce la faccio più. Quello che mi hai insegnato… Non esiste… niente di tutto quello… Da dove l’hai preso?… E non è che l’inizio. Come farò a continuare a vivere?”

“Di che colore è il grido? Che sapore ha? E di che colore è il sangue? In ospedale è rosso, grigio sulla sabbia asciutta, turchino sulla roccia verso sera, quando non più vivo…”

“No, dalla guerra non tornano degli eroi… Non da laggiù, non da quella guerra…”

“A scuola era la classe a decidere, all’istituto il consiglio didattico, in fabbrica il collettivo di lavoro. Dappertutto c’era chi decideva per me. Mi hanno inculcato che un uomo da solo non può niente.”

“Cosa ci facciamo qui?”

“Durante le marce di avvicinamento c’è la sete, una sete atroce, umiliante. Hai la bocca riarsa, non riesci nemmeno a raccogliere abbastanza saliva da poter deglutire. Ti sembra di avere la bocca piena di sabbia. Lecchi la rugiada, ti lecchi il sudore….Volevo restare vivo. Voglio vivere! Ho preso una tartaruga. Con un sasso appuntito le ho bucato la gola. Ho bevuto il suo sangue. Gli altri non hanno potuto. Nessuno ha potuto.”

“Avevano una spiegazione, la stessa, per ogni cosa:
E’ la vita.”

“Non avevamo delle idee, avevamo degli ordini. E gli ordini non si discutono, se tutti si mettono a discutere, addio esercito.”

“La coscienza non concepisce neanche la possibilità della propria scomparsa.”

“La verità è troppo spaventosa, non la si saprà mai. Nessuno vorrà essere il primo, nessuno si assumerà un simile rischio. Chi racconterà della droga che veniva trasportata nelle bare? Delle pellicce?… Al posto dei morti… Chi le mostrerà le filze di orecchie umane seccate? Trofei di guerra…”

“Ciò che qui è inimmaginabile, laggiù è pratica quotidiana. uccidere è spaventoso e anche sgradevole. ma ben presto cominci a pensare che ammazzare qualcuno a bruciapelo è sicuramente spaventoso e sgradevole, ma se lo si fa insieme ad altri, in massa, può risultare eccitante e perfino, come m’è capitato di osservare, divertente.”

“Ho appreso qui che la mina più terribile è “l’italiana”. Dopo, ci vuole un secchio per raccogliere quel che resta di un uomo.”

“In guerra gli uomini subiscono una trasformazione, sono gli stessi e al tempo stesso non lo sono più.”

“Una cosa che ho capito in guerra è che nell’uomo non c’è granchè di umano. Se non ha niente da mangiare, diventa crudele. Se le cose gli vanno male, diventa crudele. Ma allora cosa gli resta di umano?”.

“Per fortuna, io ho un mondo tutto mio, diverso, che ha nascosto il primo. Il mondo dei libri, della musica, è stato questo a salvarmi.”

“Quando si leva il vento afghano, non vedi più in là del tuo braccio teso, tanto è buio, e sei come cieco.”

“Non c’è animale meno esigente dell’uomo.”

“Un uomo in gruppo e un uomo per conto suo sono due persone diverse.”

“Non posso dimenticare quel brivido freddo che ti percorre la schiena col caldo a cinquanta gradi.”

“E invece…la religione islamica appare incrollabile…e il progresso non la sfiora neanche… Sono tante le cose in cui abbiamo creduto e che poi invece… Ma è così che è andata.”

“Scopro il mondo attraverso le voci umane. Esse mi affascinano sempre, mi stordiscono, mi ipnotizzano.”

“Non ci sono che due strade: o apprendere la verità o fuggire da essa. Torneremo di nuovo a nasconderci?”

“Quando tacciono le armi, la guerra ricomincia da capo. Bisogna ripensarla, riviverla. E fa ancora più paura.”

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