Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Cecità – Josè Saramago

“Il disco giallo si illuminò. Due delle automobili in testa accelerarono prima che apparisse il rosso. Nel segnale pedonale comparve la sagoma dell’omino verde. La gente in attesa cominciò ad attraversare la strada camminando sulle strisce bianche dipinte sul nero dell’asfalto, non c’è niente che assomigli meno a una zebra, eppure le chiamano così. Gli automobilisti, impazienti, con il piede sul pedale della frizione, tenevano le macchine in tensione, avanzando, indietreggiando, come cavalli nervosi che sentissero arrivare nell’aria la frustata.”

“Via, non ha importanza, oggi a lei, domani a me, chissà cosa ci aspetta.”

“…perchè quello, il sorriso, era già così ai tempi non molto lontani in cui la donna era una giovincella, parola in disuso, quando il futuro era una carta coperta e la curiosità di scoprirla doveva ancora nascere.”

“La virtù, possibile che ancora lo si ignori, trova sempre degli scogli nel durissimo cammino della perfezione, ma il peccato e il vizio sono talmente favoriti della fortuna che appena arrivò lei si aprirono le porte dell’ascensore.”

“…se prima di ogni nostro atto di mettessimo a prevederne tutte le conseguenze, a considerarle seriamente, anzitutto quelle immediate, poi le probabili, poi le possibili, poi le immaginabili, non arriveremmo neanche a muoverci dal punto in cui ci avrebbe fatto fermare il primo pensiero.”

“Uno stomaco che gira a vuoto si sveglia presto.”

“Se non siamo capaci di vivere globalmente come persone, almeno facciamo di tutto per non vivere globalmente come animali…”

“E i conigli, saranno in libertà, si domandò, sicuramente no, probabilmente continuavano a vivere nelle conigliere, in attesa di quella mano cieca che dopo aver loro portato le foglie di lattuga li avrebbe afferrati per le orecchie e tirati fuori sgambettanti, mentre l’altra mano prepara il colpo cieco che gli sconocchierà le vertebre all’altezza del cranio.”

“Nella camera della ragazza, sul comò, c’era un vaso di vetro con un mazzo di fiori ormai secchi, l’acqua era evaporata, fu lì che le mani cieche si diressero, le dita sfiorarono i petali morti, com’è fragile la vita, se la si abbandona.”

“…con le budella in pace chiunque può avere delle idee, discutere, per esempio, se esista un rapporto diretto fra gli occhi e i sentimenti, o se il senso di responsabilità sia la naturale conseguenza di una buona visione, ma quando la tortura incalza, quando il corpo ci fa impazzire di dolore e angoscia, allora sì, si vede che povero animale siamo.”

“Se la vittima non avesse un diritto sul carnefice, allora non ci sarebbe giustizia.”

“…dagli occhi ciechi le spuntano due lacrime, per la prima volta si è domandata se avesse una ragione per continuare a vivere. non ha trovato risposta, le risposte non vengono ogniqualvolta sono necessarie, come del resto succede spesse volte che il rimanere semplicemente ad aspettarle sia l’unica risposta possibile.”

“Morire è sempre stata questione di tempo”

“E’ una vecchia abitudine dell’umanità, passare accanto ai morti e non vederli.”

“Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.”

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