Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

L’arte di correre – Murakami

“Già solo questa scoperta mostra quanto sia ardua una competizione sportiva come la maratona. Se non ti reciti di continuo un mantra, non ce la farai mai”

“Pain is inevitable. Suffering is optional”

“La fatica è una realtà inevitabile, mentre la possibilità di farcela o meno è a esclusiva discrezione di ogni individuo. Credo che queste parole riassumano alla perfezione la natura di quell’evento sportivo che si chiama maratona.”

“Non sanno che felicità sia per un uomo vivere così, leggere tranquilli all’ombra fresca di una pianta di avocado e ogni tanto, quando se ne ha voglia, fare una nuotata in una baia del Pacifico meridionale”

“Davanti agli altri bene o male si possono trovare dei pretesti, ma ingannare sé stessi è impresa ben più ardua.”

“Quando corro, semplicemente corro”

“Le ferite spirituali non rimarginate sono il prezzo che gli esseri umani devono pagare per la propria indipendenza.”

“Quando ricevo una critica immotivata o quando vengo biasimato da qualcuno di cui davo per scontata l’approvazione, correndo copro sempre una distanza un po’ più lunga del solito. Così faccio consumare al mio corpo la parte di delusione.

“Se mi arrabbio, è bene che sfoghi la collera contro me stesso. Se ho dei pensieri tristi, è bene che me ne liberi da solo.”

“Voglio pensare ai fiumi. Voglio pensare alle nuvole. Ma in realtà non penso a niente. Semplicemente continuo a correre in un silenzio di cui avevo nostalgia, in un comodo spazio vuoto che mi sono creato da solo. E dicano quello che vogliono, ma è una cosa fantastica.”

“Quando si corre ogni giorno, smettere di fumare è nell’ordine naturale delle cose.”

“La scuola è un posto fatto così, la cosa più importante che ci può insegnare è questa verità profonda: che le cose veramente importanti non si imparano a scuola.”

“Un’altra abitudine salutare è fare un pisolino pomeridiano”

“La barriera tra una sana fiducia in se stessi e un malsano orgoglio è molto sottile.”

“Non esiste a questo mondo qualcosa che sia all’altezza dell’immagine illusoria che ce ne eravamo fatti quando avevamo perso la lucidità”

“La qualità più importante per uno scrittore, non c’è nemmeno bisogno di dirlo, è il talento. Se uno non ha il minimo talento letterario può scervellarsi finchè vuole, metterci tutto il suo ardore, non scriverà mai nulla di valido. Più che una qualità necessaria, questa è una condizione preliminare. Senza carburante, anche l’automobile più bella non va avanti.”

“Il talento se ne frega delle nostre intenzioni. Fa di testa sua, viene fuori quando gli pare e piace, finchè c’è, poi quando è esaurito non si fa più vedere.”

“Quando decidiamo di scrivere un libro, cioè di creare una storia dal nulla servendoci di parole e frasi, necessariamente estraiamo e portiamo alla luce un elemento tossico che fa parte del nucleo emotivo dell’essere umano.”

“L’essere umano prima o poi, non c’è bisogno di dirlo, viene sconfitto. Il fisico, col passare del tempo, inevitabilmente si degrada. Presto o tardi batte in ritirata, e poi sparisce.”

“L’onore del declino fisico è in attesa. E’ una verità che dobbiamo accettare, alla quale ci dobbiamo abituare.”

“Per assimilare veramente una cosa, nella maggior parte dei casi è necessario un dolore fisico.”

“A un certo punto della nostra vita, quando abbiamo veramente bisogno di risposte chiare, chi viene a bussare alla nostra porta di solito è qualcuno che ci porta cattive notizie.”

“I sedici anni, si sa, sono un’età difficile. Ci si angoscia per la minima cosa, non si riesce a valutare obiettivamente la propria situazione, si va assurdamente fieri di cose futili e si è pieni di complessi. Poi, col passare degli anni, attraverso tentativi ed errori, si raccoglie ciò che va raccolto, si butta via ciò che va buttato via e si giunge a riconoscere che, se ai difetti e alle carenze non c’è limite, forse si possiedono anche delle qualità, e bisogna arrangiarsi con quello che si ha. Diciamo che ci si rassegna”

“Non me ne ero reso conto, ma prima della gara ero estremamente teso, avevo i nervi a fior di pelle. Come tutti, d’altronde. Per quanto si avanza negli anni, finchè si campa si scopre sempre qualcosa di nuovo su se stessi. Per quanto ci si metta nudi davanti a uno specchio a studiarsi, non si riesce a vedere dentro di sé.”

“Proprio nello sforzo enorme e coraggioso di vincere la fatica riusciamo a provare, almeno per un istante, la sensazione autentica di vivere. Raggiungiamo la consapevolezza che la qualità del vivere non si trova in valori misurabili in voti, numeri e gradi, ma è insita nell’azione stessa, vi scorre dentro. Quando tutto va bene.”

“Ciò che conta per me, per il corridore che sono, è tagliare un traguardo dopo l’altro, con le mie gambe. Usare tutte le forze che sono necessarie, sopportare tutto ciò che devo, e alla fine essere contento di me.”

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