Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Donna in guerra – D. Maraini

“L’ho guardato camminare: la pelle bianca, farinosa, le lunghe gambe coperte di ricci biondi, la nuca sparuta, le spalle magre. Ha l’aria di un ragazzo indeciso e solitario.”

“Così comincia la mia vacanza: un rivolo di sangue benefico, la gioia di stare all’aperto, l’odore pungente del basilico. La scuola è lontana. Giacinto tornerà più tardi coi pesci. La casa è in ordine. Le camicie da stirare, il sugo da preparare, le pentole da pulire, sono rimandati a stasera. Ora non voglio pensare a niente. Sono contenta”

“C’era qualcosa di sensuale e di sdolcinato nell’aria afosa che stagnava dentro la piazza. I gelsi cascavano senza fare rumore; si spiaccicavano sotto le scarpe formando una macchia violetta. Si sentiva il rumore delle onde che si rovesciavano pesanti sulle rocce.”

“Quando parla di pesci diventa bello. Gli occhi di solito opachi prendono luce. Gli si schiariscono le labbra livide. Le guance pallide vengono animate da due fiammare rosse.”

“Nei suoi occhi scurissimi c’è nascosta una lontana e torbida intelligenza, qualcosa di inquieto e di duro che lo distingue dagli altri.”

“Salutano con grandi sorrisi le mogli degli industriali tedeschi, i villeggianti delle ville sul mare, le autorità del paese. Per gli altri, quelli dall’aria povera, trasandata, chiassosa, non hanno uno sguardo, nemmeno cattivo, li trapassano con gli occhi come fossero fatti di vetro.”

“Corro sulle rotaie dell’inerzia, come un treno, e non vedo se intorno ho campi i prati o case o macerie. Sono assordata dal mio stesso correre fragoroso, abitudinario, verso una stazione che non so quale sia. Seguo i programmi, come tutti gli altri, con sgraziata pedanteria.”

“Mi sono stesa al suo fianco. Ho preso in mano il suo membro raggrinzito. L’ho guardato dormire. Teneva la bocca arricciata in un broncio infantile. Delle gocce di saliva gli scivolavano dall’angolo delle labbra. Mi sembrava di non averlo mai amato tanto, così lontano e inafferrabile, eppure così vicino e arreso.”

“Era di una sicurezza abbagliante. E a me bastano poche parole per farmi sentire vuota e insicura. Ecco, di colpo ero esclusa dal mondo dell’intelligenza, dell’ardimento, condannata alla mediocrità di una classe da cui, per inerzia o stupidità non sarei mai stata capace di uscire. Con questo l’avevo fatto giudice della mia vita. L’avevo messo in alto, sopra di me, eroico, scandaloso, predatore, le ali spiegate in un volo spericolato, scandaloso.”

“So già che non devo fare domande. Il racconto si snoderà pezzo per pezzo, tranquillo prevedibile eppure sorprendente. Le voci si alterneranno inseguendosi, incalzandosi, senza mai accavallarsi. E io ne rimarrò coinvolta senza che neanche lo voglia, sarò risucchiata, presa. Mi si seccherà la lingua, mi perderò dietro le loro parole incantate, bizzose, infami.”

“Tu di natura sei buona, calma, affettuosa, paziente, remissiva; oggi invece fai la stravagante, vai contro natura.”

“Provavo una soddisfazione torbida e arresa nel sentirlo avvinghiarsi a me, rabbioso, cupo, intento ad una corsa cieca verso un piacere che era suo, solo suo.”

 

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