Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Veronika decide di morire -P. Coelho

“L’11 novembre 1997, Veronika decise che era finalmente giunto il momento di uccidersi. Riordinò accuratamente la camera che aveva affittato presso un convento di suore, spense la stufa, si lavò i denti e si coricò”

“Veronika sapeva che in fono la vita si riduce all’attesa del momento giusto per agire”

“A 24 anni, dopo aver vissuto tutto quello che le era stata consentito di vivere – e non era poco! – Veronika era quasi sicura che tutto finisse con la morte. Perciò aveva scelto il suicidio: la libertà, insomma. L’oblio per sempre.”

“Ed era ancora più contenta di non dover continuare a vedere quelle stesse cose per altri trenta, quaranta o cinquant’anni, giacchè avrebbero perso la loro originalità e si sarebbero trasformare nella tragedia di una vita nella quale tutto si ripete, e il giorno precedente è sempre uguale a quello che segue.”

“In un mondo in cui si tenta disperatamente di sopravvivere, come si possono giudicare le persone che decidono di morire?”

“L’unica cosa che ricordava era il viso della donna che aveva appena visto: occhi verdi, capelli castani; aveva un’aria totalmente distaccata, l’aria di chi fa le cose perché deve farle, senza mai domandarsi perché il regolamento prescriva questo o quello”

“Dirò a tutti che i figli sono la ragione della mia vita, mentre in realtà saranno loro a esigere la mia vita come ragione.”

“Nella sua esistenza, Veronika aveva capito che tantissime persone di sua conoscenza parlavano degli orrori della vita altrui come se fossero preoccupatissime di aiutare gli altri, ma in realtà si compiacevano per la loro sofferenza: perché questo li portava a credere di essere felici, considerando che la vita si era mostrata  generosa nei loro confronti.”

“Aveva trascorso la vita sempre attendendo qualcosa: il ritorno del padre dal lavoro, la lettera del suo ragazzo che non arrivava, gli esami di fine anno, il treno, l’autobus, una telefonata, il giorno d’inizio e quello della fine delle vacanze. Adesso doveva aspettare la morte, la cui data era segnata.”

“Matto è colui che vive nel proprio mondo. Come gli schizofrenici, o gli psicopatici, o i maniaci. Quelle persone, cioè, che sono diverse dalle altre.”

“Nell’adolescenza, pensava che fosse troppo presto per scegliere; adesso, in gioventù, si era convinta che fosse troppo tardi per cambiare.”

“”Nell’adolescenza, pensava che fosse troppo presto per scegliere; adesso, in gioventù, si era convinta che fosse troppo tardi per cambiare.”

“Dopo aver ottenuto ciò che desiderava dalla vita, era giunta alla conclusione che la sua esistenza non aveva più senso, giacchè tutti i giorni erano uguali. Aveva quindi deciso di morire.”

“Congedarsi. Era questa la parte più difficile: una volta che l’individuo è entrato in un manicomio, si abitua alla libertà che esiste nel mondo della follia e finisce per esserne viziato.”

“Non si apprende niente di quanto ti viene raccontato, devi scoprirlo da solo.”

“La follia è l’incapacità di comunicare le tue idee. E’ come se tu fossi in un paese straniero: vedi tutto, comprendi tutto quello che succede intorno a te, ma sei incapace di spiegarti e di essere aiutata, perché non capisci la lingua.”

“Quando ho preso le pastiglie, volevo uccidere qualcuno che detestavo. Non sapevo che, dentro di me, esistevano altre Veronike che avrei potuto amare.”

“Se non vuoi finire nei guai, dividi sempre le responsabilità.”

“L’amareggiato cronico avvertiva la propria malattia soltanto una volta alla settimana: nel pomeriggio della domenica. Allora, non avendo il lavoro o la routine ad alleviargli i sintomi, capiva che c’era qualcosa di decisamente sbagliato: la pace di quei pomeriggi era infernale; il tempo non passava mai, e lui si ritrovava in preda a una fortissima irritazione.”
Poi sopraggiungeva il lunedi, e l’amareggiato dimenticava i sintomi, quantunque si accanisse contro il destino che non lasciava tempo sufficiente per riposare, e si lamentasse per i fine settimana che passavano troppo velocemente.”

” – Avrei dovuto essere più folle – Ma come probabilmente accadeva alla maggior parte delle persone, lo aveva scoperto troppo tardi.”

“Ma allora non hai imparato niente, neanche in prossimità della morte! Smettila di provare imbarazzo, di pensare che turbi il prossimo! Se le persone non gradiscono, saranno loro a protestare! E se non avranno il coraggio di farlo, bè, questo problema riguarderà soltanto loro!”

“Perché la musica la conduceva altrove: svuotare la mente, smettere di riflettere su ogni cosa e limitarsi a essere. Veronika si abbandonò alla contemplazione della rosa, scoprì chi era, si piacque e si compianse per essere stata tanto precipitosa.”

“Questa è la gioventù: stabilisce i propri limiti senza domandarsi se il corpo ce la fa. E il corpo, comunque, riesce sempre a farcela.”

“Fin dall’inizio della carriera, aveva perduto l’ingenua visione della giustizia, imparando subito che le leggi non erano state fatte per risolvere i problemi, bensì per prolungare all’infinito i litigi.”

“Nella vita possiamo commettere tanti errori, tranne uno: quello che ci distrugge.”

“”Ah se tutti potessero conoscere la propria follia interiore e convivere con essa.”

“Desiderava che anche Zedka fosse presente, perché una donna sa  come toccare il corpo di un’altra e riesce a farlo meglio di qualsiasi uomo, giacchè ne conosce ogni segreto.”

“…senza mai accettare l’unica realtà che si trova dietro ogni idea: buona o cattiva, essa esiste soltanto quando qualcuno tenta di attuarla.”

“Forse in fondo la colpa di tutto ciò che ci accade nella vita è esclusivamente nostra. Tanta gente ha avuto le nostre stesse difficoltà, ma ha reagito in maniera diversa. noi cerchiamo la cosa più facile: una realtà separata.”

“Io direi che se qualcuno ha pochissimo tempo da vivere e decide di passarlo davanti a un letto, guardando un uomo che dorme, in questo c’è amore.”

“In fondo la diplomazia è l’arte di rimandare le decisioni fino a quando le cose si risolvono da sole.”

“Sii come la fonte che trabocca, e non come la cisterna che racchiude sempre la stessa acqua.”

“La vita qui è esattamente uguale a quella di fuori. In entrambi i posti le persone si riuniscono in gruppi, creano le proprie muraglie e non permettono che nulla di estraneo possa turbare le loro mediocri esistenze. Fanno alcune cose per abitudine, affrontano argomenti inutili, si divertono perché sono costrette a farlo: al diavolo il resto del mondo, che se la cavi da solo! Al massimo, guardano il notiziario televisivo, come abbiamo fatto tante volte insieme, ma soltanto per dimostrare a se stessi che sono veramente felici, in un mondo pieno di problemi e di ingiustizie.”

“Il rischio di un’avventura vale mille giorni di benessere e di comodità.”

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