Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Frasi sull’Etna

“Ed ecco il re delle fucine, l’Etna, che si erge, sempre attivo, sulla meravigliosa piana di Catania. Luogo di leggende, l’Etna: i Ciclopi, fabbricanti delle folgori celesti, vi manovrano, nelle forge di Vulcano, i loro enormi mantici di pelle di toro; il filosofo Empedocle si sarebbe gettato nel suo cratere, che ne restituì, si dice, soltanto un sandalo.” (Il mediterraneo – F. Braudel)

“Finalmente Antonio rimase solo e poté guardare a suo agio i cari tetti di Catania, quei tetti neri, disseminati di giare, di fichi secchi e di biancheria, sui quali il vento di marzo, al tramonto, sferra calci  da cavallo; le cupole che, nelle sere di festa, scintillano come mitre d’oro; le gradinate deserte dei teatri all’aperto; gli alberi di pepe del giardino pubblico; il cielo della provincia, basso e intimo come un soffitto, sul quale le nuvole si dispongono in vecchi disegni familiari; l’Etna accovacciato fra il mare e l’interno della Sicilia, con sulle zampe, la coda e il dorso, decine di paesetti neri che vi stanno arrampicati con stento.” (Il bell’Antonio – V. Brancati)

“In primo piano, le masse di lava, a sinistra il Monte Rosso con la sua doppia cima, e, proprio ad esso dirimpetto i boschi di Nicolosi al di sopra dei quali si leva la cima ricoperta di neve ed un poco fumante.” (Viaggio in Italia – J.Goethe)

“L’ira vecchia di nove anni di una nonna si scaricò: e la locomotiva della nonna si mise in movimento. Etna e Vesuvio.” (Anni di cani – G.Grass)

“(riferito al teatro greco di Taormina) Se ci si siede lassù dove stavano gli spettatori che occupavano i gradini più alti, si deve riconoscere che mai un pubblico, in un teatro, ha avuto davanti a sè uno spettacolo come questo. Di lato, a destra, si levano, sulle rocce più alte, i castelli, lontano, in basso, giace la città e, quantunque le costruzioni siano moderne, altre simili a queste sorgevano, un tempo, vicino al tempio. Di qua lo sguardo percorre tutta quanta la lunga cresta dell’Etna, a sinistra, la spiaggia sino a Catania, anzi sino a Siracusa. L’enorme monte fumante chiude poi il quadro ampio e grandioso; non è però spaventoso perchè l’atmosfera piena di vapori lo attenuano e lo rendono più dolce di quanto non sia.” (Viaggio in Italia – J.Goethe)

“La casa del più rinomato notaio di Catania, Giorgio Puglisi, era situata in piazza Stesicoro, di fronte al vecchio tribunale, sul tetto del quale l’Etna, reso prossimo e quasi imminente dalla mancanza di oggetti che s’interpongano alla vista, spalanca le sue enormi ali, bianche come quelle di un cigno in inverno, color viola nelle altre stagioni.” (Il bell’Antonio – V. Brancati)

“Avevo sentito parlare delle iridescenze stupende dell’aurora sul Mare Jonio, quando la si contempla dalla vetta dell’Etna. Stabilii di intraprendere l’ascensione di quella montagna; passammo dalla regione delle vigne a quella della lava, poi della neve. Il fanciullo dalle gambe di danzatore correva su quelle ripide chine; i sapienti che mi accompagnavano salirono a dorso di muli. Sulla cima, era stato costruito un rifugio ove poter attendere l’alba. Questa alfine spuntò: un’immensa sciarpa d’Iride si distese da un orizzonte all’altro; strani fuochi brillarono sui ghiacci della vetta; la vastità terrestre e marina si dischiuse al nostro sguardo sino all’Africa, visibile, e alla Grecia che s’indovinava. Fu uno dei momenti supremi della mia vita. Non vi mancò nulla, nè la frangia dorata d’una nube, nè le aquile, nè il coppiere dell’immortalità” (M. Yourcenar – Memorie di Adriano)

“L’Etna è in eruzione. Vediamo dai finestrini, sul fondo completamente nero della montagna, scendere srotolandosi un enorme serpente luminoso, un fiume spesso di lava rovente e bollente, vermiglia, gonfia, globosa nel suo procedere, e con volute e strie, più luminose ancora ma di colore arancione o addirittura giallo. E’ uno spettacolo affascinante.” (Soldati – Vino al vino)

“Etna, madre mia, anch’io ho una bella grotta
tra le cave rocce…” (Teocrito – Idilli)

“…il mare aperto, il cielo, e sulla destra le cineree lontananze della Sicilia, la sfumata sagoma dell’Etna.” (Soldati – Vino al vino)

“Ci sono allori qui, cipressi snelli
l’edera oscura, l’uva dal dolce frutto
e l’acqua fresca, divina ambrosia che il boscoso Etna
fa scorrere per me dalla sua neve candida”  (Teocrito – Idilli)

“Parla di nuovo dell’Etna, dei grappoli d’uva, di ozio, pigrizia, buoni cibi, sole. Getta un seme in me.” (Miller – Sexus)

“Lo ricordo perchè mi sembrò proprio assurdo ascoltare un uomo che parlava del Monte Etna e del Vesuvio e di Capri e di Pompei e del Marocco e di Parigi all’angolo fra la Sesta Avenue e la 49°, a Manhattan.” (Miller – Tropico del capricorno)

“La vista dell’Etna con i suoi fiumi di fuoco, i boati che squassavano la terra, l’incombere delle rupi da oriente, le cupe foreste…tutto appariva immane e minaccioso” (Manfredi – Il Tiranno)

“Sono Tirsi dell’Etna, e dolce è la mia voce.
Dove eravate, Ninfe, dove, mentre Dafni moriva?
Forse nella bella valle del penèo o sul Pindo?
Qui no, non eravate qui, nè all’ampia corrente dell’Anapo,
nè in cima all’Etna, nè all’onda sacra dell’Acis” (Teocrito – Idilli)

“…le anime ardenti come il fuoco dell’Etna” (Napoleon – M.Gallo)

“Mio nonno andava sull’Etna a cogliere l’erba mandragora.” (Argo il cieco – G.Bufalino)

Advertisements

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: