Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Una vita – G. De Maupassant

“Giovanna, fatte le valigie, s’avvicinò alla finestra: che insistenza, la pioggia!”

“La bontà era la sua grande forza e la sua grande debolezza: una bontà che non aveva abbastanza braccia per accarezzare, stringere, donare: una bontà da creatore, spanta e senza resistenza, simile al torpore d’un nervo della volontà, a una lacuna dell’energia, quasi un vizio.”

“l’intensità della sua gioia era una specie di fogliame che riparasse il suo cuore dalla tristezza.”

“E il parroco seppe piacere, grazie a quella specie d’astuzia incosciente che la cura d’anime dà anche agli uomini più mediocri chiamati per caso a esercitare un potere sui propri simili.”

“La Francia, sì, col suo clima temperato, fresco destate e mite d’inverno, con le sue campagne opulente, le sue verdi foreste, i suoi grandi fiumi calmi, e un culto delle belle arti che non era esistito mai in nessuna parte del mondo dopo i grandi secoli d’Atene. E poi rimasero zitti.”

“Cominciò il fidanzamento, come una stagione ebbra di luce.”

“Quali gioie, quali felicità e disinganni si riserbano reciprocamente nella lunga indissolubile comunanza del matrimonio?”

“La Corsica! La macchia! I briganti! Le montagne! La patria di Napoleone! Giovanna credeva di uscire dalla realtà per entrar, così desta, in un sogno. L’uno accanto all’altra, sul ponte della nave, guardavano perdersi lontano le spiagge della Provenza. Il mare, immobile: d’un azzurro carico, come rappreso nella luce calante dal sole: il cielo, infinito, sotto il cielo d’un turchino quasi esagerato, insolente.”

“Quando si è sicuri di non dare abbastanza, si dà troppo”

“E lei tremava tutte le volte che gli presentavano i conti, già sicura delle osservazioni ch’egli avrebbe fatto su tutto, umiliata per quel piccolo mercanteggiare, infiammata fino ai capelli sotto lo sguardo sprezzante dei camerieri che seguivano con la coda dell’occhio il suo sposo tenendo nel palmo della mano la mancia meschina.”

“Ammise così ch’ella non aveva nulla da fare, che non avrebbe avuto mai più nulla da fare. Nulla, nulla!”

“S’allungavano i viali pieni di sangue con le continue piogge d’autunno, coperti d’uno spesso tappeto di foglie morte sotto lo squallore abbrividente dei pioppi quasi spogli; e i gracili rami tremavano al vento, agitavano ancora qualche foglietta prossima a trasvolar nello spazio.”

“L’abitudine metteva sulla sua vita come uno strato di rassegnazione simile a quel rivestimento calcareo che certe acque depositano sugli oggetti.”

“Egli pareva un altro dopo il ritorno dal viaggio di nozze; simile a un attore che, recitata la sua parte, riprenda la fisionomia consueta”

“Bisognò dunque aspettare. Ognuno cercava nel suo cervello una frase, qualcosa da dire. Ah ecco: l’inverno piovoso.”

“Non più foglie, erbe rampicanti non più, null’altro che lo stormire dei rami spogli, i rumori secchi dei boschi invernali.”

“Anche Giovanna e suo padre aspettavano, immobili, il perdersi lento di quegli uomini che se ne andavano alla ventura ogni notte, rischiando la vita per vivere, e tuttavia così poveri da non poter mai cibarsi di carne.”

“Non è sempre allegra, la vita.
Il barone emise un sospiro.
– E noi non possiamo farci nulla, bambina mia.”

“La primavera era giunta con lentezza. Gli alberi spogli fremevano sotto la brezza ancora pungente, ma nell’erba umida dei fossati dove imputridivano le foglie autunnali occhieggiavano già le primule gialle.”

“Seguirono giorni tristissimi: i giorni tetri sospesi su una casa vuota per l’assenza d’una persona scomparsa per sempre: giorni pieni di sofferenza per il continuo, implacabile incontro coi tanti oggetti che han subito il contatto di lei. Ogni momento, è un ricordo che cade sul cuore e lo strazia.”

“E si stupiva che il dolore per la morte di sua madre si fosse addolcito così rapidamente. non s’era creduta inconsolabile, fino a ieri? Ecco, in due mesi appena la piaga si rimargina, è chiusa. Resta solo una malinconia leggera, come un tenue velo di dolore gettato su la sua vita.”

“E il mare? Bisognerà bene dire addio anche al mare!”

“Ma qua entrava la folla, una folla elegante che chiacchera, ride e saluta, una folla felice in cui le donne son tutte belle e gli uomini son tutti ricchi, la folla che vive solo per l’eleganza e per la gioia.”

“Perché è mai possibile che, nonostante la crudeltà della sorte, non si possa sognare ancora quando fa bello?”

“La vita, vedete, non è né così bella né così brutta come si crede.”

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