Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Diario in Bolivia – Che Guevara

“Il processo di formazione della guerriglia è un appello continuo alla coscienza e all’onore di ogni uomo” (F. Castro)

“Ma anche l’imperialismo aveva le sue ragioni per non pubblicarlo: il Che e il suo esempio straordinario conquistano forze sempre più numerose in tutto il mondo. Le sue idee, il suo ritratto, il suo nome, sono bandiere per gli oppressi e per gli sfruttati nella loro lotta contro le ingiustizie e suscitano l’interesse appassionato di studenti e intellettuali nel mondo intero” (F. Castro)

“Poche volte – forse mai – nella storia, una figura, un nome, un esempio sono diventati così universali con tanta rapidità e appassionante forza. E ciò perché il Che incarna nella sua forma più pura e disinteressata lo spirito internazionalista che caratterizza il mondo d’oggi e ancor più caratterizzerà quello di domani” (F. Castro)

“Ogni nostra azione è un grido di guerra contro l’imperialismo…In qualunque luogo ci sorprenda la morte, che sia la benvenuta, purchè il nostro grido di guerra giunga a un orecchio che lo raccolga, e purchè un’altra mano si tenda per impugnare le nostre armi…”

“Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni epoca e in ogni circostanza, ma mai, senza lotta, si potrà avere la libertà- Il Che non è sopravvissuto alle sue idee, ma ha saputo fecondarle col suo proprio sangue.” (F. Castro)

“Ogni goccia di sangue versata in un territorio sotto la cui bandiera non si è nati, è un’esperienza che chi sopravvive raccoglie per applicarla poi alla lotta di liberazione del suo paese d’origine. E ogni popolo che si libera è una fase vinta nella battaglia per la liberazione della propria gente.”

“I rivoluzionari oggi hanno come nemico il baluardo più potente del campo imperialista, forte della tecnica e dell’industria più moderne. Questo nemico non soltanto ha riorganizzato e riequipaggiato l’esercito boliviano di cui il popolo aveva precedentemente distrutto l’antica forza militare repressiva; non soltanto gli ha dato immediatamente aiuti in armi e consiglieri militari per lottare contro la guerriglia, ma offre questo stesso aiuto militare e tecnico in uguale misura a tutte le forse repressive di questo continente. E quando queste misure non bastano, interviene direttamente con le sue truppe, come nel caso di Santo Domingo.” (F. Castro)

“Oggi comincia una nuova fase. Siamo arrivati alla tenuta di notte. Il viaggio è stato abbastanza buono”.

“Ho parlato a tutto il gruppo spiegando le crude realtà della guerra, insistendo con forza sulla questione dell’unità del comando e sulla disciplina e ho avvertito i boliviani della responsabilità che si assumevano nel violare la disciplina del loro partito per adottare un’altra linea.”

“Il tempo mi avrebbe dato ragione”

“Il secondo punto non avrei potuto accettarlo in alcuna maniera. il capo militare sarei stato io e su tale questione non ammettevo la minima ambiguità”

“La nostra missione, prima di qualsiasi altra cosa, è di formare il nucleo esemplare che dev’essere d’acciaio, e al tempo stesso ho insistito sull’importanza dello studio, imprescindibile per il futuro.”

“Il nostro uomo è un contadino tipico; capace di aiutarci, incapace di prevedere i pericoli che potrebbe correre, e per questo potenzialmente pericoloso.”

“4 mesi. La gente è sempre scoraggiata perché vede avvicinarsi la fine dei viveri, ma non del cammino.”

“Quello che interessa sono i fatti; le parole che non corrispondono ai fatti non hanno alcuna importanza.”

“Abbiamo perso il miglior uomo della guerriglia (Rolando) e quindi una delle sue colonne, compagno mio fin da quando, quasi ancora un bambino, era staffetta della colonna 4, e poi fino alla liberazione e adesso in questa nuova avventura rivoluzionaria; della sua morte oscura si può solo dire, guardando a un ipotetico futuro che tuttavia potrebbe tradursi in realtà: Il tuo piccolo cadavere da capitano coraggioso ha dilatato nell’infinito la sua metallica impronta.”

“Sono arrivato ai 39 anni e si avvicina inesorabilmente un’età che mi dà da pensare circa il mio futuro guerrigliero; per adesso sono in forma.”

“Con la sua morte (Tuma) ho perso un compagno inseparabile di tutti questi ultimi anni, di una fedeltà a tutta prova, e comincio a sentire la sua mancanza come quella di un figlio. Ferito, aveva chiesto che mi consegnassero il suo orologio, e siccome non me lo davano perché erano tutti intenti a curarlo, se l’era tolto da sé porgendolo ad Arturo”

“Il governo si sta disintegrando rapidamente. Peccato non avere cento uomini in più in questo momento.”

“Oggi si compiono 9 mesi esatti dalla costituzione, col nostro arrivo, della guerriglia. Dei primi 6 uomini, due sono morti, uno scomparso e due feriti; e io ho un’asma che non so come stroncare.”

“”E’ il colpo più duro che ci hanno inflitto finora; qualcuno ha parlato. Ma chi? Questa è l’incognita.”

“Come mi piacerebbe giungere al potere, se non altro per smascherare i codardi e i venduti di tutte le razze e strofinargli il muso nelle loro porcherie.”

“PAtria o Muerte e fino in fondo”

“Ma oggi, signori sbirri, generali e imperialisti yankees, che avete le zampe e le fauci macchiate del sangue del popolo boliviano, è suonata l’ora della vostra fine.”

“Morire piuttosto che essere schiavi!
Viva la guerriglia!
Morte all’imperialismo yankee e alla sua cricca militare!
Libertà per tutti i patrioti detenuti e confinati!”

“Le nostre azioni hanno dimostrato la giustezza delle nostre parole.”

“Durante lunghi mesi di lotta, le guerriglie, quasi senza subire perdite, hanno scosso il paese e hanno inferto forti perdite all’esercito, demoralizzandolo: se invece il confronto si riducesse a poche ore, quello stesso esercito diventerebbe il padrone del campo e potrebbe pavoneggiarsi sui cadaveri del proletariato. Tra la vittoria e la sconfitta passa la stessa differenza che sussiste tra la tattica giusta e quella sbagliata”

“La lotta di massa dei paesi sottosviluppati, a larga base contadina e di grande estensione territoriale, deve essere condotta e portata avanti da una piccola avanguardia mobile: la guerriglia, annidata all’interno del popolo, che andrà acquistando forza alle spalle dell’esercito nemico e metterà a frutto il fervore rivoluzionario delle masse, sino a creare la situazione rivoluzionaria nella quale il potere statale crollerà con un solo colpo inferto nel momento più giusto.”

“Qui noi ricomporremo l’alleanza tra operai e contadini, spezzata dalla demagogia antipopolare; qui noi trasformeremo la disfatta in trionfo e il pianto delle vedove proletarie in un canto di vittoria.”

“Per poter compiere le difficili missioni assegnate e sopravvivere, il quadro clandestino deve sviluppare al massimo le seguenti qualità: disciplina, segretezza, sopportazione, autocontrollo, sangue freddo e la capacità di adoperare metodi di lavoro che lo salvaguardino da avvenimenti inaspettati.”

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