Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Skagboys – I. Welsh

“Nemmeno la durezza da tavolaccio di questo vecchio divano rigido può impedire al mio corpo di scivolare nella liberazione. Mi ricorda gli studentati dell’università di Aberdeen: steso al buio, crogiolandomi in una libertà esaltata dalla paura che si è raccolta a grumi nel mio petto come il catarro denso faceva nel suo”

“Il sistema lo ha macellato per bene, e tutto quello che può fare come parassita è cercare lo scrocco da gente che ha i coglioni per lottare.”

“Sto pensando che abbiamo perso, e che abbiamo davanti tempi brutti, e mi chiedo: che cazzo ci farò col resto della mia vita?”

“i rimpianti sono per i lunedi mattina”

“Lunedi mattina: merdoso, schifoso, degradante, sbrodacchiante lunedi mattina. Ce ne saranno trenta al lavoro, e non posso parlare a un solo stronzo.”

“E’ un sacco che ho accettato l’universo come un posto brutale, intricato e malfatto, perciò non giudico mai, almeno pubblicamente, e di solito tollero i ghiribizzi dei tuonati. Rendono interessante la vita.”

“L’ero è l’unica merda che non mi sono fatto, mai nè fumata nè tirata dal naso. E devo dire che mi fa cagr sotto. Mi hanno tirato su ripetendomi che uno spinello d’hashish mi avrebbe fatto morire. E chiaramente era una cazzata. Poi una riga di anfe. Poi una pasticca di acido: tutte palle, diffuse da gente assatanata di autosterminarsi con l’alcol e le paglie.
Ma la skag.
E’ passare un confine.
Ma come ha detto il tizio, una volta si prova tutto.”

“La trizza mi sale per la spina dorsale come il mercurio nel termometro toccato dal calore. poi passa. Sorrido a Johnny. Proprio mentre mi si forma il pensiero: ma è tutto qua? sento un’ondata improvvisa, tipo bagliore interno e poi i miei organi, il corpo e il cervello sono come una gelatina di frutta che si scioglie in una bocca gigante. All’improvviso tutto quello che mi bruciava in testa, tutta la paura, tutti i dubbi, si dissolve, e me li sento andare indietro, lontano…”

“Swanney mette su un disco dei Doors. Mai piaciuta quella roba, prima, ma adesso non so come mi prende. Soprattutto mi prende il flusso lento del parlato delizioso, saggio e grullo, affermazioni e ribatture, e come mi crogiolo nel piacere ipnotico che lascia Riders of the Storm, ancora mentre mi godo il pezzo sul lato A che lui ha già rimesso.”

“La visita a casa dei genitori è stata uno sbaglio. una volta che sei sparito è meglio restarci: tornare è come rimaterializzarsi nella pazzia degli altri.”

“Analizzare i romanzi voleva dire strappargli fuori l’anima, e mi distruggeva il piacere di leggerli. Non potevo accettare di venire addestrato a pensare in quel modo. Potevo mantenere la mia passione per la letteratura soltanto rifiutandomi di studiarla.”

“E dove, se non a Parigi? Seduti in questo caffè all’aperto del Quartiere Latino, bevendo Pernod col ghiaccio. Faceva caldo e la testa girava e in breve ci siamo sborniati. Nell’aria c’era una vibra sensuale, erotica.”

“Tu puoi operare con le intenzioni più pure, ma ci sarà sempre qualche stronzo che le distorce secondo i suoi programmi perversi.”

“Schopenhauer c’aveva ragione: la vita è disilludersi; inciampando inesorabilmente verso l’inculamento totale.”

“Attraverso tutte le controversie politiche di quell’epoca, un fattore rimane inoppugnabile: centinaia di migliaia di giovani dei ceti popolare del Regno Unito si trovarono con meno soldi nelle tasche e molto più nelle mani.”

“Perchè ce n’abbiamo bisogno tutti: abbiamo bisogno di qualcosa da fare e di una storia da raccontare.”

“Dicono che la libertà non è mai stata gratis. Tra poco la mia borsa verrà abolita e trasformata in prestito, dopo di che fine delle trasmissioni. Un accumulo di arretrati che non riuscirai mai a pagare. Tanto valeva incatenarti la palla al piede vita natural durante. Quando quelli come Joanne e Bisto si sposeranno, diventeranno insegnanti o dipendenti delle amministrazioni locali, passeranno il resto della loro vita a tirarsi sul gobbo tonnellate di debiti: prestiti di studio, mutui, rate della macchina. Dopo si guarderanno indietro al tempo di adesso e capiranno che son stati inculati.”

“Il lusso sublime di togliersi i vestiti senza la fretta di rimetterli su.”

“Fiona si infila il suo capporro marrone lungo e mi appoggia con amore le punte delle dita sulla nuca. C’ha due occhi così sereni che ti ci potresti perder dentro per sempre.”

“I cestini dei rifiuti troppo pieni, le pile di piatti incasinate in un lavandino della serie città del Mediterraneo terremotata, e sul pavimento gli onnipresenti mucchi di vecchi vestiti: dappertutto i marchi di fabbrica dei perdenti allo sfacelo cronico.”

“Aveva parlato che l’anno venturo dovevamo trovarci un appartamento assieme. E dopo, la laurea, lavoro dalle nove alle cinque e un altro appartamento col mutuo. Dopo, fidanzamento. Dopo, matrimonio. Mutuo più pesante per casa indipendente. Figli. Spese. E dopo le due D: disamore e divorzio. E le due M: malattia e morte. Per tanto che professasse di no, era quello che era. Era quello che si aspettava.”

“Gli stronzi che cercano di psicanalizzare i fattoni non capiscono il punto centrale: certe volte lo fai solo perchè è li, ce l’hai sotto mano, e sei fatto così.”

“Era penoso. Io ero penoso. La gente mi scansava. Ero passato dall’essere considerato uno arguto e simpatico, dalla risata facile, a un cinico palloso: freddo e caustico. Eppure più allontanavo la gente, e più mi sentivo forte. Mi nutrivo di antipatia. Non c’era niente di buono o di normale o di comune che non volessi mettere in ridicolo. Criticavo tutto quanto, ed ero un critico della peggior specie, di quelli che la bile che sputano vien fuori fino all’ultima goccia dal loro senso di fallimento e sfigataggine, che si solleva tipo il vapore dal piscio di un tossico.”

“Così va il mondo, dicono in Italia”

“Però tra di noi c’è un silenzio freddo: ci conosciamo da abbastanza tempo per non riempire i vuoti soltanto per il gusto di farlo”

“La retrocessione fa bene all’animo ultras. Il Man U, il Chelsea, il West Ham, il Tottenham…tutte le loro brigate si sono temprate nei tempi grami”

“Adesso il libro le sembrava inutile. La vita reale non si poteva ridurre alla parola scritta, e le parole che ci si scambiava con gli altri sembravano solo una recita per distrarsi. Abbassò il libro e lasciò cadere lo sguardo sopra il fiume immobile, nero. Quella era la vita reale, quando si è soli con i propri pensieri, perduti nel ricordo.”

“Era arrivata a credere che il dolore porta solo altro dolore. Stare vicini e consolarsi era l’unica cosa che ci si poteva offrire l’un l’altro.”

“Un tizietto in tuta mi grida dal pianerottolo in alto che non dovrei stare qui. E’ la storia della mia vita. Sempre in un posto dove non dovrei stare.”

“Il mio corpo fa più svelto a metabolizzare la roba. Prima duravo dei giorni tra una pera e l’altra. Adesso durerò quattro ore, cazzo. Son diventato più letargico e pelandrone, fondamentalmente per conservare le energie e non bruciare l’ero. Sono irritabile. Annoiato. Distratto. Soprattutto, indolente. Tirarmi su da un divano (per qualunque cosa che non è la skag) mi costa uno sforzo esagerato.”

“Non ti puoi liberare della pressione. Nessuno ce la fa. E’ bruttissimo, ma tutto quello che possiamo fare è imparare a sopportarne il peso.”

“Tutto quello che dice la matita è cancellabile, a differenza dei nostri cessi di bocche sempre aperte che si fumano le nostre vite in esalazioni tossiche sempre più gonfie, nere e indissolubili”

“Per me è stato amore al primo buco, matrimonio alla prima fumata. Esatto, io amo la mia ero. La vita dovrebbe essere come quando sei strafatto”

“Scrivere è il mio rifugio: senza, la mia vita qua dentro sarebbe insopportabile.”

“La vita si può capire solo riandando indietro, ma devi viverla andando avanti.”

“Quel che dicono è vero: mai, mai origliare, chè rischi di sentire qualcosa su di te che avresti preferito non sentire.”

“Non sapevano se fra loro c’era una specie di amore. Di sicuro sapevano di essere legati da una specie di bisogno.”

“Lui aveva evitato i suoi occhi, sapendo che se guardiamo troppo a lungo in un abisso, lui ci risponderà.”

“Perchè qui, si chiede Renton, perchè in questa città? L’illuminismo scozzese. Puoi tracciare il percorso della città da quel periodo di grandezza mondiale a capitale europea dell’AIDS, attraversando in linea retta l’intrico di fabbriche e magazzini oltre queste reti di sicurezza. E’ stato uno specifico parto dell’ingegno edimburghese nella medicina, nelle invenzioni e nell’economia: dalle menti analitiche dei Black e dei Cullen, filtrate attraverso le teorie degli Hume e degli Smith. Dalle riflessioni e dagli atti dei figli minori della Edimburgo del Settecento ai suoi figli più poveri che si avvelenano di eroina alla fine del Novecento. Nel suo occhio un brivido.
Noi in Iscozia…”

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