Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Rumore bianco – Don DeLillo

“Le station wagon arrivarono a mezzogiorno, lunga fila lucente che attraversò il settore occidentale del campus. In fila indiana girarono con cautela attorno alla scultura metallica in forma di I, color arancio, dirigendosi verso i dormitori.”

“Oltre il cortile sul retro adesso passa un’autostrada, molto infossata rispetto a noi, così che di notte, quando ci sistemiamo nel nostro letto di ottone, lo scarso traffico scorre via, mormorio remoto e regolare che avvolge il nostro sonno, quasi un chiaccericcio di anime morte ai margini di un sogno.”

“Il fatto è che Babette, a qualunque cosa si dedichi, mi fa sentire dolcemente appagato, legato a una donna di grande animo, amante della luce e della vita intensa, all’eterogeneo fremito dell’aria di famiglia.”

“Diceva che dei suoi difetti facevo virtù perchè era nella mia natura di mettere le persone amate al riparo dalla verità”

“Mi piace liberarmi il braccio dalle pieghe dell’indumento per guardare l’orologio. Il semplice atto di verificare l’ora, per effetto di questa fiorettatura si trasforma. I gesti affettati aggiungono fascino alla vita.”

“Abitare in una città piccola. Voglio stare alla larga dalle città grosse e dalle complicazioni sessuali. Calore. Ecco che cosa significano per me le città grosse. Si scende dal treno, si esce dalla stazione e si è presi dalla scalmana. Il calore dell’aria, del traffico, della gente. Il calore del cibo e del sesso. Il calore dei grattacieli. Il calore che esce dalla metropolitana e dalle gallerie. Nelle città grosse ci sono almeno cinque gradi di più. Il calore si leva dai marciapiedi e cala dal cielo inquinato. Gli autobus sbuffano calore. Emana dalle folle di acquirenti e impiegati. Tutta l’infrastruttura si basa sul calore, lo usa disperatamente, ne produce altro.”

“Che divertimento parlare con una donna intelligente, con le calze, quando accavalla le gambe. Il leggero rumore di elettricità statica, prodotto dal nylon che fruscia, sa rendermi felice a diversi livelli.”

“Chi morirà prima?
Domanda che si presenta di quando in quando, come, per esempio: dove sono le chiavi dell’auto?”

“Quella sera, un venerdi, ordinammo cibo cinese e guardammo insieme la televisione, tutti e sei. Babette ne aveva fatto una regola. Sembrava pensare che se i bambini guardavano la televisione in compagnia dei genitori una sera alla settimana, l’effetto sarebbe stato di demistificare il mezzo ai loro occhi, di farne un’attività totalmente domestica. Il latente effetto narcotizzante e il misterioso potere di lavaggio del cervello ne sarebbero stati gradualmente ridotti. Ragionamento che mi faceva sentire vagamente insultato.”

“Tutti gli intrighi tendono alla morte. E’ la loro natura, intrighi politici, terroristici, amorosi, narrativi, intrighi dei giochi infantili. Ogni volta che intrighiamo ci accostiamo alla morte. E’ come un contratto che devono firmare tutti, chi intriga come coloro che sono i bersagli dell’intrigo.”

“Nulla è estraneo, nulla è troppo remoto da mettere in pratica.”

“L’amore ci aiuta a sviluppare un’identità sufficientemente sicura da poter essere affidata alle cure e alla protezione di un’altra persona.”

“Il tedesco. Carnoso, distorto, sputacchione, porporino e crudele.”

“Sistemi elettronici inespressivi, scorrere e stridere di carrelli, apparecchi di amplificazione e per fare il caffè, grida di bambini. E sopra a tutto, o sotteso a tutto, un rombo sordo e non localizzabile, come di forma di vita sciamante, esterna alla sfera della comprensione umana.”

“I tibetani cercano di vedere la morte per ciò che essa è. Ovvero la fine dell’attaccamento alle cose. Una verità semplice ma difficile da capire.”

“Morendo gli uomini gridano, per farsi notare, per farsi ricordare per un paio di secondi. Morire in un appartamento di città può deprimere l’anima, penso, per diverse vite a venire.”

“Come si fa a sapere se una cosa è esattamente ciò che si vuole fare, oppure soltanto una qualche specie di impulso nervoso nel cervello?”

“Mi svegliai nella morsa di un sudore mortale. Senza difese nei confronti del tormento delle mie stesse paure. Una pausa al centro del mio essere.”

“La TV costituisce un problema soltanto se si è dimenticato come guardare e ascoltare.”

Onde e radiazioni – disse poi – Sono giunto a capire che il mezzo televisivo è una forza di fondamentale importanza nella casa tipica americana. Conchiusa in sè, senza tempo, autolimitata, autoriferente. E’ come un mito nato qui nel nostro soggiorno, come una cosa che conosciamo in modo preconscio, quasi in sogno.”

“Lui fissava lo sguardo nel vuoto, non irritato nè annoiato, nè evasivo, ma soltanto distaccato, libero, apparentemente, da ogni connessione tra gli eventi.”

“L’aria è satura di rabbia e lagnanze. la gente non ha pazienza di stare ad ascoltare uno che si lamenta dei propri problemi, a meno che non lo faccia in modo divertente.”

“Per la maggior parte della gente, in questo mondo ci sono soltanto due posti. Quello dove vivono e la loro TV. Se in televisione succede qualcosa, abbiamo il diritto di esserne affascinati, di qualunque cosa si tratti.”

“Quelle folle accorrevano per fare da scudo alla propria morte. Farsi folla significa tenere lontana la morte. Uscire dalla folla significa rischiare la morte individuale, affrontare la morte solitaria. Quelle folle accorrevano soprattutto per questa ragione. Erano lì proprio per essere folla.”

“Comperavo con abbandono incurante. Comperavo per bisogni immediati ed eventualità remote. Comprtavo per il piacere di farlo, guardando e toccando, esaminando merce che non avevo intenzione di acquistare ma che finivo per comperare.”

“Pertiene alla natura e al piacere di chi abita in una città di provincia di diffidare della metropoli. Tutti i princìpi guida che possono emanare da un centro di idee ed energie culturali vengono considerati cose corrotte, in qualche misura pornografia.”

“Diede una profonda tirata alla sigaretta ed esalò fumo in sboffi rapidi ed esperti, da naso e bocca, manifestazione cui si abbandonava quando voleva esprimere impazienza nei confronti dell’immediato circostante.”

“A volte Bee ci faceva sentire a disagio, pena che talvolta gli ospiti infliggono senza intenzione ai cortesi padroni di casa.”

“Bee disdegnava in silenzio battute, sarcasmi e altre faccende familiari. Di un anno maggiore di Denise, era più alta, più sottile, più pallida, al tempo stesso mondana ed eterea, come se nell’intimo non fosse affatto una scrittrice di viaggi, come se sua madre aveva sostenuto essere suo desiderio, ma semplicemente una viaggiatrice, nella sua forma più pura, una persona che raccogliesse impressioni, dense anatomie di sensazioni, senza tuttavia curarsi di prenderne nota.”

“Nessun senso dell’ironia insita nell’esistenza umana, del fatto che siamo la forma più elevata di vita sulla terra, eppure ineffabilmente tristi, perchè sappiamo ciò che nessun altro animale sa, ovvero che dobbiamo morire.”

“Dalla voce di babette capii che la persona con cui stava parlando al telefono era suo padre. Impazienza mista a senso di colpa e apprensione.”

“Sono cose che succedono alla povera gente che vive nelle zone esposte a rischio. La società è strutturata in maniera tale che sono le persone povere e prive di istruzione a soffrire l’impatto più grave dei disastri naturali, nonchè di quelli prodotti dall’uomo. Chi vive nei bassopiani subisce le alluvioni, chi vive nelle baracche subisce gli effetti di uragani e tornadi. Io sono un professore di college. Ne hai mai visto uno solo, in una di quelle inondazioni che si vedono alla TV, remare in barchetta nella strada di casa?”

“Avevo addosso un golf pesante e nell’aria fredda stavo abbastanza a mio agio, tuttavia mi accertai di tenere il peso accostato alla casa, mentre mio figlio mi reggeva per la cintura con una mano allungata. Avvertivo il suo sostegno alla mia limitata missione, persino la sua convinzione carica di speranza che potessi aggiungere il peso equilibrato di un giudizio maturo e ponderato alle sue pure osservazioni. E’ il compito dei genitori, in definitiva.”

“Ciò che più immediatamente si teme, nel corso di un esodo, è che le autorità abbiano già tagliato la corda da un pezzo, lasciando gli altri a sfangarsela nel caos.”

“In uno stato di crisi, i fatti veri sono sempre quelli affermati dagli altri. Nessuna nozione è meno sicura di quelle di cui si dispone.”

“Non crede che valga la pena di essere divertente e pieno di fascino davanti alla sua famiglia. I figli sono fatti così. Per loro noi siamo lo stimolo sbagliato.”

“Ma allora a cosa servono i genitori acquisiti, se non si può usarli nelle schermaglie tra consanguinei.”

“Volevo stare vicino ai bambini, guardarli dormire. E’ una cosa che mi fa sentire devoto, parte di un sistema spirituale. E’ il massimo di comunanza con Dio che riesco a raggiungere. Se esiste un equivalente secolare dello stare in una grande cattedrale con guglie, colonne di marmo e flussi di luce mistica che filtrano attraverso finestre gotiche a doppio ordine, è senz’altro guardare dei bambini che dormono sodo nelle loro camerette. in particolare le femmine.”

“Portai una sedia pieghevole accanto alla branda dov’erano i bambini più piccoli. Quindi mi sedetti lì, piegato in avanti, a guardarli dormire.
Un disordine casuale di teste e membra ciondolanti. in quei visi morbisi e caldi c’era un tipo di fiducia tanto assoluta e ure che non volevo pensare potesse essere malriposta. Doveva esserci qualcosa, da qualche parte, di abbastanza grosso, valoroso ed eroico, da giustificare quell’affidarsi limpido, quella fiducia implicita.”

“Di notte mi accostavo al suo seno, ficcandomi in quello spazio designato come un sottomarino colpito si infila nel suo bacino di carenaggio. Traevo coraggio dai suoi seni, dal calore della sua bocca, dalle sue mani che indugiavano sul mio corpo, dalle punte delle sue dita che mi scorrevano sul dorso. Più leggero era il tocco, più ferma diventava la mia determinazione a non farle sapere nulla. Soltanto la sua disperazione avrebbe potuto vincere la mia volontà.”

“Immaginarsi morti è la forma più economica, squallida e soddisfacento di autocompatimento infantile. Come sono tristi, pieni di rimorso e di sensi di colpa, tutti quelli lì, in piedi accanto alla grande bara di bronzo. non riescono nemmeno a guardarsi negli occhi perchè sanno che la morte di quest’uomo rispettabile e pio è il risultato di una congiura a cui hanno partecipato tutti.”

“Al buio la mente continua a funzionare come una macchina divoratrice, l’unica cosa sveglia dell’universo.”

“Provai un tormento uditivo. Li sentii nel turbine dei preliminari, nel mormorio d’amore, nel brusio della carne. Sentii schiocchi e baci, il rumore sciacquoso delle bocche umide, le molle che cedevano. Una pausa di aggiustamenti accompagnati da frammenti sconnessi di parole. poi l’oscurità, lento cerchio, si chiuse sul letto dalle lenzuola grige. Panasonic.”

“Che cosa significa sbiancare? Come ci si sente a vedere la Morte in carne e ossa che viene a prenderci? Avevo paura fin nel midollo. mi sentivo caldo e freddo, asciutto e umido, me stesso e un altro.”

“Che cosa può esserci di più inutile di un uomo che non sappia riparare un rubinetto che gocciola, più fondamentalmente inutile, più morto alla storia, ai messaggi dei suoi geni?”

“Nell’esperienza di tenere in mano una pistola c’era qualcosa di irreale. Continuavo a fissarla, chiedendomi che motivi potesse avere Vernon. Forse, in definitiva, era veramente l’oscuro messaggero della Morte. Un0arma carica. Come fece in fretta a provocare in me un cambiamento, intorpidendomi la mano mentre ero lì che la fissavo, oggetto di cui non volevo dare una definizione”

“L’hanno detto alla TV ieri sera!
Che cos’è che non hanno detto ieri sera alla TV?”

“Potresti fidare nella tecnologia. Ti ha messo in questa situazione, può tirartene fuori. E’ la sua ragione d’essere. Da una parte produce fame di immortalità. Dall’altra minaccia l’estinzione universale. la tecnologia è la lussuria estrapolata dalla natura.”

“Le persone indifese e timorose vengono attratte dalle figure magiche, mitiche, dai personaggi epici intimidatori e cupamente giganteggianti.”

“Siamo tutti coscienti che non c’è scampo alla morte. Che fare, con una consapevolezza tanto schiacciante? Rimuoviamo, camuffiamo, seppelliamo, escludiamo. Alcuni ci riescono meglio di altri. E’ tutto”

“I non credenti hanno bisogno dei credenti. hanno un bisogno disperato che qualcuno creda.”

“Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, che non sia cibo o amore, lo troviamo nelle rastrelliere dei tabloid. Storie di fatti soprannaturali ed extraterrestri. Vitamine miracolose, le cure per il cancro, i rimedi per l’obesità. il culto delle star e dei morti.”

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