Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Napoleone – A. Dumas

“Il 15 agosto 1769 nacque ad Aiaccio un bambino, che ebbe dalla sua famiglia il nome di Buonaparte e dalla sorte quello di Napoleone.”

“L’aria che respirò il neonato era ardente di odii civili e la campana che suonò per il suo battesimo era ancora tutta fremente dell’aver suonato a stormo.”

“Parecchie circostanze, del resto, che nella vita di chiunque altri sarebbero rimaste ignorate, danno un certo fondamento ai racconti di coloro che hanno cercato di dare un’infanzia eccezionale a quella meravigliosa virilità”

“Quando si scrive la biografia di un Giulio Cesare, di un Carlomagno o di un Napoleone, la lanterna di Diogene non serve più a cercare l’uomo: l’uomo vien trovato dalla posterità e appare agli occhi del mondo radioso e sublime. Quello che occorre dunque seguire, è il cammino da lui percorso prima di arrivare al suo piedistallo, e più le tracce che ha lasciato in certi punti della vita sono leggere, meno sono note e quindi più destano la curiosità”

“Tutta quella famiglia proscritta si imbarcò su una fragile nave, e il futuro Cesare si mise alla vela, proteggendo con la sua fortuna i quattro fratelli, di cui tre dovevano essere re, e le tre sorelle, di cui una doveva essere regina.”

“Questa volta il caso era d’accordo col genio, ammesso che per il genio il caso non si chiami Provvidenza.”

“E ora, con passo rapido e preciso, accompagneremo Buonaparte nella carriera che ha percorso come generale in capo, console, imperatore e proscritto: quindi, dopo averlo veduto, rapida meteora, riapparire e brillare un momento sul trono, lo seguiremo in quell’isola dove andò a morire, come siamo andati a prenderlo nell’isola in cui nacque.”

“Così, a 27 anni, Bonaparte tiene con una mano la spada che divide gli Stati, con l’altra la bilancia che pesa i re. Il Direttorio ha un bel tracciargli la via, lui marcia per la sua: se ancora non comanda, già più non obbedisce.

“A Parigi non si serba il ricordo di nulla. Se io resto a lungo in ozio, sono perduto. In questa grande Babilonia una fama prende presto il posto di un’altra, e se per tre volte sole non mi vedranno alla ribalta, non mi guarderanno più in faccia.” (Napoleone)

“Il militare che firma una sentenza contro una persona incapace di portare le armi è un vile” (Napoleone)

“Quello che il Primo Console aveva tracciato era il piano della battaglia di Marengo. Quattro mesi dopo, quel piano era compiuto punto per punto: le Alpi valicate, il quartier generale a San Giuliano, Melas con le comunicazioni tagliate; non resta altro più che batterlo. Bonaparte aveva inciso il suo nome accanto a quello di Annibale e di Carlomagno”

“Abbiamo fatto troppi passi indietro; è venuto il momento di marciare avanti. Ricordatevi che ho l’abitudine di dormire sul campo di bataglia” (Napoleone)

“Quando il nemico fa un falso movimento, bisogna ben guardarsi dall’interromperlo” (Napoleone)

“Non uno scettro aveva nella mano Napoleone, ma un globo”

“Allora l’impero ebbe 130 dipartimenti: si estese dall’Atlantico bretone fino ai mari della Grecia, dal Tago fino all’Elba, e 120 milioni di uomini, obbedienti a una sola volontà, sottomessi a un potere unico e guidati per una stessa via, gridarono Viva Napoleone! in 8 lingue diverse.”

“La Russia ci mette tra il disonore e la guerra: la scelta non può essere dubbia” (Napoleone)

“Per undici giorni la ritirata viene eseguita senza disastri troppo gravi, quando a un tratto, il 7 novembre, il termometro scende da 5 a 18 sotto zero…a datare da quel giorno, è un disastro che uguaglia le più grandi vittorie napoleoniche: è Cambise cavvolto dalle sabbie di Ammon, è Serse che ripassa l’Ellesponto in una barca; è Varrone che riconduce a Roma gli avanzi dell’esercito di Canne.”

“Ma allora Parigi sarebbe stata sacrificata: ritirandosi, gli alleati l’avrebbero incendiata; e solo un popolo come il russo si può salvare con un rimedio simile”

“Nato in mezzo alle rivoluzioni, Napoleone ha paura di esse: teme i moti popolari, perchè sa che nulla può domarli”

“La notte passa così: ciascuno ha presente benissimo che si è alla vigilia della battaglia di Zama; ma nessuno sa chi sarà Scipione e chi Annibale”

“Chi scrive queste pagine ha visto solo due volte Napoleone nella sua vita, a otto giorni di distanza l’una dall’altra, nello spazio di un cambio di cavalli: la prima volta quando andava a Ligny, la seconda quando veniva da Waterloo; la prima volta alla luce del sole, la seconda al lume di una lucerna; la prima volta in mezzo alle acclamazioni della moltitudine, la seconda in mezzo al silenzio della popolazione.”

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: