Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Palermo-Catania – Caraffa e Di Frangia

“Il derby tra Palermo e Catania è una partita importante, alla quale i tifosi tengono in modo particolare. Io l’ho vissuto sia da tifoso che da calciatore e sono situazioni diverse. Da calciatore l’adrenalina sale fino al cervello, da tifoso l’emozione è sempre grande, ma non è la stessa cosa. Posso affermare che sono però entrambe due emozioni grandissime. (Vasari)

“Cos’è il derby? Difficile da spiegare. Il derby è la settimana che arriva, l’aspettare la partita, già da quando esce il calendario in estate. E’ la partita più attesa, diversa da tutte le altre, perchè senti più che mai la responsabilità di rappresentare la città per la quale giochi, è una cosa che ti prende dentro. E’ la partita.”(Spinesi)

“Catania e Palermo. Catania o Palermo. Due città che rappresentano la Sicilia nel calcio così come nella storia di tutti i giorni. Duecentonove chilometri di distanza ma usi, costumi e tradizioni diverse. inutile cercare confronti, provare a paragonare il catanese e il palermitano, sarebbe inutile.”

“Nega un rigore al Catania e dopo il pareggio dei rossazzuri all’86 con Corallo si scatena il putiferio con De Rosalia espulso per il palermo ma soprattutto un pubblico inferocito che prima tenta l’invasione, poi viene calmato da un discorso di Mussolini trasmesso in diretta radiofonica.”

“La gente festosa attende gli eroi di una marcia straordinaria e sofferta fino all’ultimo secondo culminata con una promozione meritata. Tra i protagonisti Memo prenna, Morelli, Michelotti, Grani, Ferretti, Corti, Buzzin e l’ex rosanero Biagini.”

“Castellazzi  nel primo tempo e Calvanese nella ripresa fanno esclamare al radiocronista Sandro Ciotti Clamoroso al Cibali”

“Sfuma la possibilità di portare al centro dell’attacco un diciottenne che è stato capocannoniere in Serie D con la maglia della Massiminiana, l’altra squadra della cità: tale Pietro Anastasi. Se lo aggiudica il Varese e qualcuno al Cibali si mangia le mani.”

“Ma per la seconda volta in una stagione si scatena il Cibali nella gara contro il Como. Un rigore inesistente a pochi minuti dalla fine, fa scattare la rabbia cieca dello stadio. Tentativi d’invasione, sassaiole e persino un’aggressione all’arbitro. Non manca nulla, compresi feriti e arrstati. Per lo stadio saranno cinque giornate di stop.”

“Un Massimino sempre più uomo solo al comando promette ma mantiene a metà, un pò per colpa sua un pò per colpa di chi non lo appoggia. Con i giocatori è continuamente una battaglia per i contratti, con gli allenatori i rapporti sono sempre d’amore e odio. E con la piazza il discorso è pressochè identico. Più volte il Cavaliere viene invitato a farsi da parte ma alla fine rimarrà sempre al suo posto, nel bene e nel male”

“Il derby è fatto di sensazioni, difficile da descrivere. La pressione era la stessa di oggi, a Catania il calcio era seguito ai tempi come adesso, c’era coinvolgimento della città. proprio col palermo il pescivendolo mi promise di offrirmi il pesce se avessi segnato. Ne segnai due, me lo diede per una settimana gratis. ogni persona doveva fare un regalo, doveva essere partecipe.” (Cantarutti)

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