Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

I racconti della Kolyma – Salamov

“Le pesanti porte della stiva si aprirono sopra di noi e lentamente, uno ad uno, uscimmo in coperta salendo per una stretta scaletta di ferro. i soldati di scorta erano schierati in una fitta catena lungo i parapetti di poppa del piroscafo e i fucili erano puntati contro di noi. Ma nessuno ci faceva attenzione.”

“Ricordo bene: ero tranquillissimo, disposto a qualsiasi cosa; ma involontariamente, da sè, il cuore prese a battere, a darmi delle fitte. Distogliendo gli occhi pensai: ci hanno portato qui a morire.”

“Il fortunato che acchiappava il pane lo divideva ra tutti coloro che ne volevano: generosità che tre settimane dopo avremmo disimparato per sempre.”

“E’ morto l’economista Semen Alekseevic Sejnin, brav’uomo. Gli ci volle molto a capire cosa facevano di noi; alla fine capì e cominciò ad aspettare tranquillamente la morte.”

“La cosa più terribile, negli affamati, e il comportamento. Tutto è come nei sani, eppure sono al limite della follia. Gli affamati sono furiosamente attaccati alla giustizia, a meno che non siano troppo logorati dalla fame.”

“Io – la voce era tranquilla e ferma – io vorrei essere un tronco, un tronco d’uomo, capite, senza gambe, senza braccia. Allora troverei in me la forza di sputargli sul muso, a loro, per tutto quello che ci fanno.”

“L’uomo spera sempre nel meglio”

“Così si fece presto a chiudere con la prima illusione: quella del lavoro, quello stesso lavoro cui è dedicata la nota iscrizione che si trova, a norma di regolamento, all’ingresso di tutti i campo: il lavoro è motivo d’onore, gloria, coraggio ed eroismo. Il lager non poteva ispirare amore al lavoro, ispirava solo odio e ripugnanza verso di esso.”

“Perchè l’amicizia sia amicizia occorre che siano già state gettate salde fondamenta quando le condizioni non sono ancora arrivate al limite estremo al di là del quale nell’uomo non c’è più nulla di umano, ma c’è solo diffidenza, rabbia e menzogna.”

“La capacità di rubare: ecco la più importante virtù del Nord, in tutte le sue forme, a cominciare dal pane del compagno per finire con l’assegnazione dei premi di mille rubli alla direzione per risultati mai raggiunti nella produzione”

“Sono passati trent’anni e ricordo con precisione la baracca semioscura, i visi soddisfatti e maligni dei miei compagni, il tronco umido sul pavimento, le guance pallide di Sejnin.”

“La fame rendeva il nostro rancore sordo e impotente come tutti i nostri sentimenti. Non avevamo forza per i sentimenti, per cercare un lavoro un pò più leggero, per muoverci, chiedere, pregare…”

“Ci sono persone che sanno sempre tutto e sempre tutto indovinano. Ci sono quelli che vogliono vederci più a fondo in ogni cosa. Per altri invece tutto va per il peggio e ogni miglioramento viene da loro accolto con incredulità, come fosse una disattenzione del destino.”

“Ma negli uomini i cinque sensi si mettono a funzionare immediatamente con la massima tensione. Quando leggo con attenzione non ascolto la radio. le righe ballano davanti agli occhi quando ascolto una trasmissione, anche se l’automatismo della lettura si conserva e d’improvviso scopro di non ricordare niente di quello che ho letto. Succede anche che durante la lettura ti metti a pensare a qualcosa d’altro e quin entrano in funzione come dei commutatori interni.”

“C’era poco calore in me. C’era restata poca carne sulle mie ossa. Carne che bastava per la rabbia, estremo sentimento dell’uomo. Rabbia, non indifferenza, è l’ultimo sentimento che prova un uomo, quello che è più vicino alle ossa.”

“Ah com’è lontano l’amore dallinvidia, dalla paura, dalla rabbia.”

“La ricchezza dell’imprecazione russa, la sua illimitata capacità di ingiurare non mi si erano rivelate nè nell’infanzia, n nella giovinezza.”

“Il mugo mi sembra il più poetico albero russo, migliore del tanto celebrato salice piangente, del platano orientale, del cipresso. E più calde sono le legna del mugo.”

“Uno dei sentimenti dominanti nel campo è quello di un’umiliazione illimitata; ma c’è anche un sentimento che consola: sempre, in qualsiasi circostanza, c’è chi sta peggio di te. E’ una gerarchia multiforme. La consolazione salva come una bandiera bianca e al tempo stesso concilia con l’inconciliabile.”

“Per finire nel reparto dei tubercolotici i malati raccattavano gli scaracchi altrui e se li portavano in bocca – eppure erano bacilli velenosi – prima di passare all’analisi per l’ammissione.”

“La cosa essenziale è sopravvivere a Stalin. Tutti coloro che sopravviveranno a Stalin vivranno.”

“Il giorno dopo andai alla posta e mi consegnarono una lettera scritta con una grafia che ben conoscevo, rapidissima, volante e al tempo stesso precisa e leggibile.
Era una lettera di Pasternak”

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Un pensiero su “I racconti della Kolyma – Salamov

  1. Ottimo, articolo davvero interessante, era proprio quello che cercavo! Grazie per lo spunto!

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