Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Timore e tremore – Kierkegaard

“Quando il bambino deve essere svezzato, anche la madre è triste, pensando che il suo figliolo ed essa saranno sempre più separati; che il bambino, prima sottoposto al suo cuore, poi cullato sul suo seno, non sarà mai più tano vicino a lei. Subiscono dunque insieme quel breve dolore. Beata colei che così ha serbato suo figlio presso di sè, e non ha avuto altra cagione di dolore”

“Se l’uomo non avesse una coscienza eterna, se al fondo d’ogni cosa ci fosse una potenza selvaggia e ribollente che produce ogni cosa, il grande e il futile, nel turbine d’oscure passioni; se il vuoto senza fondo, che nulla può colmare, si nascondesse sotto le cose, che cosa sarebbe la vita, se non disperazione?”

“Il poeta è il genio della rimembranza; nulla egli può, che non sia ricordare; nulla se non ammirare ciò che fu già compiuto.”

“Fu per fede che Abramo ricevette la promessa che tutte le nazioni della terra sarebbero state benedette nella sua posteriorità. Il tempo passava, la possibilità rimaneva, Abramo credeva. Il tempo passò, la speranza diventò assurda, Abramo credette. E’ pur esistito nel mondo colui che ebbe una speranza.”

“Perchè chi spera sempre il meglio invecchia tradito dalla vita; e chi si dispone sempre al peggio è presto consunto; ma chi crede serba un’eterna iovinezza”

“Che cos’è dunque la cultura? Io ho creduto fosse il cielo che l’individuo percorre per giungere alla conoscenza di se stesso; e colui che rifiuta di seguirlo profitta pochissimo dell’esser nato nella più evoluta delle età”

“Per rassegnarsi non è necessaria la fede; ma è necessaria per ottenere qualsiasi cosa al di là della mia coscienza eterna. Questo è il paradosso.”

“…perchè la fede comincia là, appunto, dove la ragione finisce”

“Grazie a te, nobile Shakespeare, che sai dire ogni cosa, ogni caso, assolutamente, come esso è”

“Il peccato non è mai un’immediaezza originaria, bensì un’immediatezza ulteriore”

“E’ cosa dura non trovare colui al quale noi possiamo concederci; ma è indicibilmente duro non potersi concedere”

“In generale non si sente affatto parlare del demoniaco, benchè, soprattutto ai tempi nostri, questa regione possa pur chiedere di essere esplorata e bench l’osservatore, pur che sappia sostenere qualche scontro con il demonio, possa utilizzare ogni uomo, almeno per qualche momento. Shakespeare, in questo campo, è e sarà sempre un eroe”

“Io mi sono spesso chiesto in quale misura un eroe tragico, al colmo della sua sofferenza o nel pieno dell’azione, debba pronunciare la battuta suprema.

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