Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Frasi sulla vita e la morte

“Una cosa che ho imparato in ventinove anni di tennis: la vita ti getta tra i piedi qualsiasi cosa, tranne forse il lavello della cucina, e alla fine anche quello. Sta a te evitare gli ostacoli.” (Open – A. Agassi)

“L’avevo dimenticato: è nei corridoi degli ospedali che capiamo cos’è la vita.” (Open – A. Agassi)

“La vita è deliziosa, mio caro, tutto dipende dalla lente attraverso la quale la si guarda.” (La signora dalle camelie – A. Dumas)

“La morte, passaggio obbligato tra due mondi opposti, uno tumultuoso, l’altro immobile.” (Amica mia – M.Ba)

“Sono infiniti e diversi i modi di trascorrere la vita…non voglio dimenticarlo mai” (Un viaggio chiamato vita -B. Yoshimoto)

“Com’è caldo e buono, pensai, questo minuto di gioventù. Come voglio sorseggiarlo adagio. Com’è calda e buona, la vita.” (Argo il cieco – G. Bufalino)

“Mangerà, berrà, fumerà, penserà, amerà, e poi deciderà di mangiare meglio, di bere meno, di non fumare più, di evitare le idee, di mettere da parte il sentimento. Diventerà realista. Darà consigli ai figli. Ci crederà un pò, giusto per loro. E poi non ci crederà più. Ascolterà solo più le proprie tubature, sorveglierà i bulloni, moltiplicherà gli spurghi…senza contarci troppo…” (La prosivendola – D.Pennac)

“La vita è una lunga agonia dopo la morte dell’amore.” (La prosivendola – D.Pennac)

“Quando la vita è appesa a un filo, è incredibile il prezzo del filo!” (La prosivendola – D.Pennac)

“La vita non è un romanzo, lo so… lo so. Ma solo lo spirito del romanzo può renderla vivibile.” (La prosivendola – D.Pennac)

“Ho vinto molte battaglie eppure sono un fallito. Viene un momento in cui qualcosa si spezza dentro, e non si ha più energia né volontà. Dicono che bisogna vivere, ma vivere è un problema che alla lunga conduce al suicidio.” (Il cimitero di Praga – U.Eco)

“La vita è un eterno compromesso.” (Amica mia – M.Ba)

“La vita è un incontro di tennis tra estremi polarmente opposti. Vincere e perdere, amare e odiare, aperto e chiuso. E’ utile riconoscere presto questo fatto penoso. Quindi riconoscete gli estremi contrapposti in voi e se non riuscite ad accettarli o a riconciliarvi con essi, almeno ammetteteli e tirate avanti. L’unica cosa che non potete farli è ignorarli.” (Open – A. Agassi)

“Perché la vita si oppone a tutti i miei progetti? Perché la vita mi ostacola?” (Il paradiso degli orchi – D. Pennac)

“La vita non fa domande, Igor, e il suicidio non è una risposta.” (Signori bambini – D. Pennac)

“Morire significa seppellire tutti in una volta sola.” (Signori bambini – D. Pennac)

“E posso confermare una verità sulla morte, e cioè che non c’è niente da dire; tutto quello che si dice di lei la precede. A meno che uno non viva nella menzogna, bisogna ammettere che si scompare. E’ quel che è successo a me.” (Signori bambini – D. Pennac)

“La vita è davanti, non dietro di te.” (Amica mia – M.Ba)

“La vita è così, è piena di parole che non valgono la pena, oppure la valevano e non la valgono più, ognuna di quelle che pronunceremo toglierà il posto a un’altra più meritevole, che lo sarebbe non tanto di per sé quanto per le conseguenze di averla detta.” (La caverna – J.Saramago)

“Della morte possiamo parlarne fintanto che siamo vivi, non certo dopo.” (La caverna – J.Saramago)

“Se è difficile vivere, è ancora più difficile spiegare la propria vita.” (Alexis – M.Yourcenar)

“Accumulare bei ricordi, non è forse la sola cosa che possiamo fare nella vita?” (Un viaggio chiamato vita -B. Yoshimoto)

“E’ la vigilia che noi portiamo a ogni giorno che viviamo, la vita è un caricare e trasportare vigilie come chi trasporta carichi di pietre, quando non ce la facciamo più con il carico il trasporto è finito, l’ultimo giorno è l’unico che non si può chiamare vigilia…” (La caverna – J.Saramago)

“Mi abituai. Ci si abitua facilmente. C’è un godimento nel sapere che si è poveri, che si è soli e che nessuno pensa a noi. Ciò semplifica la vita.” (Alexis – M.Yourcenar)

“Capisca soltanto che la vita talvolta ha delle necessità crudeli per il cuore, ma alle quali bisogna sottomettersi.” (La signora dalle camelie – A. Dumas)

“…Con la grande differenza che il lavoro che si fa sognando non ha mai lasciato nulla di fatto, disse Marta, Proprio come nella vita sveglia, lavori, lavori e lavori, e un giorno esci fuori da quel sogno o da quell’incubo e ti dicono che quello che hai fatto non è servito a niente…” (La caverna – J.Saramago)

“La vita non disillude, la vita ha una sola parola e la mantiene. Gli uomini, solo gli uomini deludono.” (Il paese del male – D.Quirico)

“Si ricordò di quella volta che spalancò la finestra della sua stanza da letto, guardò i cespugli scuri giù in giardino e urlò: E’ questa la vita?” (Gli anni – V. Woolf)

“Amica mia, a torto noi crediamo che la vita ci trasformi: essa ci consuma, e in noi consuma quel che vi era di acquisito.” (Alexis – M.Yourcenar)

“La vita, Monique, è molto più complessa di tutte le possibili definizioni; ogni immagine semplificata rischia sempre di essere volgare.” (Alexis – M.Yourcenar)

“Bisogna aver fatto male prima di nascere, o voler gioire di una grande felicità dopo la morte, perchè Dio permetta che questa vita abbia tutte le torture dell’espiazione e tutti i dolori della prova.” (La signora dalle camelie – A. Dumas)

“La vita è qualcosa di più della poesia; è qualcosa di più della fisiologia e persino della morale, in cui ho creduto per molto tempo. E’ tutto ciò e molto di più ancora: è la vita. E’ il solo nostro bene e la sola nostra maledizione.” (Alexis – M.Yourcenar)

“Perchè la vita è così. Procediamo a piccoli passi. Rialziamo la testa e torniamo ad affrontare il volto feroce e sorridente del mondo. Pensiamo. Agiamo. Sentiamo. Diamo il nostro piccolo contributo alle maree del bene e del male che inondano e prosciugano la terra. Trasciniamo le croci ammantate d’ombra nella speranza di una nuova notte. Lanciamo i nostri cuori coraggiosi nelle promesse di un nuovo giorno. Con amore: l’appassionata ricerca di una verità diversa dalla nostra. Con struggimento: il puro, ineffabile anelito di essere salvati. Poiché fino a quando il destino ce lo consente, continuiamo a vivere. Che Dio ci aiuti. Che Dio ci perdoni. Continuiamo a vivere.” (Shantaram – G. Roberts)

“Non è forse questa la vita? La felicità in mezzo a qualsiasi sofferenza, come una benedizione che ci viene dal mondo intorno.” (Un viaggio chiamato vita -B. Yoshimoto)

“Questa è la vita: ti pone di fronte a decisioni difficili e valori in conflitto tra di loro.” (Capire il potere – N. Chomski)

“Avevano una spiegazione, la stessa, per ogni cosa:
E’ la vita.” (Ragazzi di zinco – S. Aleksievic)

“Perchè la realtà fondamentale della vita è che siamo vivi per un pò, ma prima o poi moriremo.” (Più lontano ancora – J. Franzen)

“Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo. Per questo è così la mia vita.” (B. Yoshimoto)

“Con tutta me stessa avrei voluto fermarmi: smettere di camminare, smettere di vivere. il pensiero che ci sarebbe stato un domani, e poi un dopodomani, e poi una settimana, non mi era mai sembra tanto insopportabile.” (Kitchen – B. Yoshimoto)

“La persuasione che la vita ha uno scopo è radicata in ogni figura di uomo, è una proprietà della sostanza umana.” (Se questo è un uomo – P. Levi)

“Non siamo venuti al mondo perché dentro di noi brucia la fiamma di una passione? Per fare fino in fondo le cose per cui siamo portati?” (Un viaggio chiamato vita -B. Yoshimoto)

“Non siamo nati per lavorare incessantemente, carichi di rabbia, senza fermarci mai, con la sensazione che ci manchi qualcosa, come se avessimo buttato via la nostra vita, mentre ci affrettiamo verso la morte in preda a un senso di inadeguatezza.”  (Un viaggio chiamato vita -B. Yoshimoto)

“Lo dimentichiamo sempre e poi lo ricordiamo di nuovo, ancora e ancora una volta, che questa cazzo di vita fa sempre, ininterrottamente, ottusamente, sempre lo stesso giochetto del cazzo. Ti dà un pò di gioia e subito dopo te la toglie. Anche stanotte è così.” (Hanno tutti ragione – P. Sorrentino)

“Chi l’ha inventata la vita? Un sadico. Fatto di coca tagliata malissimo.” (Hanno tutti ragione – P. Sorrentino)

“E’ come la vita, figliola mia, comincia non si sa perchè e finisce non si sa perchè” (Saggio sulla lucidità – J. Saramago)

“Morire è sempre stata questione di tempo” (Cecità – J. Saramago)

“Che cos’è la vita, del resto? Una danza sulla tomba.” (Gimpel l’idiota – J.B. Singer)

“Hai mai pensato alla vita come a una metafora della televisione?” (Invisible Monster – C.Palahniuk)

“La morte era una scopa che spazzava via tutto il male, tutte le follie, tutte le sozzure.” (Il mago di Lublino – I.B.Singer)

“La gioia della vita nasce dal sentimento che sia gaudio che cordoglio sono di breve durata, e guai a sapere che godremo di una eterna beatitudine.” (L’isola del giorno prima – U.Eco)

“Sono entrato nella vita sapendo che la legge è di uscirne. Come aveva detto Saint-Savin, si impersona la propria parte, chi più a lungo, chi più in fretta, e si esce di scena. Me ne sono visto molti passar davanti, altri mi vedranno passare, e daranno lo stesso spettacolo ai loro successori.” (L’isola del giorno prima – U.Eco)

“Ma di solito riflettiamo sempre e soltanto sulla morte degli altri. Eh si, tutti abbiamo abbastanza forza per sopportare i mali altrui. Poi viene il momento che si pensa alla morte quando il male è nostro, e allora ci si accorge che né il sole né la morte si possono guardare fissi. A meno che non si abbiano avuti dei buoni maestri.” (L’isola del giorno prima – U.Eco)

“E dunque andate alla morte dopo aver gustato la vita. Siamo animali tra gli animali, figli entrambi della materia, salvo che siamo più disarmati. Ma poiché a differenza delle bestie sappiamo che dobbiamo morire, prepariamoci a quel momento godendo della vita che ci è stata data dal caso e per caso.” (L’isola del giorno prima – U.Eco)

“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici; se si fosse rivelata meschina, volevo trarne tutta la genuina meschinità, e mostrarne al mondo la bassezza; se invece fosse apparsa sublime, volevo conoscerla con l’esperienza, e poterne dare un vero ragguaglio nella mia prossima digressione.” (Thoreau – Walden vita nei boschi)

“La vita doveva essere qualcosa di più di una serie di misteri insolvibili. Di certo abbiamo diritto a qualche cazzuta risposta.” (Colla – I. Welsh)

“Una delle cose più consolanti della vita è potersi voltare indietro e vedere in fila dietro di te gente che sta peggio.” (Rabbia – C. Palahniuk)

“Con che cosa colpisce, la vita? Col tuono o col fulmine? No, con sguardi in tralice e sussurri di calunnie. Tutto in essa è perfido ed equivoco. Le basta tendere un filo, esile, come una ragnatela, ed è finita; prova a tirarti fuori dalla rete! Ti ci invischi sempre di più.
E sul forte hanno la meglio il debole e l’abietto” (Il dottor Zivago – B. Pasternak)

“Ma la vita non è mai un materiale, una sostanza. La vita, se volete saperlo, è un elemento che continuamente si rinnova e rielabora da sé, che da sé si rifà e si ricrea incessantemente, sempre tanto più alta di tutte le nostre ottuse teorie.” (Il dottor Zivago – B. Pasternak)

“Non è così facile far stare una vita in trenta chili di bagaglio.” (Sottomissione – M. Houellebecq)

“Vivere è fare l’uncinetto con l’opinione degli altri.” (Il libro dell’inquietudine – F. Pessoa)

“Alcuni hanno un grande sogno nella vita e mancano a quel sogno. Altri non hanno nella vita nessun sogno, e mancano anche a quel sogno.” (Il libro dell’inquietudine – F. Pessoa)

“Ho chiesto così poco alla vita, e quel poco la vita me l’ha negato.” (Il libro dell’inquietudine – F. Pessoa)

“Disse che tutto quello che c’era da sapere sulla vita si poteva trovare nei Fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij” (Mattatoio n.5 – K. Vonnegut)

“La vita era qualcosa di cui parlavano i filosofi in libri che nessuno leggeva.” (Miller – Sexus)

“Noi siamo chi non siamo, e la vita è rapida e triste.” (Il libro dell’inquietudine – F. Pessoa)

“La vita è un gomitolo che qualcuno ha aggrovigliato. Essa ha un senso se è srotolata e disposta in linea retta, o ben arrotolata. ma, così com’è, un problema senza nucleo; un avvolgersi senza un dove attorno a cui avvolgersi.” (Il libro dell’inquietudine – F. Pessoa)

“Vivere è morire, perché non abbiamo un giorno in più nella nostra vita senza avere, al contempo, un giorno in meno.” (Il libro dell’inquietudine – F. Pessoa)

“Sai, la vita ti tratta bene o male soltanto per un po’. Poi fa l’esatto contrario.” (Rabbia – C. Palahniuk)

“La vita si può capire solo riandando indietro, ma devi viverla andando avanti.” (Welsh – Skag boys)

“Guardando un cadavere, la morte mi sembra una partenza. il cadavere mi dà l’impressione di un vestito smesso. Qualcuno se n’è andato e non ha avuto bisogno di portare con sé quell’unico vestito che indossava.” (Il libro dell’inquietudine – F. Pessoa)

“Se questa vita, oltre a se stessa, ci offre qualcosa per cui possiamo ringraziare gli Dei, questa cosa è il dono di ignorarci: di ignorare noi stessi e di ignorarci a vicenda.” (Il libro dell’inquietudine – F. Pessoa)

“Nessuno attraversava la vita senza restare segnato in qualche modo dal rimpianto, dal dolore, dalla confusione e dalla perdita.” (Roth – Pastorale americana)

“La vita è solo un breve periodo di tempo nel quale sei vivo” (Roth – Pastorale americana)

“La nostra vita è sciupata in dettagli” (Thoreau – Walden vita nei boschi)

“Un giorno la vita ha iniziato a ridergli in faccia, e non ha più smesso.” (Roth – Pastorale americana)

“Parliamo ancora della morte e del desiderio – un desiderio comprensibilmente disperato, nelle persone anziane – di prevenire la morte, di resisterle, di ricorrere a tutti i mezzi necessari per vedere la morte con tutto, tutto, tutto tranne chiarezza.” (Roth – Pastorale americana)

“Spesso anch’io vorrei aprirmi una vena che mi desse libertà eterna.” (Goethe – I dolori del giovane Werther)

“Si, bè la vita è una cosa assurda. Ma se si vive abbastanza a lungo, non ci si sorprende di nulla.” (Chevalier – la ragazza con l’orecchino di perla)

“Con la morte del babbo, la fanciullezza per me ebbe termine. M’ero sempre meravigliato di non provare nessun attaccamento verso il prossimo, ma quando mi resi conto di non avere patito il minimo dolore per la morte di mio padre, mi sorse dentro una emozione così fiacca ed estenuata che non poteva dirsi meraviglia.
Non v’è nulla che ci dica, al apri del viso d’un morto, quanto sia da noi lontana la materia, quanto ci sia impossibile raggiungerla.” (Mishima – Il padiglione d’oro)

“Per quanto misera sia la nostra vita, affrontatela e vivetela; non evitatela, né insultatela.” (Thoreau – Walden vita nei boschi)

“Amate la vostra vita, per quanto povera essa sia!” (Thoreau – Walden vita nei boschi)

“E questa, nonostante tutto, è la realtà, questa è la vita umana. Qualcosa che avanza, conquista, muta e si può perdere.” (Mishima – Il padiglione d’oro)

“La vita poteva essere bella se si incontravano belle persone. Si, la vita era bella e piena di promesse, le promesse che si intuiscono guardando un giardino d’estate, coi fiori azzurri e vaporosi, ai piedi di una meravigliosa fontana, quando l’aria brilla degli schizzi argentei e brumosi dell’acqua che discendono a irrorare i fiori azzurri assetati.” (O’Brien – Ragazze di campagna)

“Continuiamo a comportarci come se fossimo dei anche se ogni giorno tutti quanti dobbiamo scendere dalle nostre divine altezze per scaricare gli escrementi come qualsiasi altro animale, continuiamo a far finta di essere immortali….
Ti sei mai chiesto perché gli uomini davanti alla morte si comportano come se fosse un evento straordinario e brutale? Te lo dico io perché, perché tutti in fondo pensiamo di essere eterni, senza fine, perché ci piace vivere e perché la vita in sé appare come un’immagine ferma. Ma niente è fermo in questo mondo, l’hanno capito tutte le specie viventi tranne noi, creature indegne e insignificanti…Per questo abbiamo inventato Dio, il Paradiso, la vita eterna, perché non riusciamo a percepire il fatto che ogni nostro respiro, ogni nostra esperienza, nasce dalla natura e ritorna nella natura, e si trasforma nella sostanza che dà la vita ad altre creature.” (Lilin – Il respiro del buio)

“Eh eh mio caro giovane, purtroppo non si danno le botte senza prenderle…E’ la regola della vita.” (lilin – Educazione siberiana)

“Però, se mi è concessa un’osservazione banale, in questa vita imperfetta abbiamo bisogno anche di una certa quantità di cose inutili. Se tutte le cose inutili sparissero, sarebbe la fine anche di questa nostra imperfetta esistenza.” (Murakami – La ragazza dello Sputnik)

“Così continuiamo a vivere la nostra vita, pensai. Segnati da perdite profonde e definitive, derubati dalle cose per noi più preziose, trasformati in persone diverse che di sé conservano solo lo strato esterno della pelle; tuttavia, silenziosamente, continuiamo a vivere.” (Murakami – La ragazza dello Sputnik)

“La vita, tanto per un sesso quanto per l’altro – e li guardavo passare per strada, faticosamente – è ardua, è difficile, una lotta continua. Richiede un coraggio e una forza giganteschi. Più che altro, forse, poiché siamo creature d’illusione richiede fiducia in se stessi. Senza fiducia in noi stessi siamo come i bambini nella culla. E come possiamo generare in noi, nel modo più sbrigativo possibile, questa imponderabile eppure inapprezzabile qualità? Pensando che gli altri sono inferiori a noi. pensando che possediamo qualche superiorità innata.” (Woolf – Una stanza tutta per sé)

“E si stupiva che il dolore per la morte di sua madre si fosse addolcito così rapidamente. non s’era creduta inconsolabile, fino a ieri? Ecco, in due mesi appena la piaga si rimargina, è chiusa. Resta solo una malinconia leggera, come un tenue velo di dolore gettato su la sua vita.” (De Maupassant – Una vita)

“La vita, vedete, non è né così bella né così brutta come si crede.” (De Maupassant – Una vita)

“Oh santo Dio, la vita ci raggiunge dovunque” (Goncarov – Oblomov)

“…perché hai saputo attraversare la corrente dell’Inevitabile. Molti vi navigano e naufragano; altri vengono trascinati fino a luoghi che non erano loro destinati. ma tu hai affrontato la traversata con dignità, hai saputo governare la rotta della tua barca, e stai tentando di trasformare il dolore in azione.” (P. Coelho – Monte Cinque)

“Renditi abituale il pensiero che la morte per noi non è nulla: giacchè ogni bene e male è nel senso, e la morte è privazione di senso” (Epicuro – Scritti morali)

“La vita non è un problema da risolvere, è un mistero da vivere. Lo è caro amico, lo è. Credo che nessuno possa sostenere il contrario. Quindi la formula esiste. Sta in una parola. Una semplice parola che qui si pronuncia ad ogni pretesto, che non promette nulla, che spiega tutto, e che in ogni caso aiuta: Insciallah. Come Dio vuole, come a Dio piace, Insciallah” (O. Fallaci – Insciallah)

“Anche un pochino di vita ti è cara, quando sei alla fine della vita” (Bukowsky – Storie di ordinaria follia)

“La vita umana non dura che un istante. Si dovrebbe trascorrerla a far quello che piace. A questo mondo, fugace come un sogno, vivere nell’affanno, facendo solo ciò che spiace, è follia” (Mishima – La via del samurai)

“Solo i poveri conoscono il significato della vita; chi ha soldi e sicurezza può soltanto tirare a indovinare” (Bukowsky – Storie di ordinaria follia)

“..dovevamo ancora andare lontano. Ma che importava, la strada è la vita.” (Kerouac – Sulla strada)

“Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti una città senza mura” (Epicuro – Scritti morali)

“La Vita non è uno spettacolo muto o in bianco e nero. E’ un arcobaleno inesauribile di colori, un concerto interminabile di rumori, un caos fantasmagrico di voci e di volti, di creature le cui azioni si intrecciano o si sovrappongono per tessere la catena di eventi che determinano il nostro personale destino.” (O. Fallaci – Insciallah)

“La vita è come le montagne russe. Scendi velocemente, rimani a lungo in basso e risali a fatica.” (Guenassia – Il club degli incorreggibili ottimisti)

“La nostra vera vita è tanto spesso la vita che non conduciamo.” (Wilde – Autobiografia di un dandy)

“…la vita non te la insegna nessuno” (Marquez – L’amore ai tempi del colera)

“I giorni sereni non si arrestano, fuggono via, e la vita continua a scorrere e continua a trasformarsi” (Goncarov – Oblomov)

“E’ difficile vivere in modo semplice” (Goncarov – Oblomov)

“Tanta è l’imprevidenza, e, per meglio dire, la demenza degli uomini, che taluni sono spinti alla morte dal timore della morte” (Epicuro – Scritti morali)

“Ogni vita è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini, ma sempre incontrando noi stessi.” (Joyce – Ulisse)

“…sereno nell’attendere la morte, convinto che non sia nient’altro che la dissoluzione degli elementi di cui ogni essere è composto.” (Marco Aurelio – Pensieri)

“Morte è non essere. Di che si tratta lo so già. Questa condizione sarà dopo di me la stessa che c’era prima di me” (Epicuro – Lettere morali a Lucilio)

“Or dunque, uomo, chiunque tu sia, guarda a quella fine estrema che è la tua morte e alla polvere che afferra ognuno che sia nato di donna perchè come egli uscì ignudo dal grembo della madre così ignudo dovrà egli dipartirsi alla fine per andarsene come venne.” (Joyce – Ulisse)

“Il bene della vita non consiste nella sua durata ma nel suo uso” (Epicuro – Lettere morali a Lucilio)

“Non si può mai sapere che cosa si deve volere perchè si vive una vita soltanto e non si può nè confrontarla con le proprie vite precedenti, nè correggerla nelle vite future.” (Kundera – L’insostenibile leggerezza dell’essere)

“Vivere è un’arte che assomiglia più alla lotta che alla danza, perchè bisogna sempre tenersi pronti e saldi contro i colpi che ci arrivano imprevisti.” (Marco Aurelio – Pensieri)

“Comune a tutti è il durar poco, ma tu fuggi e insegui ogni cosa come se eterna durasse. Ancora poco e chiuderai gli occhi, e un altro piangerà ben presto a sua volta chi ha accompagnato te al sepolcro.” (Marco Aurelio – Pensieri)

“Perchè proprio in questo modo sono costruite le vite umane. Sono costruite come una composizione musicale. L’uomo, spinto dal senso della bellezza, trasforma un avvenimento causale (la musica di Beethoven, una morte alla stazione) in un motivo che va poi a iscriversi nella composizione della sua vita. Ad esso ritorna, lo ripete, lo varia, lo sviluppa, lo traspone, come fa il compositore con i temi della sua sonata.” (Kundera – L’insostenibile leggerezza dell’essere)

“Alla fine il padre l’aveva guardato da sopra la spalla con un sorriso triste. Se morissi adesso, gli aveva detto, ti ricorderesti a stento di me quando avrai la mia età. L’aveva detto senza un motivo apparente, e l’angelo della morte era fluttuato per un istante nella penombra fresca dello studio, ed era poi di nuovo uscito dalla finestra lasciando al suo passaggio una scia di piume, ma il bambino non le aveva viste. Erano trascorsi oltre vent’anni da allora, e Juvenal Urbino avrebbe avuto molto presto l’età che aveva il padre quel pomeriggio. Si sapeva identico a lui, e alla consapevolezza di esserlo adesso si era aggiunta la consapevolezza di essere mortale come lui.” (Marquez – L’amore ai tempi del colera)

“Tutti gli uomini devono morire, Jon Snow. Ma prima, dobbiamo vivere” (R Martin – I Fiumi della guerra)

“Trent’anni – la promessa di un decennio di solitdine, una lista decrescente di scapoli da conoscere, una valigia di entusiasmo sempre meno capiente, sempre meno capelli sulla testa. Ma al mio fianco c’era Jordan che, a differenza di Daisy era troppo saggia per portare seco da un’età all’altra sogni dimenticati. mentre superavamo il ponte buio il suo viso sprezzante ricadde pigramente sulla spalla della mia giacca e il formidabile rintocco dei trenta si dileguò nella ressione rassicurante della sua mano. Così continuammo a viaggiare verso la morte nel primo fresco dell’imbrunire” (Fitzgerald – Il grande Gatsby)

“Chi attraversa la vita di fretta, si affretta verso la tomba.” (G. Martin – Il regno dei lupi)

“Se la vita non valeva nulla, quanto poteva valere la morte?” (G. Martin – Il grande inverno)

“Ogni cosa per il domani, ma il domani non veniva mai. Il presente era solo un ponte e su questo ponte essi ancora gemono, come geme il mondo, e non c’è un idiota, mai, che pensi di far saltare il ponte.” (Miller – Il tropico del capricorno)

“Più tendi le mani verso il mondo, più il mondo arretra. Nessuno vuole amore vero, odio vero. nessuno vuole che tu metta mano nelle loro sacre viscere: spettano solo al prete nell’ora del sacrificio. Mentre vivi, fincè il sangue è ancora caldo, tu devi fingere che non esista cosa chiamata sangue, cosa chiamata scheletro sotto la copertura della carne. Non calpestare le aiole! Con questo motto vive il prossimo.” (Miller – Il tropico del capricorno)

“Le meraviglie e i misteri della vita, che ci vengono soffocati appena diveniamo membri responsabili della società!” (Miller – Il tropico del capricorno)

“Bisogna pur vivere. Prima vivere e poi pagare.” (Miller – Il tropico del capricorno)

“bada: la maggior parte della vita se ne va mentre operiamo malamente, una porzione notevole mentre non facciamo nulla, tutta quanta la vita mentre siamo occupati in cose che non ci riguardano” (Epicuro – Lettere morali a Lucilio)

“Nessun male che sopraggiunge per ultimo è davvero grande. Ti si appressa la morte: dovresti temerla se potesse restare con te. A questo punto una delle due: o non ti colpisce o ti sfiora e passa oltre” (Epicuro – Lettere morali a Lucilio)

“Rifletti ogni giorno sulla possibilità di lasciare serenamente la vita” (Epicuro – Lettere morali a Lucilio)

“La maggior parte degli esseri umani oscilla miserevolmente tra la paura della morte e i crucci della vita: non sa vivere, non vuole morire. Renditi dunque serena la vita lasciando da parte ogni angoscia. Non c’è ricchezza che giovi a chi la possiede se l’animo non è preparato a perderla; nessuna perdita, poi, è più agevole di ciò che, una volta perduto, non può lasciar alcun vuoto” (Epicuro – Lettere morali a Lucilio)

“I morti non tornano. Il fatto è che non sopportiamo il peso della coscienza” (Marquez – Cent’anni di solitudine)

“Kierkegaard le offriva il pericolo, un senso di prossimità al baratro spirituale. Tutta l’esistenza mi angustia. In quella frase si rivedeva. Kierkegaard le dava la sensazione che il suo viaggio nel mondo non fosse l’esile melodramma che a volte sembrava a lei.” (Don DeLillo – L’uomo che cade)

“Non sei più isolato; ma credo che tu debba toccare la vita per poter spiccare il salto da essa.” (Fitzgerald – Tenera è la notte)

“Of life immense in passion, pulse, pulse and power,
Cheerful, for freest action form’d u8nder the laws divine,
The Modern Man I sing” (Whitman – Foglie d’erba)

“All goes onward and outward, nothing collapses,
and to die is different from what any one supposed, and
luckier.” (Whitman – Foglie d’erba)

“Has any one supposed it lucky to be born?
I hasten to inform him or her it is just as lucky to die,
and I know it.” (Whitman – Foglie d’erba)

“The question, O me! so sad, recurring – What good amid
these , O me, O Life?
That you are here – that life exists and identity,
That the powerful play goes on, and you may contribute
a verse.” (Whitman – Foglie d’erba)

“Non capisco perchè non possiamo tenerci Eugene. Non capisco perchè bisogna mandarlo via con quel signore che ha messo il boccale sulla bara bianca. E non capisco perchè hanno dovuto mandare via anche Margaret e Oliver. Secondo me è brutto che abbiano chiuso mia sorella e i miei fratelli dentro una cassa e vorrei tanto dirlo a qualcuno.” (Mc Court – Le ceneri di Angela)

“Qualcosa, qualcuno, uno spirito, inseguiva tutti noi nel deserto della vita, destinato a prenderci prima che potessimo raggiungere il paradiso.” (Kerouac – Sulla strada)

“E’ questa la cosa più importante. Nient’altro sembra aver valore, tranne il pensiero fisso, insistente, ammonitore: Non cedere mai. non importa quanto  sia orribile, doloroso, straziante,, non cedere mai, non disperarti, non abbandonare la speranza.” (Sands – un giorno della mia vita)

“Poi guardai le stelle e pensai come doveva essere atroce per un uomo, mentre sta morendo di freddo,alzare gli occhi al cielo e non trovare in tutta quella miriade scintillante nè aiuto nè pietà.” (Dickens – Grandi speranze)

“La morte che mi attendeva sarebbe stata orribile,ma ancora più orribile era la paura di essere male giudicato dopo la morte.” (Dickens – Grandi speranze)

“Per imparare bisogna essere umili. Ma la vita è la grande maestra.” (Joyce – Ulisse)

“Tutto il significato di una data vita si collocava nell’atto di piegarsi a slacciare le scarpe e prepararle in un posto preciso per l’inizio del giorno seguente.” (DeLillo – Underworld)

“la morte lenta è pura
morta, puoi assaporarne un poco
ogni giorno.
sono stupito che gli altri
rimangano vivi e sani:
che svolgano le proprie attività,
annoiati e/o imbestialiti.
brulicano ovunque,
riempiono le strade e gli edifici.
questi sono i fortunati
sfortunati.” (Bukowski – Il crimine paga sempre)

“E per un istante raggiunsi  l’estasi che avevo sempre desiderato conoscere: consisteva nell’entrare di netto nelle ombre eterne superando  il tempo cronologico e nell’osservare stupefatto da lontano lo squallore del regno mortale, nella sensazione della morte che mi incalzava spingendomi ad andare avanti, con un fantasma alle spalle che la incalzava a sua volta, e correvo verso un trampolino dal quale si tuffavano gli angeli per volare nello spazio sacro del vuoto della non-creazione, nel potente e inconcepibile fulgore che si sprigionava dalla luminosa Essenza della Mente, con gli innumerevoli regni dell’oblìo che si aprivano nel magico firmamento del paradiso. Sentivo un rombo indescrivibile, un fragore che non era nelle mie orecchie ma dappertutto, e non aveva niente a che fare con il suono. Mi resi conto di essere morto e rinato innumerevoli volte, senza ricordare, perchè la transizione dalla vita alla morte alla vita è così facile ed eterea, una magica azione per nulla, come addormentarsi e svegliarsi un milione di volte, la totale casualità e la profonda ignoranza di tutto ciò. Mi resi conto che era solo per via della stabilità della Mente intrinseca che aveva luogo questo ondeggiare dalla nascita alla morte, lieve come l’increspatura creata dal vento su uno speccio d’acqua puro, sereno. provavo un senso di felicità dolce, travolgente, come una grossa iniezione di eroina nella vena principale; come il brivido di un sorso di vino nel tardo pomeriggio; sentivo un formicolio ai piedi. Pensai che sarei morto di lì a un attimo. Ma non morii, feci sette chilometri a piedi, raccolsi dieci lunghe cicche di sigaretta e le portai nella stanza d’albergo di Marilou; usai il tabacco per riempire la pipa e l’accesi. Ero troppo giovane per capire cos’era successo.” (Kerouac – Sulla strada)

“Quindi cadere nella malattia mortale è non poter morire, ma non come se ci fosse la speranza della vita, anzi, l’assenza di ogni speranza significa qui che non c’è nemmeno l’ultima speranza, quella della morte. Quando il maggior pericolo è la morte, si spera nella vita; ma quando si conosce il pericolo ancora più terribile, si spera nella morte. Quando il pericolo è così grande  che la morte è divenuta la speranza, la disperazione è l’assenza della speranza di poter morire. In quest’ultimo significato la disperazione è chiamata la malattia mortale: quella contraddizione tormentosa, quella malattia nell’io di morire eternamente, di morire eppure di non morire, di morire la morte.” (Kierkegaard – La malattia mortale)

“Non invano egli diceva che nella vita esisteva un’unica indubbia felicità: vivere per gli altri.” (Tolstj – La felicità domestica)

“Il Grande Dio aveva troppi cannoni, per me, era troppo giusto e troppo potente. Non volevo essere perdonato o accettato o trovato. Volevo qualcosa di meno, qualcosa che non fosse troppo: una donna di bellezza media sia nello spirito sia nel corpo, un’automobile, una casa in cui abitare, un pò di roba da mangiare e non troppi mali di denti o gomme forate, niente lunghe malattie prima di morire; persino un televisore con dei brutti programmi sarebbe andato bene, e un cane, e pochissimi amici e un buon impianto idraulico, e abbastanaza da bere per riempire gli spazi fino alla morte, della quale (sebbene fossi un codardo) avevo pochissima paura. Per me la morte significa ben poco. E’ l’ultimo scherzo in una serie di brutti scherzi. La morte non rappresenta nessun problema, per i morti. La morte è un altrofilm, andava bene così. La morte causa problemi solo a chi resta e ha avuto qualche rapporto con il deceduto, e questi problemi aumentano in proporzione diretta con la ricchezza che quest’ultimo si lascia alle spalle. Con un barbone dei bassifondi l’unico problema è liberarsi dei resti.” (Bukowsky – Shakespeare non l’ha mai fatto)

“La vita ha sempre, finchè dura, nuove attrattive da sostituire a quelle disperse dalla sua stessa inconsapevole ferocia.” (Capuana – Novelle)

“Chi muore giace, e chi vive si da pace.” (Barrili – Il ritratto del diavolo)

“Vivi, le l’ho detto; vivi triste, ma vivi. Col desiderio di me! Sentirei freddo nella tomba, se il tuo amore non venisse a ricingere le mie povere ossa, là dentro. Ahi triste cosa, morire! Non voglio morire! Di grazia, ancora un giorno! Un’ora, almeno un’ora di vita! Spinello, mio fidanzato, amor mio, dove sei? Non mi lasciare! Prega il Signore per me…per l’anima della tua Fiordalisa.” (Barrili – Il ritratto del diavolo)

“e l’odio che aviamo con la morte ci fa odiare la nostra fragilità” (Galilei – Dialogo dei massimi sistemi)

“E la seconda forza – che mirava anche più profondamente, più strenuamente, alla totale disintegrazione del mio equilibrio interiore – era una spinta al suicidio, quell’impulso sottile e segreto a cui un individuo si arrende spesso inconsciamente” (Mishima – Confessioni di una maschera)

“La tragedia del suicida è che, appena fatto il salto dalla finestra, tra il settimo e il sesto piano ci ripensa:< oh se potessi tornare indietro!> Niente. Mai successo. Splash” (Eco – Il pendolo di Focault)

“the most terrible thing about life
is finding it gone” (Bukowky – E così vorresti fare lo scrittore)

“life is full of happy
miracles
here in the cool dark
winter evening.” (Bukowky – E così vorresti fare lo scrittore)

“Tutto quello che la gente fa è così…non so: no sbagliato, no. neppure stupido, e nemmeno meschino. Solo così insignificante, così minuscolo, così…deprimente. E il peggio è che se ti metti a fare il bohemien o qualche altra stranezza del genere, sei conformista lo stesso, come tutti gli altri, solo in modo diverso.” (Salinger – Franny e Zooey)

“Un attimo dura la vita dell’uomo, e un fluire continuo è la sua essenza, indistinta la sua percezione, corruttibile il suo intero corpo, un turbine l’anima, imprevedibile il destino, incerta la fama.” (Marco Aurelio – Pensieri)

“Esci quindi di scena sereno, poichè sereno è anche colui che ti congeda.” (Marco Aurelio – Pensieri)

“Navighiamo in una vasta via mediana, sempre incerti e fluttuanti, spinti da un capo all’altro. Qualsiasi approdo a cui pensassimo di attaccarci e di assestarci si muove e si allontana da noi; e se lo seguiamo, sfugge alla nostra presa, scivola via da noi e fugge in un’eterna fuga. Niente si ferma per noi. Questa è la condizione che ci è naturale e tuttavia la più contraria alla nostra inclinazione; ardiamo dal desiderio di trovare uno stabile assestamento e un’ultima base immobile per edificarvi una torre che s’innalzi all’infinito; ma ogni nostro fondamento scricchiola e la terra di apre fino agli abissi.” (Pascal – Della necessità della scommessa)

“Quando considero la breve durata della mia vita, immersa nell’eternità che la precede e la segue, il piccolo spazio che occupo e persino che vedo, inabissato nell’immensità infinita degli spazi che ignoro e che mi ignorano, mi sgomento e mi stupisco di vedermi qui piuttosto che là, dal momento che non c’è nessuna ragione perchè sia qui piuttosto che là, perchè ora piuttosto che allora. Chi mi ci ha messo? per ordine e opera di chi questo luogo e questo tempo è stato destinato a me?” (Pascal – Della necessità della scommessa)

“Il vero casino della vita, pensò, era dovere fare i conti con i problemi altrui. I problemi degli altri ti possono logorare: restano sempre coinvolti in incidenti stradali, o ammattiscono o si dimenticano di pagare l’affitto, o lasciano il burro fuori dal frigo, soffrono d’insonnia oppure – se dormono – fanno dei brutti sogni. E non considerano mai il fatto che anche tu hai le tue rogne da grattarti. Ah bè…” (Bukowsky – Confessioni di un codardo)

“La morte non è niente, ma vivere vinti e senza gloria è come morire tutti i giorni” (Napoleone)

“Meglio sarebbe non aver vissuto, che non lasciare tracce della propria esistenza” (Gallo – Napoleon)

“Per tutta la mia vita. E’ una frase di figura, da usarsi per l’effetto; ma logicamente non vale, giacchè nessuno può credere davvero di conservare un ricordo per tutta l’indescrivibile eternità che è la vita” (Morante – La storia)

“Una volta sentii chiedere perchè dei morti si dica un bene così incondizionato, e dei vivi, invece, sempre con una certa cautela. Fu risposto <perchè da quelli non abbiamo più nulla da temere e questi possono ancora sempre attraversarci la strada>” (Goethe – Le affinità elettive)

“Riposarsi un giorno accanto a coloro che si amano, è la più dolce idea che l’uomo possa farsi, quando pensi a ciò che sarà dopo la vita. Riunirsi ai suoi, è un’espressione così affettuosa” (Goethe – Le affinità elettive)

“Mentre la vita ci trascina, noi crediamo di scegliere le nostre occupazioni, i nostri piaceri; ma certamente, se guardiamo bene, sono soltanto i piani, le tendenze dell’età nostra che noi siamo costretti ad eseguire” (Goethe – Le affinità elettive)

“Il ciclo del tempo, pensò. Il ciclo della vita. Finire così, nell’ultimo crepuscolo. Prima del silenzio della morte. Gli sembrava di scorgere in tutto questo un microuniverso completo” (Dick – Blade Runner)

“Come non pensare al normale corso dell’esistenza umana, dell’uomo lasciato a se stesso? Destinato a percorrere la sua traiettoria circolare, come una massa di materia inerte orbitante attorno a un sole morto, inutile e indifferente, sorda all’universo, cieca e fredda. Refrattaria a qualsiasi nuova idea. Tagliata fuori per sempre dall’originalità. C’era da fermarsi e riflettere” (Dicke – Radio Libera Albemuth)

“Sono infatti portato a credere che teme meno la morte chi ha conosciuto meno piaceri in vita” (Vegezio – Epitoma rei militaris)

“Curioso come arrivare a un passo dalla morte ci faccia apparire la vita bellissima” (Hearn – La leggenda di Hotori)

“Vivete di più, amico mio. Non vi auguro molta felicità, che vi verrebbe a noia; non vi auguro nemmeno la sventura, ma secondo la filosofia popolare vi ripeto semplicemente: vivete di più e fate in modo d’annoiarvi il meno possibile; questo vano augurio lo aggiungo da parte mia. Bè, addio e addio sul serio” (Dostoevskij – I demoni)

“Nulla per noi è la morte: giacchè ciò che si è dissolto non ha sensibilità e ciò che non ha sensibilità non è nulla per noi” (Epicuro – Scritti morali)

“Non ha accettato di vivere chi non vuole morire, proprio perchè la vita ci è stata data con la riserva della morte” (Epicuro – Scritti morali)

“Non temiamo la morte ma il pensiero della morte” (Epicuro – Scritti morali)

“Vita enim mortuorum in memoria est posita vivorum” (Chè la vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi) (Cicerone – Le Filippiche)

“Non enim in spiritu vita est” (Chè non si vive per il solo fatto che si respira) (Cicerone – Le Filippiche)

“It is silliness to live when to live is torment;
and then have we a prescription to die when death is
our physician”
(E’ stupido vivere quando la vita è un tormento. E quando la morte è il nostro medico, allora abbiamo una ricetta sicura per morire) (Shakespeare – Otello)

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Un pensiero su “Frasi sulla vita e la morte

  1. giuseppe roccati in ha detto:

    bellissimi e profondi

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