Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Frasi sul matrimonio

“…poco tempo dopo, per salvaguardare me stesso, decisi di sposarmi. Mi venne in mente che gli orari regolari, i pranzi casalinghi, tutte le convenzioni del matrimonio, la profilattica routine della camera da letto e, chissà, l’eventuale fioritura di certi valori morali, di certi surrogati spirituali, avrebbero potuto aiutarmi, se non a purificarmi dalle mie voglie degradanti e rischiose, almeno a tenerle pacificamente a bada.” (Lolita – V. Nabokov)

“Ignori ciò che per me significa sposarsi; è un atto d’amore e di fede, un dono totale di sé all’essere che si è scelto e che ci ha scelto.” (Amica mia – M.Ba)

“Impari a conoscere tuo marito solo quando ti lascia.” (Una piccola libreria a Parigi – N. George)

“Figlio mio, quando una donna si sposa entra inevitabilmente in un sistema di sorveglianza permanente.” (Una piccola libreria a Parigi – N. George)

“Il matrimonio non è una catena. E’ l’adesione reciproca a un programma di vita.” (Amica mia – M.Ba)

“Mi ha confidato che troppe donne sono complici di uomini meschini e indifferenti. Mentono per loro. Mentono ai propri figli. Perché anche loro sono state trattate in quel modo dai loro padri. Queste donne vogliono sempre credere che dietro la meschinità si nasconda l’amore, per non impazzire dalla sofferenza. Ma il fatto è, Max, che quello non è amore.” (Una piccola libreria a Parigi – N. George)

“Per un momento se la prese con il tempo che passava e i casi della vita che l’avevano strappata via… da tutte quelle cose, si disse. E le si presentò davanti una scena; Maggie e Renny seduti davanti al fuoco. Un matrimonio felice, pensò, ecco cosa ho sentito per tutta la serata. Un matrimonio felice.” (Gli anni – V.Woolf)

“E’ pur vero che, un giorno sì e uno no, e anche quel giorno no con altissima frequenza, adamo diceva a eva, Andiamo a letto, ma la routine coniugale, aggravata, nel loro caso, da nessuna varietà nelle posizioni per mancanza di esperienza, già allora si dimostrò altrettanto distruttiva di un’invasione di tarli lì a rodere le travature della casa.” (Caino – J. Saramago)

“In verità, in verità vi dico che molte cose di questo mondo si potrebbero conoscere prima che ne accadano altre che ne sono frutto, se marito e moglie fossero soliti parlarsi l’un l’altra come tali.” (Il Vangelo secondo Gesù Cristo – J. Saramago)

“Il matrimonio è una promessa. Non puoi mantenere una promessa solo quando ti fa comodo. Devi mantenerla anche contro le tue inclinazioni. E’ questo che significa.” (Follett – I giorni dell’eternità)

“Un matrimonio senza amore non è un matrimonio, che solo l’amore consacra il matrimonio e che solo il matrimonio consacrato dall’amore è autentico.” (Tolstoj – La sonata a Kreutzer)

“Quali gioie, quali felicità e disinganni si riserbano reciprocamente nella lunga indissolubile comunanza del matrimonio?” (De Maupassant – Una vita)

“La sento ancora, con il suo tono persuasivo, consigliarmi: una donna deve sposare l’uomo che l’ama e non quello che lei ama; è il segreto per una felicità duratura.” (Amica mia – M.Ba)

“Il matrimonio è come un paio di scarpe: soltanto chi le indossa può dire se vanno bene.” (Xiaobo – Monologhi del giorno del giudizio)

“Le volevo molto bene. La casa è vuota senza di lei. Ovviamente la vita coniugale è solo un’abitudine, una cattiva abitudine. Ma si rimpaingono sempre le perdite. anche delle peggiori abitudini. Forse sono quelle che si rimpiangono di più. Sono una parte così essenziale della nostra personalità”  (Wilde – Il ritratto di Dorian Gray)

“Io credo che il viaggio di nozze sia, spesso, la prima e la più irrimediabile delusione della vita matrimoniale. Il passaggio dall’ideale fantasticato alla realtà è così brusco e così inatteso, che lascia un’orma profonda nell’animo, qualche cosa che forma poil’infelicità delle due fidenti creature unitesi, forse un pò sbadatamente, per sempre.” (L. Capuana – Novelle)

“Gli uomini si sposano perchè sono stanchi, le donne perchè sono curiose e ambedue rimangono delusi” (Wilde – Il ritratto di Dorian Gray)

“Louise l’aveva predisposta contro la vita coniugale: dopo nozze di sangue, era un séguito infinito di sacrifici, intervallato da trivialità notturne” (Sartre – Le parole)

“Che significa sposarsi? il matrimonio è solo la scopata santificata, e una scopata santificata finisce sempre, immancabilmente, per venire a noia, per essere un lavoro, ma è ben questo che il mondo vuole: che un povero figlio di puttana, in trappola e felice, abbia il suo lavoro da svolgere” (Bukowsky – Storie di ordinaria follia)

“Il matrimonio monogamico è il fondamento su cui poggia la civiltà dell’Occidente. Se crolla, crolla un elemento essenziale della nostra cultura.” (Benedetto XVI – Luce del mondo)

“L’unica cosa che le mancava per sentirsi completamente felice era la nascita dei figli, ma rispettava il patto che aveva stabilito con suo marito di non averne prima che fossero trascorsi cinque anni di matrimonio.” (Marquez – Cent’anni di solitudine)

“Il problema del matrimonio è che finisce ogni notte dopo che si è fatto l’amore, e occorre ricostruirlo ogni mattina prima della colazione” (L’amore ai tempi del colera – Marquez)

“Il problema della vita pubblica è imparare a dominare il terrore, il problema della vita coniugale è imparare a dominare il tedio.” (Marquez – L’amore ai tempi del colera)

“Era un marito perfetto: non raccoglieva mai niente da terra nè spegneva la luce nè chiudeva una porta.” (Marquez – L’amore ai tempi del colera)

“Ricordati sempre che la cosa più importante di un buon matrimonio non è la felicità ma la stabilità. Fin dalle sue prime solitudini di vedova capì che quella frase non nascondeva la minaccia meschina che le aveva attribuito all’epoca, ma la pietra lunare che aveva fornito a entrambi tante ore felici.” (Marquez – L’amore ai tempi del colera)

“Il matrimonio è in verità il solo argomento su cui tutte le donne sono d’accordo e tutti gli uomini in disaccordo.” (Wilde – autobiografia di un dandy)

“Chi infrange il matrimonio, chi mi calpesta con la parola o coi fatti questo fondamento d’ogni società morale, quello ha da fare con me; o se io non posso dominarlo, ch’io non abbia nulla a che fare con lui. Il matrimonio è l’alfa e l’omega d’ogni civiltà. Esso fa gentili i feroci, ed anche il più raffinato non ha occasione migliore di mostrare la propria gentilezza. Indissolubile dev’essere; poichè porta tanta felicità che ogni singola eventuale sventura non merita d’essere tenuta in conto. E poi, che si sta a aprlar di sventure? E’ l’impazienza che piglia l’uomo di tanto in tanto, e allora si compiace di sentirsi sventurato. Ma lasciate solo che passi quel momento, ed egli si stimerà ben felice che una relazione così a lungo conservata sussista ancora. Per separarsi non c’è alcun motivo plausibile. La condizione umana è così ricca di dolori e di gioie, che non si può affatto tenere il conto di ciò che una coppia di sposi si debbano l’un l’altro. E’ un debito infinito, che può venir compensato solo con l’eternità. Alle volte può essere scomodo, lo credo bene, ed è appunto giusto che sia così. Non siamo forse anche sposati con la nostra coscienza di cui spesso ci libereremmo volentieri, perchè è tanto più scomoda di quanto possano mai riuscirci molesti un marito o una moglie?” (Goethe – Le affinità elettive)

“Chi conosce il mondo vede bene che anche nel matrimonio l’unico inconveniente è l’esigenza della durata eterna, in mezzo a tanta instabilità delle cose umane” (Goethe – Le affinità elettive)

“…you are the lord of duty
I am hitherto your daughter: but here’s my husband;
And so much duty as my mother show’d
To you, preferring you before her father,
So much I challenge that I may profess
Due to the Moor My lord”
(Voi siete il mio signore, a cui devo obbedienza perchè sono vostra figlia. Ma qui c’è anche mio marito, e io credo di dovere al Moro, mio signore, la stessa obbedienza che mia madre rese a voi, preferendovi a suo padre) (Shakespeare – Otello)

“…O curse of marriage!
That we can call these delicate creatures ours,
And not their appetites…”
(Maledetto il matrimonio che ci fa chiamare nostre queste tenere creature, ma non le loro voglie) (Shakespeare – Otello)

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