Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

La bellezza e l’orrore – P. Englund

“Questo è un libro sulla Prima guerra mondiale. Tuttavia non è un liro su cosa fu – cioè su cause, svolgimento conclusione e conseguenze – ma un libro su come fu.

“Questo è il clima delle prime settimane: euforia mescolata a isterismo, aspettativa mista a terrore, paura trasformata in aggressività. E poi, naturalmente: voci, voci, voci.”

“Il mio desiderio di andare al fronte era diventato un’ossessione” (Pollard)

“…paesi e città lasciati intatti dalla guerra e immersi nella pace e paesi e città segnati nel profondo dalla guerra e popolati dai suoi fantasmi.”

“L’inverno si avvicina alla fine. Lo stesso vale per loffensiva tedesca di febbraio. Tuttavia in entrambi i casi si tratta di fenomeni mai del tutto prevedibili, a dispetto delle leggi della metereologia da un lato e dei piani degli strateghi dall’altro.”

“La guerra mette a disposizione pretesti, crea dicerie, interrompe le comunicazioni, semplifica i ragionamenti, trasforma la violenza in norma.”

“In realtà rappresenta una nuova specie nel bestiario del secolo appena cominciato: lo sterminatore dotato di parlantina sciolta e convinzioni ideologiche che porta a termine i suoi massacri in abiti perfettamente stirati, seduto dietro una scrivania.”

“…si destano ricordi di civiltà”

“Sono due le armi ce adesso dominano i campi di battaglia: l’artiglieria e le mitragliatrici. I comuni soldati di fanteria sono sempre più al loro servizio, e sempre più le loro vittime.”

“Questa è la guerra. Non il rischio di morte, non la rossa girandola della granata che acceca e seppellisce in un turbine sonoro: ma sentirsi così marionette nelle mani di un burattinaio ignoto che gela talvolta il cuore, come se la mano di un morto l’afferrasse.”

“A poco a poco mi sono resa conto che essere felice mentre il mondo era infelice, ridere mentre il mondo soffriva era troppo contraddittorio, per non dire impossibile. Ho capito che essere felice significava fare il mio dovere, e come infermiera della Croce Rossa sapevo bene in cosa consisteva.” (F.Farmborough)

“La sopportazione è molto più difficile del coraggio.”

“In questo momento è lo spreco di tempo a disturbarlo di più, il fatto che le giornate passino e basta, una uguale all’altra senza che accada nulla che non sia già accaduto. Le routine e le parole sono sempre le stesse, e non si fa nulla. Inoltre lo spaventa la propria tendenza a dimenticare.”

“Ormai qui non si è più capaci di fare niente, questa vita rende infinitamente pigri. Non so come si possa rimediare. Comunque credo sia perchè in pratica si mangia solo zuppa davena. Quest’eterna zuppa d’avena! E pane di guerra e quell’inesauribile marmellata.”

“Questa è la guerra. Non la conosce il corrispondente di guerra che viene in trincea a vedere come stiamo; non la conosce l’ufficiale di stato maggiore che viene a cercarsi una medaglia. Quando ha appetito o fifa o soddisfazione del lavoro compiuto tira fuori l’orologio e dice: E’ tardi, debbo andarmene.”(P. Monelli)

“In tempo di guerra la sofferenza mentale peggiore è quando il pensiero precorre l’azione, il gioco irrefrenabile dell’immaginazione che dà forma in anticipo ai pericoli e li moltiplica. E’ noto che la paura del pericolo è più snervante del pericolo stesso, come il desiderio è più inebriante del suo appagamento.” (R. Arnaud)

“Il passaggio di consegne sotto la luce grigia dell’alba è il più semplice che si possa immaginare. Il capitano indica dove si trovano i tedeschi, in che punto corre la trincea dei francesi e chiude con un secco: Questa è la linea del fronte. Buonanotte!”

“Sono convinto che sia umanamente impossibile descrivere le emozioni e i pensieri che passano er la mente al momento del battesimo del fuoco. Se dicessi che ho avuto paura mentirei. No, è stata un’indescrivibile combinazione di piacere, terrore, curiosità, apatia e…gioia battagliera.” (R. Stumpf)

“Passano dallo stesso crocevia di dieci giorni prima. Arnaud vede Verdun risplendere rssa, bianca e silenziosa nel sole del mattino, e pensa: E’ bella la guerra, vista con gli occhi dei generali, dei giornalisti e degli intellettuali.”

“Le forme tragiche e crudeli della battaglia sono dunque la somma non soltanto della capacità distruttiva di coloro che combattono, ma anche della confusione retorica e semantica di coloro per i quali si combatte.”

“Il ristorante, Maxim’s,  celebre per la sua cucina, oltre che per il suo elegante arredamento art noveau che lo ha trasformato in una sorta di bolla nel tempo, un rifugio dal presente, un ricordo di giorni più felici, la promessa di un futuro.”

“Un tempo molti avevano esultato per la guerra come promessa e possibilità, la promessa di realizzare il meglio dell’uomo e della cultura, la possibilità di alzare una barriera contro l’angoscia e le tendenze dissolutorie osservabili nell’Europa prebellica. Ma la guerra si è rivelata una volta per tutte una serie di fenomeni paradossali e profondamente ironici che spesso trasformano ciò che si vuole mantenere intatto, promuovono ciò che si vuole impedire, distruggono ciò che si vuole proteggere.”

“Quei mucchi fino a poco prima erano esseri viventi: uomini giovani, forti e pieni di energie. Adesso giacevano tutti inerti e privi di vita, goffe sagome che un tempo erano di carne e di sangue. Che cosa fragile ed effimera è la vita umana!”

“Le parole sono una delle materie prime più srategiche della guerra.”

“Si assocerebbe volentieri, all’idea rassegnata di sacrificarsi, quella d’una plaea che ci osservasse, almeno. Morire al sole, con lontananze chiare, sullo scenario aperto del mondo, allora si capisce di morire per il apese: ma così, pare ‘dessere il condannato a morte strozzato nella segreta.”

“Ma la domanda è, cosa si potrà davvero spiegare in futuro”

“E guardavo una trincea piena di corpi senza provare nulla: nè pietà, nè paura di poter presto essere morto a mia volta, e nemmeno rabbia nei confronti di chi li aveva uccisi. Non provavo davvero nulla. Ero solo una macchina che faceva del suo meglio per portare a termine il proprio compito.”

“E così i tempi moderni hanno finito per travolgere anche l’impero austroungarico. La cavalleria, il suo orgoglio, il reparto dall’uniforme più bella, il gioiello della corona militare, sarà smantellata. Non svolge più alcuna funzione plausibile, non ha quasi mai occasione di venire utilizzata in battaglia.”

“Tutti gli eserciti si basano su una combinazione di costrizione e consenso, anzi, l’intera guerra nasce dall’incontro di questi due elementi. Più il consenso vacilla, più aumenta la costrizione. Ma solo fino a un certo punto. Quando non resta altro che l’obbligo, non resta più niente, e crolla tutto.”

“Senti che in fondo è per questo che è fatto l’uomo, non per starsene comodamente in poltrona con una sigaretta e un bicchiere di whisky, il giornale della sera o un buon libro, e fingere che quella maschera sia lacivilizzazione, e che sotto la tua camicia inamidata non si ansconda un barbaro.”

“A cinquanta metri dalla catastrofe si continua a vendere e comprare, ad amare e lavorare, a bere e mangiare.”

“I suoi passi si fanno sempre più incerti. Cade, si alza a fatica. E’ malato, colpito da uninfluenza che ha contagiato molti in Europa, anzi, in tutto il mondo. Il morbo haavuto origine in Sudafrica ma viene chiamato influenza spagnola o solo la spagnola.”

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