Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Cosmopolis – Don DeLillo

“Non aveva un amico tanto intimo da sopportare il tormento di una telefonata. Cosa dirgli? Era una questione di silenzi, non di parole.”

“Le poesie lo rendevano cosciente del proprio respiro”

“Siamo tutti giovani e in gamba e siamo stati allevati dai lupi. Ma il fenomeno della reputazione è una cosa delicata. Una persona emerge su una parola e precipita su una sillaba.”

“La gente li oltrepassava in fretta, gli alti pedoni, infinie vite anonime, ventun vite al secondo che marciavano e si superavano, volti e pigmenti diversi, rapidi spruzzi di essere. Erano lì per dimostrare che non c’era bisogno di guardarli.”

“La limousine aveva il pavimento in marmo di Carrara, estratto dalle cave in cui Michelangelo, mezzo millennio prima, aveva sfiorao con la punta del dito la bianca pietra stellata.”

“A parte il fatto che sono un cittadino del mondo con un paio di palle newyorkesi.”

“Il talento è più erotico quando è sprecato.”

“Dubbio? Cos’è il dubbio. Il dubbio non esiste più. Nessuno dubita più”

“Cominci a pensare che sia più interessante dubitare che agire. Ci vuole più coraggio a dubitare.”

“Gli piaceva anticipare gli eventi. Era la conferma dell’esistenza di un copione ereditario accessibile a chiunque fosse in grado di decifrarlo”

“Pensò alla gente a tavola, vite che si consumavano pranzando.”

“Come si sentiva piccolo in confronto al proprio cuore. Eccola lì, a incutergli timore, l’immagine digitalizzata della vita sotto il suo sterno, che pulsava con forza al di fuori di lui.”

“Dalla gola gli è uscito un breve suono che impiegherei settimane a descrivere. D’altra parte, come è possibile tradurre i suoni in parole? Sono due sistemi separati che cerchiamo di collegare con scarsi risultati.”

“Quanti di voi conoscono la reale e amara forza della semplice parola mantenere?”

“Quello che gli altri credono di vedere in una persona finisce col diventare la sua realtà”

“Si pensa che il mondo sia autosufficiente. Ma nulla è autosufficiente. Ogni cosa fa parte di qualcos’altro. I miei piccoli giorni si riversano negli anni luce. Ecco perchè posso solo ingere di essere qualcuno. Ed ecco perchè quando ho cominciato a lavorare a queste pagine mi sono sentito un duplicato. Non sapevo se fossi io a scrivere oppure qualcuno a cui volevo assomigliare”

“Sentiva la strada intorno a sè, incessante, persone che passavano una accanto all’altra in momenti codificati di gestualità e danza. Cercavano di camminare senza cedere il passo, perchè cedere il passo è segno di cortesia e debolezza, ma a volte erano costretti a farsi da parte e persino a fermarsi, e quasi sempre distoglievano lo sguardo. Lo scambio gi sguardi era una faccenda delicata. Un’occhiata reciproca di una frazione di secondo costituiva una violazione degli accordi che rendevano operativa la città. Chi si fa da parte per chi, chi guarda o non guarda chi, quando ritenersi offesi se si viene sfiorati o toccati? Nessuno voleva essere toccato. C’era un patto di intoccabilità. Anche lì, nell’accozzaglia di vecchie culture, tangibili e strettamente intrecciate, con quel miscuglio di passanti, e guardie del corpo, e curiosi incollati alle vetrine, e idioti a zonzo, le persone non si toccavano.”

“La città mangia e dorme rumore. Attinge rumore da ogni secolo. produce gli stessi rumori che produceva nel diciassettesimo secolo, insieme a tutti quelli che si sono sviluppati da allora fino a oggi.

“La ricchezza è diventata fine a sè stessa. Le enormi ricchezze sono tutte così. il denaro ha perso la sua qualità narrativa, come è accaduto alla pittura tanto tempo fa. Il denaro parla a se stesso.”

“E se sai qualcosa e non agisci di conseguenza, è come se non l’avessi mai saputa. Questa è saggezza cinese. Sapere e non agire è come non sapere.”

“La frenesia passa quasi sempre inosservata. E’ semplicemente il nostro stile di vita.”

“Più l’idea è visionaria e più gente si lascia dietro.”

“La logica estensione degli affari è l’omicidio”

“A quei tempi insegnavo all’università. Insegnare non è la parola giusta. La mia mente salta da un argomento all’altro. Non voglio praticare quel tipo di scrittura in cui si elencano biografia, famiglia e istruzione. Voglio elevarmi al di sopra della parola scritta e fare qualcosa, ferire qualcuno. il desiderio di ferire qualcuno è dentro di me e io on l’ho sempre saputo. L’atto stesso e la profondità della scrittura mi diranno se ne sono capace.”

“E’ l’atto di violenza che fa la storia e cambia tutto quello che c’è stato prima”

“Le persone pensano a quello che sono nell’ora più silenziosa della notte. io porto questo pensiero, il misero infantile e il terrore di questo pensiero, sento questa immensità nell’anima in ogni istante della mia vita.”

“Cosa c’è di più semplice che addormentarsi?”

“Il vapore scaturiva da un tombino in un’alta colonna azzurra, lo spettacolo più comune, pensò, ma bello adesso,  con in sè la stranezza, l’indecifrabilità di una cosa vista per la prima volta, vapore che saliva dal cuore della città, quasi un’apparizione.”

“Sentì una traccia del vecchio e trito piacere, quello di lasciare cadere un commento noncurante per far sentire l’altro privo di valore. Una cosa così piccola e trascurabile ma che provocava tanto turbamento.”

“on c’è niente al mondo tranne gli altri.”

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: