Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Tropico del capricorno – H. Miller

“Una volta mollata l’anima, tutto segue con assoluta certezza, anche nel pieno del caos”

“Non avevo bisogno di Dio, più di quanto Egli avesse bisogno di me, e se un Dio ci fosse, dicevo spesso fra me, andrei a trovarlo calmo calmo e Gli sputerei in faccia.”

“Spiegatemi pure il perchè io fossi così; io vi dirò che non è vero; perchè son nato Bastian contrario, e nulla può eliminarlo”

“Eran penosamente puliti. Ma dentro puzzavano”

“Ogni cosa per il domani, ma il domani non veniva mai. Il presente era solo un ponte e su questo ponte essi ancora gemono, come geme il mondo, e non c’è un idiota, mai, che pensi di far saltare il ponte.”

Io partecipo dell’essenza di quel popolo nordico orgoglioso e pieno di sè che non ha mai avuto il minimo senso d’avventura, ma che tuttavia ha battuto la terra, l’ha messa sossopra, lasciando relitti e rovine dappertutto. Spiriti inquieti, ma non avventurosi. Spiriti angosciati, incapaci di vivere nel presente. Sciagurati vigliacchi tutti quanti, me compreso. Perchè c’è solo una grande avventura, ed è al didentro, verso l’io, e per questo non contano nè il tempo, nè lo spazio, e nemmeno le azioni.”

“Immagino che le strade d’America si uniscono tutte a formare una enorme latrina, una latrina dello spirito in cui tutto è assorbito e ridotto a merda imperitura. Sopra a questa latrina lo spirito del lavoro intesse una magia: palazzi e fabbriche spuntano fianco a fianco, polverifici e stabilimenti chimici e acciaierie e sanatori e prigioni e manicomi. Tutto il continente è un incubo che produce la più gran miseria per la più grande massa.”

“Io fui il malo frutto di una mala terra.”

“Gli uomini sono poveri dappertutto – lo son sempre stati e lo saranno sempre. E sotto la terribile miseria c’è una fiamma, di solito così bassa che quasi non vede. Ma c’è e se hai il coraggio di soffiarci sopra divampa.”

“La terra è solo un grande essere senziente, un pianeta saturo di uomini, un pianeta vivo che si esprime a balbettii; non è la casa della razza bianca o della razza nera o della razza gialla o della perduta razza azzurra, ma la casa dell’uomo e tutti gli uomini sono eguali di fronte a Dio e avranno la loro occasione, se non ora tra un milione di anni.”

“Racconto questi fatti in breve e in fretta come mi vengono in mente; ho il ricordo affollato di particolari simili a migliaia, miriadi di facce, gesti, storie, confessioni tutte intrecciate e incastrate come una facciata allucinante di tempio indù fatta non di pietra ma d’esperienza della carne umana, un mostruoso edificio di sogno fatto completamente di realtà eppure non una realtà in sè, ma solo il vaso in cui si contiene il mistero dell’essere umano.”

“Succede sempre così, con la gente pacifica. Un bel giorno si scatenano. In America succede di continuo. Gli occorre uno sfogo alla propria energia, alla loro sete di sangue. L’Europa ha il suo regolare salasso delle guerre.L’America è pacifista e cannibalesca. Dal di fuori sembra un bell’alveare, con tutte le api che si scavalcan in una frenesia di lavoro; ma di dentro è un macello, e ciascuno uccide il suo prossimo e gli succhia il midollo delle ossa. In superficie pare un mondo fiero, mascolino; in realtà è un bordello governato dalle donne, dove gli indigeni fanno da magnaccia e i porci immigrati fan commercio della propria carne. Nessuno sa cosa voglia dire starsene seduti sulle chiappe, tranquilli. Succede solo nei film, ma lì tutto è falso, anche i fuochi dell’inferno. Tutto il continente è addormentato e in quel sonno si svolge un grandioso incubo.”

“Ce ne saranno stati milini come lui, bambinoni con la mitragliatrice capaci di far fuori reggimenti interi senza battere ciglio; ma tornati alla trincea del lavoro, senzarmi, senza un nemico chiaro e visibile, erano inermi come formiche. Tutto girava attorno alla questione del mangiare. Il mangiare e l’affitto – ecco la sola cosa per cui combattere – ma non c’era maniera, maniera chiara e visibile, di combattere per questo.”

“Lo ricordo perchè mi sembrò proprio assurdo ascoltare un uomo che parlava del Monte Etna e del Vesuvio e di Capri e di Pompei e del Marocco e di Parigi all’angolo fra la Sesta Avenue e la 49°, a Manhattan.”

“Più tendi le mani verso il mondo, più il mondo arretra. Nessuno vuole amore vero, odio vero. nessuno vuole che tu metta mano nelle loro sacre viscere: spettano solo al prete nell’ora del sacrificio. Mentre vivi, fincè il sangue è ancora caldo, tu devi fingere che non esista cosa chiamata sangue, cosa chiamata scheletro sotto la copertura della carne. Non calpestare le aiole! Con questo motto vive il prossimo.”

“A notte le strade di New ork riflettono la crocifissione e la morte di Cristo.”

“Alle sette e mezzo suonava la sveglia. Io non balzavo giù dal letto. Romanevo lì fino alle otto e mezzo, cercando di riconquistare un pò di sonno. Sonno…ma come dormire? In fondo al cervello c’era l’immagine dell’ufficio dove già avrei dovuto essere.”

“Era lo sguardo di un ebreo disperato in cui, come in tutta la sua razza, l’istinto della vita è forte, così forte che pur non essendoci assolutamente nulla da sperare, egli è incapace di uccidersi.”

“E questo, nella nera frenetica nullità del vuoto d’assenza di una tetra sensazione di saturo scoraggiamento non dissimile dalla somma disperazione che è solo il gaio giovanile capriccio della sottile frattura fra la morte e la vita. Da questo cono capovolto d’estasi la vita risorgerà a prosaica eminenza di grattacielo, trascinandomi pei capelli e pei denti, schifoso di urlante vuota gioia, feto animato del non nato verme di morte, che giace in attesa del marcio e della putrefazione”

“Di nuovo la notte, la notte incalcolabilmente nuda, fredda, meccanica di New York nella quale non c’è pace, nè rifugio, nè intimità”

“Passeggiare coi soldi nella folla notturna, protetto dai soldi, incitrullito dai soldi, la folla stessa soldi, il fiato soldi, non il minimo oggetto che non sia soldi, soldi, soldi dappertutto eppure non abbastanza, e allora niente soldi o pochi soldi o meno soldi o più soldi, ma soldi, sempre soldi, e se hai soldi o se non hai soldi sono i soldi che contanto e i soldi fanno soldi, ma cosa fa sì che i soldi faccian soldi?”

“Danziamo nel vuoto della coppa del nulla. Siamo d’una carne, ma distanti come stelle.”

“La maggioranza era creta nelle mani degli impavidi”

“Le meraviglie e i misteri della vita, che ci vengono soffocati appena diveniamo membri responsabili della società!”

“Hamilton mi mutò profondamente, come solo può fare un libro raro, o un’esperienza rara o una personalità rara.”

“Peccato che abbia dovuto usare Cristo come gruccia, ma d’altra parte cosa importa come ci si accosta alla verità, purchè la si trovi, e si viva di lei?”

“Confusione è la parola inventata per indicare un ordine che non si capisce”

“E poi c’è la fica unica che è tutto, e questa noi la chiameremo la superfica, giacchè non è di questa tera ma di quella terra splendida a cui da tanto tempo ci hanno invitato a volare.”

“La gente crede che la vacuità sia il nulla, ma non è così. La vacuità è una pienezza discorde, uno spettrale mondo affollato nel quale l’anima va in esplorazione.”

“La notte che per la prima volta mi misi a leggere Dostoevskij fu un fatto importante nella mia vita, anche più importante del mio primo amore. Fu il primo atto deliberato e cosciente che per me avesse significato; mutò la faccia intera del mondo.”

“Vennero gli Ebrei dicevo, e come tarme si misero a mangiare il tessuto delle nostre vite fino a che non rimase più nulla tranne questa presenza tarmesca che si portavano dietro dappertutto.”

“Se mi toccasse la sorte di essere Iddio la rifiuterei. Se mi toccasse la sorte d’essere una stella la rifiuterei. La più meravigliosa occasione che la vita offre è d’essere umano. Comprende tutto l’universo. Comprende la conoscenza della morte, che non tocca nemmeno a Dio.”

“Mai uomo ebbe umiliazione più grande di Montezuma; mai razza fu spazzata via con più ferocia di quella che toccò agli Indiani di America; mai terra fu violata in modo più schioso e violento della California violata dai cercatori d’oro. Arrossisco se penso alle nostre origini, le nostre mani son sozze di sangue e di delitto.”

“Imparai a dar la mano e a dire come sta, a tutti quei demoni dell’aria cinnocente che aspettavano solo di vedermi seduto per succhiarmi il sangue.”

“La musica è un tonico per la glandola pineale. La musica non è Bach o Beethoven; la musica è l’apriscatole dell’anima. Ti dà una tremenda tranquillità interiore, ti dà la consapevolezza che c’è un tetto sul tuo essere.”

“Vogli impedire a quanti più uomini posso di fingere di dover far questo o quello perchè debbono guadagnarsi da vivere. Non è vero. Si può anche morire di fame, ed è meglio.”

“Bisogna pur vivere. Prima vivere e poi pagare.”

“irradiare bontà è meraviglioso, perchè è tonico, erchè da vigore e vita. Ma ancor più meraviglioso  semplicemente essere, perchè è interminabile e non richiede dimostrazioni.”

“Non è la purezza di un angelo che è così preziosa, è la possibilità di volare.”

“Lasciami marcire nello splendore mentre il sole ti scoppia nell’utero”

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2 pensieri su “Tropico del capricorno – H. Miller

  1. Violante in ha detto:

    Ciao, mi diresti da quale edizione del libro hai tratto questi versi? Grazie

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