Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Pro Cluentio Habito oratio – Cicerone

“…ut omnes intellegant nihil me nec subterfugere voluisse reticendo nec obscurare dicendo”
(…balzerà così chiaro all’intelligenza di tutti la mia volontà di non schivare nulla tacendone e di non dissimulare nulla parlandone)

“…ut in iudiciis et sine invidia culpa plectatur et sine culpa invidia ponatur”
(nei tribunali punire la colpa anche se non c’è invidia, ma mettere da parte l’invidia se non c’è colpa)

“tum autem cum ego una quaque de re dicam et diluam, ne ipsi quae contraria sint taciti cogitationi vestrae subiciatis sed ad estremum exspectetis meque meum dicendi ordinem servare patiamini; cum peroraro, tum si quid erit praeteritum animo requiratis.”
(quando io parlerò sui singoli capi d’accusa e ne dimostrerò l’infondatezza, non mettetevi a pensare dentro di voi alle eventuali obiezioni, ma aspettate sino alla fine, senza turbare l’ordinata successione delle mie argomentazioni; dopo la conclusione della mia difesa, e allora soltanto, deplorate pure dentro di voi le mie eventuali omissioni.)

“quod quaeso, iudices, ne moles patiamini; principiis enim cognitis multo facilius extrema intellegetis.”
(e voi, signori giurati, non infastiditevi, ve ne prego; chè conoscendo il principio vi sarà assai più facile comprendere la conclusione)

“facile intellego non modo reticere homines parentum iniurias sed etiam animo aequo ferre oportere. Sed ego ea quae ferri possunt ferenda, quae taceri tacenda esse arbitror.”
(comprendo benissimo, perciò, che i torti ricevuti dai genitori vanno opportunatamente, oltre che taciuti, pure sopportati con serena rassegnazione; a mio avviso, però, va sopportato quello che può sopportarsi e taciuto quello che può tacersi)

“Iam hoc fere scitis omnes quantam vim habeat ad coniungendas amicitias studiorum ac naturae similitudo”
( che grande influenza abbia sui vincoli d’amicizia l’affinità di gusti e di carattere, ne siete quasi tutti consapevoli)

“Io, invero, sono sempre pieno di paura quando comincio a parlare; non c’è volta che inizi un’arringa senza pensare che, oltre il mio ingegno, si giudica pure la mia probità e il mio senso del dovere, timoroso come sono che si pensi che o prometto quello che non potrei – comportamento tipico di uno sfrontato – o non faccio quel che potrei – comportamento tipico di uno sleale o di uno sbadato.”

“E’ probabilmente una delle più gravi ingiustizie della sorte che, mentre nelle malattie, più difficile è il caso, più celebre e bravo è il medico di cui si va in cerca, nei processi capitali, invece, più difficile è la causa, più incapace e ignoto è l’avvocato che si è costretti a scegliere. Probabilmente la ragione sta nel fatto che i medici sono responsabili esclusivamente della loro scienza mentre gli avvocati devono pure offrire la garanzia della loro onorabilità”

“Iam hoc non ignoratis, iudices, ut etiam bestiae fame monitae plerumque ad eum locum ubi pastae sunt aliquando revertantur.”
(Voi del resto non ignorate, signori giurati, che pure le bestie, sotto la spinta della fame, ritornano per lo più dove una volta hanno trovato da mangiare)

“At tum si dicerem, non audirer, non quod alia res esset, immo eadem, sed tempus aliud.”
(Se avessi parlato allora, non sarei stato ascoltato, non perchè la causa fosse diversa – che anzi era la stessa -, ma perchè diversi erano i tempi)

“Sapientissimum esse dicunt eum cui quod opus sit ipsi veniat in mentem; proxime accedere illum qui ulterius bene inventis obtemperet.”
(Stando a quel che si dice, il più saggio tra gli uomini è colui che intuisce da solo quanto è necessario; segue a ruota colui che si conforma ai buoni consigli del primo)

“Questo è infatti il vincolo che garantisce la nostra posizione sociale in seno allo stato, questo il fondamento della libertà, questa è la fonte della giustizia; la mente, l’anima, il senno, il pensiero di una comunità, tutto è basato sulle leggi. COme il nostro corpo non può reggersi senza la mente, così lo stato senza la legge non può valersi delle sue parti, che sono come i suoi nervi, il suo sangue, le sue membra. Ad applicare le leggi sono chiamati i magistrati, a interpretarle i giudici, ma tutti, per concludere, siamo al servizio delle leggi per poter essere liberi.”

“Quam multa sunt commoda quibus caremus, quam multa molesta et difficilia quae subimus!”
(quanti sono i vantaggi ai quali rinunciano, quanti gli svantaggi e le difficoltà che incontriamo!)

“..ut omnes intellegant in contionibus esse invidiae locum, in iudiciis veritati.”
(così tutti potranno capire che, se nelle assemblee popolari è l’invidia che trova posto, in tribunale lo trova solamente la verità)

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: