Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Ulisse – Joyce

“In un sogno, silenziosamente, era venuta a lui, il corpo consumato nel molle sudario spandeva un sentore di cera e di legno di rosa, l’alito, china su di lui con mute segrete parole, un lieve odore di ceneri bagnate.”

“Se Pirro non fosse caduto ad Argo per mano di una vecchiaccia, o Giulio Cesare non fosse stato ucciso a coltellate. Cose che non si possono abolire con il pensiero. Il tempo le ha segnate con suo marchio, e in ceppi dimorano nel luogo delle infinite possibilità che esse hanno estromesso. Ma possono essere state possibili dato che non furono mai o fu possibile solo ciò che avvenne? Tessi, tessitore del vento.”

“Mi stia bene a sentire, Mr Dedalus, disse. L’Inghilterra è nelle mani degli ebrei. In tutte le posizioni più in vista: la finanza, la stampa. Ed essi sono il sintomo della decadenza di una nazione. Ovunque si radunino divorano la forza vitale della nazione. L’ho visto venire in questi anni. Come è vero che noi stiamo qua i mercanti ebrei sono già intenti alla loro opera di distruzione. La vecchia Inghilterra sta morendo.”

“Sui gradini della Borsa di Parigi uomini dalla pelle dorata che indicavano le quotazioni sulle dita ingemmate. Chiacchiericcio d’oche. Sciamavano rumorosi, goffi, per il tempio, le teste vicine in combutta sotto tubini maldestri. Non loro: questi abiti, queste parole, questi gesti. I loro tondi occhi lenti smentivano le parole, i gesti ansiosi e inoffensivi, ma sapevano dei rancori accumulati intorno a loro e sapevano che il loro zelo era vano. Vana pazienza di accumulare e tesaurizzare. Il tempo avrebbe tutto disperso. Un tesoro accumulato al margine della strada: saccheggiato e via. I loro occhi sapevano gli anni dell’errare e, pazienti, sapevano i disonori della loro carne.”

“Per imparare bisogna essere umili. Ma la vita è la grande maestra.”

“Bel rompicapo sarebbe attraversare Dublino senza passare davanti a nessun bar.”

“Cos’era la sua civiltà? Vasta, lo concedo, ma volgare. Clocae: fogne. I Giudei nel deserto e in cima alle montagne dissero: Qui star conviene. Eleviamo un altare a Geova. Il romano, come l’inglese che ne segue le orme, portò a ogni nuovo lido su cui mise piede (sul nostro lido non ce lo mise mai) solo la sua ossessione cloacale. Si guardò intorno avvolto nella sua toga e disse: Qui star conviene. Costruiamo un water-closet.”

“Ogni vita è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini, ma sempre incontrando noi stessi.”

“L’America. Che cos’è? La spazzatura di ogni altro paese compreso il nostro. Non è vero forse?”

“Shakespeare è la felice riserva di caccia di tutte le menti che hanno perso l’equilibrio.”

“La sera estiva aveva cominciato ad avvolgere il mondo nel suo misterioso amplesso. Lontano, laggiù, il sole tramontava e l’ultimo barlume del giorno che ahimè fugge veloce indugiava amorosamente sul mare e sulla spiaggia, sul superbo promontorio del nostro caro vecchio Howt, fedele guardiano come sempre delle acque della baia, sopra le rocce coperte d’alghe del litorale di Sandymount e, ultima ma non meno importante, sulla tranquilla chiesetta, da cui, di quando in quando, usciva a fiotti nella pace circostante una voce di preghiera per colei che è nel suo immacolato fulgore un faro sempiterno per il cuore umano sbattuto dalle tempeste, Maria, stella del mare.”

“Or dunque, uomo, chiunque tu sia, guarda a quella fine estrema che è la tua morte e alla polvere che afferra ognuno che sia nato di donna perchè come egli uscì ignudo dal grembo della madre così ignudo dovrà egli dipartirsi alla fine per andarsene come venne.”

“Il vento del disio fa avvizzire il biancospino ma dipoi diviene di rovo una rosa sulla croce del tempo.”

“Suvvia sedetevi tutti e due. Star seduti costa quanto sta ritti.”

“E si dica pure quel che si vuole le bugie che uno può dire di sè non sono probabilmente degne neppure di legare i lacci delle proverbiali scarpe alle balle enormi che gli altri coniano su di lui.”

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Un pensiero su “Ulisse – Joyce

  1. Damiano in ha detto:

    Non vedo l’ora di leggere l’Ulisse di Joyce.
    Per me è un capolavoro

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