Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Gesù di Nazaret – Papa Benedetto XVI

“Gesù si identifica col bambino – Egli stesso si è fatto piccolo. Come Figlio non fa niente da sè, ma agisce totalmente a partire dal Padre e in vista di Lui.”

“La Chiesa saluta il Signore nella santa Eucaristia come Colui che viene ora, che è entrato in mezzo ad essa. E al contempo Lo saluta come Colui che rimane sempre il Veniente e ci prepara alla sua venuta. Come pellegrini andiamo verso di Lui; come pellegrino Egli ci viene incontro e ci coinvolge nella sua ascesa verso la croce e la risurrezione, verso la Gerusalemme definitiva che, nella comunione col suo Corpo, già si sta sviluppando in mezzo a questo mondo.”

“La violenza non instaura il regno di Dio, il regno dell’umanesimo”

“Il rifiuto di Gesù, la sua crocifissione, significa allo stesso tempo la fine di questo tempio. L’epoca del tempio è passata. Arriva un nuovo culto in un tempio non costruito da uomini. Questo tempio è il suo corpo – il Risorto che raduna i popoli e li unisce nel Sacramento del suo corpo e del suo sangue. Egli stesso è il nuovo tempio dell’umanità. La crocifissione di Gesù è al contempo la distruzione dell’antico tempio. Con la sua risurrezione inizia un nuovo modo di venerare Dio, non più su questo o quell’altro monte, ma in spirito e verità.”

“Gesù non viene come distruttore, non viene con la spada del rivoluzionario. Viene col dono della guarigione.”

“Ciò che fino a quel momento erano stati i sacrifici, viene sostituito dallo spezzare il pane. Dietro questa semplice parola, però, si nasconde l’accenno all’eredità dell’ultima cena, alla comunione nel corpo del Signore – alla sua morte e alla sua risurrezione.”

“La croce è e resta il segno del Figlio dell’uomo: la verità e l’amore, nella lotta contro la menzogna e la violenza, non hanno altra arma, in fin dei conti, che la testimonianza della sofferenza.”

“Gli elementi cosmici passano; la parola di Gesù è il vero firmamento, sotto il quale l’uomo può stare e restare.”

“In un atto simbolico, Gesù illustra l’insieme del suo servizio salvifico. Si spoglia del suo splendore divino, si inginocchia, per così dire, davanti a noi, lava ed asciuga i nostri piedi sporchi, per renderci capaci di partecipare al banchetto nuziale di Dio.”

“La fede purifica il cuore. Essa deriva dal volgersi di Dio verso l’uomo. Non è semplicemente una decisione autonoma degli uomini. La fede nasce, perchè le persone vengono toccate interiormente dallo Spirito di Dio, che apre il loro cuore e lo purifica.”

“La vita eterna l’uomo la trova mediante la conoscenza – presupponendo con ciò il concetto veterotestamentario di conoscere, secondo cui conoscere crea comunione, è un’essere tutt’uno con il conosciuto. Ma naturalmente non qualsiasi conoscenza è la chiave della vita, bensì il fatto he conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.”

“Gesù è morto nellora in cui nel tempio venivano immolati gli agnelli pasquali.”

“Il Monte degli ulivi, tuttavia, è lo stesso di allora. Chi lì si trattiene, si trova davanti ad un culmine drammatico del mistero del nostro Redentore: qui Gesù ha sperimentato l’ultima solitudine, tutta la tribolazione dell’essere uomo. Qui l’abisso del peccato e di tutto il male gli è penetrato nelpiù profondo dell’anima. Qui è stato toccato dallo sconvolgimento della morte imminente. Qui il traditore lo ha baciato. Qui tutti i discepoli lo hanno lasciato. Qui Egli ha lottato anche per me.”

“Nessuno da sè è abbastanza forte per percorrere la via della salvezza fino alla fine. Tutti hanno peccato, tutti hanno bisogno della misericordia del Signore, dell’amore del Crocifisso.”

“Dalla croce viene incontro agli uomini una vita nuova. Sulla croce, Gesù diventa fonte di vita per sè e per tutti. Sulla croce, la morte viene vinta.”

“Non sono state le parole della Scrittura a suscitare il racconto di fatti, ma i fatti in un primo tempo incomprensibili hanno condotto ad una nuova comprensione della Scrittura.”

“Nell’estrema angoscia la preghiera diventa necessariamente un grido.”

“La fede cristiana sta o cade con la verità della testimonianza secondo cui Cristo è risorto dai morti.”

“Così il racconto della risurrezione diventa per se stesso ecclesiologia: l’incontro con il Signore risorto è missione e dà alla Chiesa nascente la sua forma.”

“Nel gesto delle mani benedicenti si esprime il rapporto duraturo di Gesù con i suoi discepoli, con il mondo. Nell’andarsene Egli viene per sollevarci al di sopra di noi stessi ed aprire il mondo a Dio. Per questo i discepoli poterono gioire, quando da Betania tornarono a casa. nella fede sappiamo che Gesù, benedicendo, tiene le sue mani stese su di noi. E’ questa la ragione permanente della gioia cristiana.”

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