Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Il demone – T. Jun’ichiro

“…avevo paura di un terremoto. Non sto affatto scherzando. Lascia che venga un terremoto un pò più forte dei soliti: quella casa finirà in pezzi!”

“Quando la mente vaga senza meta, ha bisogno del tabacco come bastone.”

“Come potevano quegli studenti disputarsi con tanto accanimento il posto, affollandosi nelle aule e annotando diligentemente quelle insignificanti lezioni? I loro volti erano come di automi che muovessero freneticamente la penna per non perdere  neppure una parola, neppure una mezza frase pronunciata dal professore. Quei  volti pallidi e tristi erano uno spettacolo orribile, eppure apparivano tronfi, ignari di quanto fossero squallidi e miserabili.”

“E quando la paura cominciava a salire in lui, afferrava la bottiglia di whisky e beveva.”

“Non si possono giudicare i sentimenti degli altri.”

“Saeki diveniva a poco a poco sempre più indolente, e spesso rimaneva a casa. Al mattino poltriva sino a tarda ora, e anche durante il giorno restava sdraiato sul letto e fantasticava oziosamente fissando il soffitto con i suoi occhi famelici da bestia feroce. E sentiva rimbombare nel guanciale l’eco del sangue che gli pulsava nel cervello, e bagliori gli guizzavano negli occhi, e le orecchie gli fischiavano e provava un languore, una spossatezza, come se il corpo gli si disfacesse. Gli bastava addormentarsi anche per pochi istanti per cadere preda di sogni terribilmente sensuali, bizzarri e confusi, che lasciavano un’impronta nei suoi sensi anche dopo il risveglio.”

“Una sera la zia narro episodi del terremoto del 1854 e predisse che presto se ne sarebbe verificato un altro di pari intensità; da allora Saeki cadde preda di un’angoscia terribile, ed era sufficiente che il pavimento vibrasse per farlo precipitare in un terrore parossistico.”

“Quando il sistema nervoso è esaurito, si acquisisce una maggiore sensibilità per certe situazioni, s’intuisce ciò che la gente normale non è in grado di capire.”

“Quando il coltello gli squarciò la gola, Saeki con uno sforzo supremo lanciò un urlo, ma di dolore, non di sfida. Nonostante la sua magrezza, il sangue zampillò impetuoso, mentre le braccia e le gambe sussultavano nell’agonia come le zampe di un insetto.”

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