Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Il ritratto del diavolo – A.G.Barrili

“…da molti anni il degno artefice aveva messo su famiglia, e viveva felice, come può esserlo un uomo in questa valle di lagrime, che non è tutta una Val di Chiana, purtroppo.”

“E’ facile che si nasconda un grand’uomo, in mezzo alla moltitudine, e che rimanga ignoto, in una città nuova per lui, ma non c’è caso che si nasconda egualmente una bella ragazza. il primo che l’ha vista, poniamo anche di sbieco, ne passa parola ad un altro, e questi ad un terzo, anche prima di averla intravveduta lui: donde avviene che fin dal primo giorno che è stata annunziata la selvaggina, un centinaio di bracchi da punta sieno sguinzagliati alla macchia.”

“Si fa così bene quel che si fa, quando si pensa a una bella donna! Sopra tutto, poi, quando si capisce che è l’unica via per giungere a lei.”

“Certe acque non appaiono pulite se non quando e fino a tanto son chete. Provatevi a rimestarle.”

“Voi lo sapete lettori, perchè di lì ci sarete passati un giorno anche voi; l’amore e la tosse si nascondono male.”

“E’ dei maestri il rispondere, non già il sapere da bel principio quel che si debba insegnare ai giovani.”

“Godete gli applausi; essi vi aiuteranno a sopportare le fischiate. perchè, badate, la vita è tutta così; oggi in alto, sul candeliere, domani giù, e costretti a correre come cani bastonati.”

“Tralascio molti altri particolari e vi dico alla svelta che madonna Fiordalisa era una piccola perfezione. Un non so che di virgineo, d’infantile, di fresco, traluceva, traspariva da quei soavissimi contorni. Si pensava, vedendo lei, ad Eva appena nata, a venere uscente dalle spume del mare, e insieme a quei frutti saporiti, giunti a maturità sul ramo natio, sui quali ama fermarsi la rugiada in impercettibili gocce, e che (Dio mi perdoni, se ardisco dir tutto) invitano il riguardante ai morsi, mentre gli fanno correre l’acquolina in bocca.”

“Il vin toscano, specie quello di Val di Chiana, è genersono, non traditore; vi dà una dolce allegria, senza turbar la ragione.”

“Nel pistoiese le donne del popolo sono tutte spose, o sposine, per l’uomo che le combina in istrada. Il nome di sposina è un augurio gentile per le giovani; il nome di sposa è una continuazione di giovinezza, cortesemente accordata alle vecchie.”

“Chi muore giace, e chi vive si da pace.”

“Ah non era così l’amore che ella aveva sognato. L’amore è l’abbandono consapevole e volenteroso del nostro essere<, l’amore è una profonda allegrezza, anche in mezzo ai tormenti; l’amore è una superba rinunzia di sè ad una creatura che si crede superiore  a tutte le altre, os olamente uguale a noi medesimi.”

“Vivi, le l’ho detto; vivi triste, ma vivi. Col desiderio di me! Sentirei freddo nella tomba, se il tuo amore non venisse a ricingere le mie povere ossa, là dentro. Ahi triste cosa, morire! Non voglio morire! Di grazia, ancora un giorno! Un’ora, almeno un’ora di vita! Spinello, mio fidanzato, amor mio, dove sei? Non mi lasciare! Prega il Signore per me…per l’anima della tua Fiordalisa.”

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