Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Dialogo dei massimi sistemi – Galileo

“Chi mira più alto, si differenzia più altamente; e’l volgersi al gran libro della natura, che è’l proprio oggetto della filosofia, è il modo per alzar gli occhi”

“E la natura, come ben dice Aristotile medesmo, non intraprende a fare quello che non può essere fatto, nè intraprende a muovere dove è impossibile a pervenire”

“ogni corpo costituito per qualsivoglia causa in istato di quiete, ma che per sua natura sia mobile, posto in libertà si moverà, tutta volta però ch’egli abbia da natura inclinazione a qualche luogo particolare; chè quando è fusse indifferente a tutti, resterebbe nella sua quiete, non avendo maggior ragione di muoversi a questo che a quello”

“Di qui mi par che assai ragionevolmente si possa concludere, che per mantenimento dell’ordine perfetto tra le parti del mondo bisogni dire che le mobili sieno mobili solo circolarmente, e se alcune ve ne sono che corcolarmente non si muovano, queste di necessità sieno immobili, non essendo altro, salvo che la quiete e ‘l moto circolare, atto alla conservazione dell’ordine.”

“che quanto alla scienza stessa, ella non può se non avanzarsi”

“Questo è un di quelli argomenti cornuti, che si chiamano soriti: come quelli del Candiotto, che diceva che tutti i Candiotti erano bugiardi, però, essendo egli Candiotto, veniva a dire la bugia, mentre diceva che Candiotti erano bugiardi; bisogna adunque che i Candiotti fussero veridici, ed in conseguenza esso, come Candiotto, veniva ad esser veridico, e però nel dir che i Candiotti erano bugiardi, diceva il vero, e comprendendo sè, come Candiotto, bisognava che è fusse bugiardo. E così in questa sorte di sofismo si durerebbe in eterno a rigirarsi, senza concludere mai niente.”

“perchè io tengo per fermo ch’è proccurasse prima, per via dè sensi, dell’esperienze e delle osservazioni, di assicurarsi quanto fusse possibile della conclusione, e che doppo andasse ricercando i mezi da poterla dimostrare, perchè così si fa per lo più nelle scienze dimostrative”

“ed in faccia dell’istesso Sole si veggono, mercè del telescopio, produrre e dissolvere materie dense e oscure, in sembianza molto simili alle nugole intorno alla Terra”

“Se questo di che si disputa fusse qualche punto di legge o di altri studi umani, ne i quali non è nè verità nè falsità, si potrebbe confidare assai nella sottigliezza dell’ingegno e nella prontezza  del dire e nella maggior pratica ne gli scrittori, e sperare che quello che eccedesse in queste cose, fusse per far apparire e giudicar la ragion sua superiore; ma nelle scienze naturali, le conclusioni delle quali son vere e necessarie nè vi ha che far nulla l’arbitrio umano, bisogna guardarsi di non si porre alla difesa del falso, perchè mille Demosteni e mille Aristoteli resterebbero a piede contro ad ogni mediocre ingegno che abbia avuto ventura di apprendersi al vero”

“adunque del cielo e del sole più sicuramente possiamo noi trattare che Aristotile”

“Ma quanto più m’interno in considerar la vanità de i discorsi popolari, tanto più gli trovo leggieri e stolti”

“chè meglio credo io che sia il non discorrere, che discorrere a rovescio”

“e l’odio che aviamo con la morte ci fa odiare la nostra fragilità”

“che bene è più sciocco quello che interroga scioccamente, che quello a chi si fa interrogazione”

“Vedete signor Simplicio, quanto può un inveterato affetto ed una radicata opinione; poichè è tanto gagliarda, che vi fa parer favorevoli quelle cose medesime che voi stesso producete contro di voi”

“Estrema temerità mi è parsa sempre quella di coloro che voglion far la capacità umana misura di quanto possa e sappia operar la natura”

“é perchè è più facile il coprirsi sotto lo scudo d’un altro che ‘l comparire a faccia aperta”

“Ci è bisogno di scorta ne i paesi incogniti e selvaggi, ma ne i luoghi aperti e piani i ciechi solamente hanno bisogno di guida; e chi è tale, è ben che si resti in casa, ma chi ha gli occhi nella fronte e nella mente, di quelli si ha da servire per iscorta”

“Frustra fit per plura quod potest fieri per pauciora”

“cominciai a credere che uno che lascia un’opinione imbevuta col latte e seguita da infiniti, per venire in un’altra da pochissimi seguita, e negata da tutte le scuole e che veramente sembra un paradosso grandissimo, bisognasse per necessità che fusse mosso, per non dir forzato, da ragioni più efficaci”

“i leoni poco si muovono per l’importuno abbaiar dei piccioli cani”

“nostrum scire sit quoddam reminisci”

“ad destruendum sufficit unum”

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