Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Confessioni di una maschera – Mishima

“Il periodo dell’infanzia è uno stadio nel quale tempo e spazio si aggrovigliano vicendevolmente”

“E la seconda forza – che mirava anche più profondamente, più strenuamente, alla totale disintegrazione del mio equilibrio interiore – era una spinta al suicidio, quell’impulso sottile e segreto a cui un individuo si arrende spesso inconsciamente”

“Mi stava tentando, non già il desiderio del possesso, ma la semplice tentazione pura e cruda.”

“Per me l’amore altro non era che un dialogo di piccoli indovinelli che sempre restavano insoluti.”

“Arrivarono le vacanze estive. Quantunque le avessi attese con impazienza, si rivelarono più o meno simili a uno di quegli intervalli a teatro, durante i quali non sai bene che cosa fare di te stesso; quantunque le avessi attese con animo famelico, si rivelarono un manicaretto piuttosto indigesto.”

“La maggioranza degli uomini oscilla perpetuamente nel dubbio se è o non è felice, se è o non è allegra. Questa è la condizione normale della felicità, giacchè il dubbio è cosa naturalissima”

“…chè in nessun momento un viaggio si trova così incondizionatamente in nostro dominio, fin nei suoi angoli più sperduti, come quando siamo indaffarati nei preparativi per attuarlo. Una volta che questi siano finiti, resta soltanto il viaggio vero e proprio, ossia in parole povere il procedimento in seguito al quale esso sfugge al nostro possesso.”

“Era immensamente più facile immaginarsi l’annientamento della propria famiglia che non raffigurarsi cose ormai nell’ambito di un passato remoto, impossibile, per esempio una fila di bottiglie di liquori importati messa in mostra in una vetrina della Ginza.”

“Orribile cosa è l’abitudine”

“In realtà, tuttavia, anche in un periodo di disastri spaventosi come quelli in cui ci aveva piombati la guerra attuale, l’ago magnetico delle umane vicende puntava sempre nella solita direzione”

“Per me che perdessimo o vincessimo la guerra faceva proprio lo stesso. La sola cosa che mi premeva era d’iniziare una vita nuova.”

“La misura del potere di una donna è data dal grado di sofferenza con cui quella donna può punire chi l’ama.”

“Probabilmente perchè nella migliore delle ipotesi la mia presenza non è un’insignificante quantità negativa; benchè sia certo un’insignificante quantità positiva.”

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Un pensiero su “Confessioni di una maschera – Mishima

  1. la prima frase è tremendamente vera!!

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