Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

I cosacchi – Tolstoi

“Essere amato è un’infelicità, una vera infelicità perchè senti che sei colpevole dinon dare e di non poter dare all’altro ciò che egli ti offre.”

“E continuò su questo tono a parlare soltanto di sè, senz’accorgersi che per gli altri quell’argomento non era certo così interessante come per lui. l’uomonon è mai così egoista come nei momenti di esaltazione spirituale: in quei momenti infatti gli sembra che al mondo non ci sia niente di più bello nè di più interessante di lui stesso.”

“Esu questa striscia fertile e ricca di vegetazione viveva ormai da tempo immemorabile una popolazione di sangue russo, bella ricca e pugnace, che professava la fede dei vecchi credenti ed era conosciuta con il nome di cosacchi del Greben…i tratti principali della loro natura sono costituiti dall’amore per la libertà e dall’inclinazione all’ozio, alla rapina e alla guerra…tutti i cosacchi hanno il loro vino, e l’ubriacarsi non è per loro una semplice inclinazione comune a tutti, bensì piuttosto un rito la cui inosservanza verrebbe considerata quasi un’apostasia.”

“Vanjusa considerava Olenin soltanto come un padrone; Olenin, da parte sua, lo considerava soltanto come il suo servo, e certo entrambi si sarebbero  estremamente meravigliati se qualcuno avesse detto loro che in realtà erano amici. Eppure il fatto è che essi erano davvero amici, pur senza saperlo.”

“Per me sono tutti uguali, purchè sappiano bere.”

“Stava già per tornare a casa, ma a un tratto gli venne in mente che c’era gente che sopravviveva anche in quelle condizioni, e così decise di resistere anche lui a quella tortura e si rassegnò a farsi divorare.”

“Comunque bisogna vivere ed essere felici, giacchè è soltanto questo che io desidero: la felicità. Poco importa chi io sia, se un animale come tutti gli altri, sulla cui tomba crescerà soltanto un pò di erba, oppure una cornice in cui s’è inquadrata una parte della universale divinità; l’essenziale è comunque vivere nel modo migliore. ma come dunque bisogna vivere per essere felici, e perchè non ero felice prima?”

“Prese a rivolgere delle preghiere a Dio, ma soltanto una cosa gli faceva paura: l’idea che sarebbe morto senza aver fatto nulla di veramente buono. Sentiva in sè una gran voglia di vivere; vivere per compiere un qualche grande atto di sacrificio di sè.”

“Olenin leggeva ma non capiva neppure una parola di ciò che stava scritto sul libro che si teneva aperto davanti. Continuamente egli staccava gli occhi dalla pagina per seguire i movimenti di quella giovane e vigorosa figura femminile. Sia che lei entrasse nell’umido cono d’ombra mattutina proiettato dalla casa, sia che avanzasse verso il centro del cortile illuminato dai raggi gioiosi del nuovo sole, dove tutta la sua snella figura, vestita di vivaci colori, brillava addirittura alla luce, gettando un’ombra scura sul terreno, sempre Olenin provava lo stesso timore di perdere anche uno solo dei suoi movimenti. Lo riempiva di gioia il vedere con quale eleganza la camicia rosa, che costituiva tutto il suo vestito, le drappeggiava il petto e le gambe snelle; vedere come la sua persona si raddrizzava e il rilievo del suo petto ansimante si disegnava fermo sotto la stoffa libera della camicia; come il piede sottile, calzato da un vecchio stivaletto rosso, calcava il terreno senza mutare la sua forma; come le forti braccia dalle maniche rimboccate brandivano quasi con rabbia la pala, tendendo i muscoli, e come i profondi occhi neri si volgevano di tanto in tanto verso di lui. Sebbene le sopracciglia sottili fossero aggrottate, tuttavia gli occhi della fanciulla esprimevano la gioiosa coscienza della propria bellezza.”

“per un cosacco è una vera vergogna che le sue armi facciano rumore”

“I cecenci sapevano di non avere via di scampo e, per non cedere alla tentazione di scappare, si erano legati l’uno all’altro con delle corregge per le ginocchia, avevano caricato i fucili e intonato il canto dei morituri.”

“Se ti toccherà prender parte a un’incursione o a qualcosa del genere e se si mettono a sparare, tu non cacciarti nel mucchio, dove c’è un sacco di gente. E invece succede proprio che voialtri, quando vi prendete di paura, vi ficcate nella calca pensando che dove si è in molti si sta più allegri. E questo è lo sbaglio più grosso perchè quelli sparano proprio dove c’è più gente.”

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