Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Della necessità della scommessa – Pascal

“Dire infatti sciocchezze per caso e per debolezza è un male comune; ma dirle a bella posta non è una cosa sopportabile”

“Bisogna conoscere se stessi: quand’anche non servisse a trovare il vero, almeno servirebbe a dare una regola alla propria vita, e non c’è nulla di più giusto.”

“Quando si legge troppo in fretta o troppo adagio non si comprende nulla.”

“Che cos’è mai un uomo nell’infinito?”

“Che cos’è mai infatti l’uomo nella natura? Un nulla a paragone dell’infinito, un tutto a paragone del nulla, una via di mezzo tra nulla e tutto. infinitamente lontano del comprendere gli estremi, il termine delle cose e il loro principio sono per lui insormontabilmente celati in un segreto impenetrabile, egualmente incapace di cogliere il nulla da cui è strappato e l’infinito che lo inghiotte.”

“Rendiamoci dunque conto della nostra condizione; siamo qualche cosa e non siamo tutto, quel tanto di essere che possediamo ci  preclude la conoscenza dei principi primi, che nascono dal nulla, e quel poco di essere che abbiamo ci nasconde la vista dell’infinito.” 

“Navighiamo in una vasta via mediana, sempre incerti e fluttuanti, spinti da un capo all’altro. Qualsiasi approdo a cui pensassimo di attaccarci e di assestarci si muove e si allontana da noi; e se lo seguiamo, sfugge alla nostra presa, scivola via da noi e fugge in un’eterna fuga. Niente si ferma per noi. Questa è la condizione che ci è naturale e tuttavia la più contraria alla nostra inclinazione; ardiamo dal desiderio di trovare uno stabile assestamento e un’ultima base immobile per edificarvi una torre che s’innalzi all’infinito; ma ogni nostro fondamento scricchiola e la terra di apre fino agli abissi.”

“Come mai uno zoppo non ci sdegna, mentre ci sdegna un intelletto zoppicante? Perchè uno zoppo riconosce che noi camminiamo dritti, mentre un intelletto zoppicante dice che siamo noi a zoppicare; diversamente ne avremmo compassione e non sdegno.”

“Immaginazione: è la parte ingannevole nell’uomo, la maestra dell’errore e della falsità, e tanto più scaltra in quanto non sempre risulta tale; infatti sarebbe infallibile regola di verità s’essa fosse infallibile regola di menzogna. Essendo però il più delle volte falsa, non dà alcun segno della sua qualità, giacchè segna con lo stesso carattere il vero e il falso.”

“E come giudica più giusta la causa che perora un avvocato ben pagato anticipatamente.”

“La cosa di maggior momento per l’intera vita è la scelta del mestiere: è il caso a disporne. La consuetudine fa i muratori, i soldati, i conciatetti.”

“E’ indubbiamente un male essere pieno di difetti, ma è un male anche maggiore esserne pieni e non volerli riconoscere, perchè ciò equivale ad aggiungervi anche quello di una volontaria illusione.”

“Dire la verità è utile per colui al quale la si dice, ma svantaggioso per coloro che la dicono, poichè si fanno odiare.”

“Reputo incontestabile che se tutti gli uomini sapessero quel che dicono gli uni degli altri non esisterebbero quattro amici al mondo.”

“Quant’è difficile proporre una cosa al giudizio di una altro, senza corrompere il suo giudizio con il modo di proporgliela.”

“Il tempo risana i dolori e le dispute perchè noi cambiamo, non siamo più la stessa persona.”

“Niente è tanto insopportabile all’uomo quanto lo starsene in un completo riposo, senza passioni, senza un daffare, senza svago, senza potersi applicare. Avverte allora la sua nullità, il suo abbandono, la sua insufficienza, la sua subordinazione, la sua impotenza, il suo vuoto. Subitamente scaturirà dal fondo della sua anima il tedio, la tetraggine, la tristezza, l’afflizione, il dispetto, la disperazione.”

“Noi non cerchiamo mai le cose, ma la ricerca delle cose.”

“Ho scoperto che tutta l’infelicità umana deriva da una sola cusa, quella cioè di non saper starsene quieti in una camera.”

“Egli è soltanto un uomo, in fin dei conti, vale a dire capace di poco e di molto, di tutto e di niente: non è nè angelo nè bestia, ma uomo.”

“Non ci accontentiamo della vita che abbiamo in noi e del nostro proprio essere: vogliamo vivere nella rappresentazione altrui d’una vita immaginaria, e perciò ci sforziamo di apparire in un certo modo.”

“Siamo così presuntuosi che vorremmo essere conosciuti  da tutta la terra, e persino dalle genti che verranno quando non ci saremo più; e siamo così vanesi che la stima di cinque o sei persone raccolte intorno a noi ci diletta e ci rende contenti.”

“Il naso di Cleopatra: se fosse stato più corto tutta la faccia della terra avrebbe mutato.”

“Il presente non è mai il nostro fine: il passato e il presente sono i nostri mezzi; unicamente l’avvenire è il nostro fine. Così non viviamo mai, ma speriamo di vivere; e, predisponendoci sempre a essere felici, è inevitabile che non lo siamo mai.”

“Corriamo incuranti verso il precipizio, dopo esserci messi qualcosa davanti perchè ci impedisca di vederlo.”

“Colui che dubita e che non cerca è al tempo stesso grandemente infelice e grandemente ingiusto.”

“Quando considero la breve durata della mia vita, immersa nell’eternità che la precede e la segue, il piccolo spazio che occupo e persino che vedo, inabissato nell’immensità infinita degli spazi che ignoro e che mi ignorano, mi sgomento e mi stupisco di vedermi qui piuttosto che là, dal momento che non c’è nessuna ragione perchè sia qui piuttosto che là, perchè ora piuttosto che allora. Chi mi ci ha messo? per ordine e opera di chi questo luogo e questo tempo è stato destinato a me?”

“E’ una cosa orribile sentire scorrere via tutto ciò che si possiede”

“Che ragione hanno di dire che non si può risuscitare? Che cosa è più difficile: nascere o risuscitare? Che ciò che non è mai stato sia oppure che ciò che è stato sia ancora? E’ più difficile venire ad esistenza o ritornarvi? L’abitudine ci rende facile la prima cosa, la mancanza d’abitudine rende l’altra impossibile: maniera popolare di giudicare”

“Esaminiamo dunque questo punto, e diciamo: Dio è, Dio non è. Ma da quale parte propenderemo? La ragione in ciò non può determinare nulla: un caos infinito ci separa. Si sta svolgendo un giuoco all’estremità di questa distanza infinita in cui sortirà testa o croce. Che cosa scommetterete? Secondo ragione non potete puntare nè sull’una nè sull’altra ipotesi; secondo ragione, non potete escludere nessuna delle due. Non tacciate dunque di falsità coloro che hanno fatto una scelta, poichè voi non ne sapete niente.”

“Pesiamo la vincita e la perdita, ove si scommetta croce che Dio esiste. Valutiamo questi due casi: se vincete, vincete tutto; se perdete, non perdete niente. Scommettete dunque che Egli esiste, senza esitare.”

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