Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Confessioni di un codardo – Bukowski

“Andai al gabinetto e guardai con disgusto la mia faccia nello specchio. Sembravo uno che sa qualcosa, ma panzane, ero un falso, e non c’è niente di peggio al mondo che quando un uomo scopre all’improvviso di essere una balla dopo che ha passato tutta la vita a cercare di convincersi che non lo è. Guardai i vari lavandini, tubi e tazze, e pensai sono uguale a loro, anzi, peggio: avrei preferito essere uno di loro”

“Il vero casino della vita, pensò, era dovere fare i conti con i problemi altrui. I problemi degli altri ti possono logorare: restano sempre coinvolti in incidenti stradali, o ammattiscono o si dimenticano di pagare l’affitto, o lasciano il burro fuori dal frigo, soffrono d’insonnia oppure – se dormono – fanno dei brutti sogni. E non considerano mai il fatto che anche tu hai le tue rogne da grattarti. Ah bè…”

“Harry allungò la mano sul tavolo e spense la lampada. Era stata una sera buttata via: niente alla televisione come al solito, niente da leggere. Era mezzanotte e mezza. Almeno, non si era ubriacato. Ma forse sarebbe stato meglio. Almeno, un risultato lo avrebbe raggiunto. Ma certe sere erano tutte uno spreco; e certi giorni, e certi anni.”

“Poi vide l’auto. Un Alfa Romeo. L’aveva comprata lui a Diana. Azzurro cielo.”

“Se c’è una prova dell’esistenza di Dio, è l’arrivo di un carro attrezzi nel cuore della notte.”

“Il fatto è che ho dei problemi con gli esseri umani. Gli animali, li adoro. Non mentono mai, e di rado tentano di aggredirti. A volte fanno i furbi, ma questo è tollerabile. non vi sembra?”

“Gran parte della mia vita da ragazzo e da adulto l’ho passata in piccole stanze, raggomitolato a guardare le pareti, le persiane rotte, i pomelli dei cassetti dei comò. Non ero indifferente alla femmina, e la desideravo, ma non così tanto da dannarmi per procurarmela. Mi piacevano i soldi, ma anche l’, come per la femmina, non volevo fare le cose necessarie per averli.Volevo appena quanto mi bastava per una stanza e qualcosa da bere. Bevevo da solo, generalmente a letto. con le cortine abbassate. A volte andavo nei bar per dare un’occhiata alla specie umana ma la specie restava sempre uguale – niente di straordinario nella migliore delle ipotesi”

“In tutte le città setacciavo le biblioteche. Un libro dopo l’altro. Pochi mi dicevano qualcosa. Per lo più erano come polvere nella mia bocca sabbia nella mia mente. nessuno aveva niente a che vedere con me o con quel che provavo: dove mi trovavo – in nessun posto – che cosa facevo – niente – e che cosa volevo – sempre niente. I libri del passato servivano soltanto a ingigantire il mistero di avere un nome e un corpo, di camminare, parlare, fare le cose. Nessuno sembrava corrispondere alla mia particolare pazzia.”

“La gente non ha senso dell’umorismo. Si prendono tutti così cazzutamente sul serio”

“Scrivo ancora. nei primi quattro mesi di quest’anno ho scritto duecentocinquanta poesie. Sento ancora la follia scorrermi dentro, ma ancora non ho scritto le parole che avrei voluto, la tigre mi è rimasta sulla schiena. Morirò con addosso quella figlia di puttana, ma almeno le ho dato battaglia. E se fra voi c’è qualcuno che si sente abbastanza matto da voler diventare scrittore, gli consiglio và avanti, sputa in un occhio al sole, schiaccia quei tasti, è la migliore pazzia che possa esserci, i secoli chiedono aiuto, la specie aspira spasmodicamente alla luce, e all’azzardo, e alle risate. Regalateglieli. Ci sono abbastanza parole per noi tutti.”

“Mi alzo e vado nel retro. C’è Fellini appoggiato a una parete. Non quel Fellini là. Questo fa il cameriere”

“…e che il mio amico desidera un bicchiere di Corvo di Salaparuta bianco…”

“Mangiare è più bello che scopare, ci metti più tempo e lo puoi fare più spesso”

“Fellini mi mostri un giocatore che non esagera e io le mostrerò un bugiardo”

“Harry alzò lo sguardo al cielo tra i puntolini. Il cielo era azzurro, e maledettamente alto. Harry continuò a guardare in su cercando di rubare qualche impressione netta. ma non ottenne niente. Nè un senso di eternità, nè Dio. Neppure il Diavolo. Ma per trovare il Diavolo, prima bisogna trovare Dio. La successione è questa.”

“Il problema essenziale del suicidio era l’idea che potesse risolversi in un peggioramento. Quello di cui aveva veramente bisogno era una bottiglia di birra ghiacciata, con l’etichetta fradicia ma non del tutto, e quelle bellissime goccioline gelate sulla superficie del bicchiere”

“Il traffico di prima sera cominciava a intasare il viale. Dietro di lui il sole andava giù. Harry osservò i guidatori delle macchine. Sembravano infelici. Il mondo era infelice. Gli uomini erano al buio. Gli uomini erano delusi e spaventati. Gli uomini erano in trappola. Gli uomini erano affannati e sulla difensiva. Sentivano che le loro vite si stavano sprecando. E avevano ragione.”

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