Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Orazioni cesariane – Cicerone

Pro Marcello oratio

“Numquam enim temeritas cum sapientia conmiscetur nec ad consilium casus admittitur” (Infatti l’avventatezza non è mai unita alla saggezza e il caso non è mai ammesso ai consigli della ragione)

“Nulla est enim tanta vis quae non ferro et viribus debilitari frangique possit” (Non esiste infatti una forza tanto grande da non poter essere indebolita e piegata dalla forza delle armi)

“Nihil est enim opere et manu factum, quod non conficiat et consumat vetustas” (Non esiste infatti nulla prodotto dalla mano dell’uomo che il passar del tempo non consumi e distrugga)

“qui vero victor pacis auctores diligit, is profecto declarat maluisse se non dimicare quam vincere” (chi da vincitore apprezza i fautori della pace, costui sicuramente dimostra che avrebbe preferito combattere piuttosto che vincere)

“Tantus est enim splendor in laude vera, tanta in magnitudine animi et  consili dignitas, ut haec a virtute donata, cetera a fortuna commodata esse videantur” (Infatti c’è una così grande distinzione nella vera gloria e una così grande dignità nella grandezza d’animo e di intelligenza, che queste doti sembrano un dono del valore, mentre tutte le altre un prestito della sorte)

“Satis diu vel naturae vixi vel gloriae” (Ho vissuto abbastanza sia rispetto ai miei anni sia rispetto alla mia gloria)

“Quid enim est omnimo hoc ipsum diu, in quo est aliquid extremum? Quod cum venit, omnis voluptas praeterita pro nihilo est, quia postea nulla est futura.” (Infatti che cos’è in fondo questo vivere a lungo visto che implica un limite estremo? Quando quest’ultimo è giunto, ogni gioia passata non conta nulla perchè non ce ne sarà un’altra)

PRO LIGARIO ORATIO

“Erat enim amentis, cum acies videres, pacem cogitare” (Era infatti da pazzi pensare alla pace mentre si vedeva l’esercito schierato)

“Homines enim ad deos nulla re proprius accedunt quam salutem hominibus dando” (Gli uomini infatti non sono più vicini agli dei in nessun’altra azione che concedendo la salvezza ad altri uomini)

PRO REGE DEIOTARO ORATIO

“Nam cum more maiorum de servo in dominum ne tormentis quidem quaeri liceat, in qua quaestione dolor elicere veram vocem possit etiam ab invito…” (infatti, mentre il costume antico non consente di far testimoniare uno schiavo contro il padrone neppure con la tortura, anche se in un interrogatorio tale la sofferenza fisica può strappare la verità persino a chi non vuol parlare)

“Pereant amici, dum inimici una intercidant” (Periscano gli amici, purchè con loro cadano i nemici)

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