Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Blade Runner – P. Dick

Titolo originale: “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”

“Abbiamo seguito il principio noto fin dalla notte dei tempi, che sta alla base di qualsiasi impresa commerciale. Se la nostra azienda non avesse prodotto questi tipi sempre più simili all’uomo, li avrebbero prodotti altre aziende”

“Queste prove finiranno, lo spettacolo finirà, i cantanti moriranno, con il tempo anche l’ultimo spartito verrà distrutto, in un modo o nell’altro; infine il nome Mozart scomparirà e la polvere avrà vinto. Se non su questo pianeta su un altro. Possiamo sfuggirle per un pò. Come i droidi riescono a sfuggirmi e a sopravvivere un pò più a lungo, ma sempre per un tempo comunque definito. Perchè poi li prendo io, o li prende qualche altro cacciatore di taglie. In un certo senso, pensò, faccio parte anch’io del processo dell’entropia che distrugge tutto”

“Phil Resch si fermò davanti a un quadro a olio e si mise a guardarlo con attenzione. Il quadro mostrava una creatura calva e angosciata, con la testa che pareva una pera rovesciata, le mani premute sulle orecchie e la bocca aperta in un immenso urlo muto. Onde contorte del tormento della creatura, echi del suo grido, fluttuavano nell’aria che la circondava; l’uomo, o la donna, qualunque cosa fosse, aveva finito per essere contenuta nel proprio urlo. Si era coperta le orecchie proprio per non sentirlo. La creatura era in piedi su un ponte e non c’era nessun altro presente; urlava nell’isolamento più totale. Tagliata fuori dal suo sfogo – oppure, nonostante il suo sfogo”

“Dovunque andrai, ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato. E’ la condizione fondamentale della vita essere costretti a far violenza alla propria personalità. Prima o poi, tutte le creature viventi devono farlo. E’ l’ombra estrema,il difetto della creazione; è la maledizione che si compie, la maledizione che si nutre della vita. In tutto l’universo”

“Il ciclo del tempo, pensò. Il ciclo della vita. Finire così, nell’ultimo crepuscolo. Prima del silenzio della morte. Gli sembrava di scorgere in tutto questo un microuniverso completo”

“Entrò nel vecchio appartamento di Pris, staccò il televisore e smontò l’antenna. Tutto d’un tratto si rese conto del silenzio che lo circondava; si sentì come svanire le braccia. Senza i Baty e Pris, aveva l’impressione come di scomparire, diventare stranamente come il televisore inerte che aveva appena staccato. Bisogna stare con gli altri, pensò, per vivere. Voglio dire, prima che arrivassero loro, riuscivo a sopportarlo, di starmene tutto solo in questo palazzo. Adesso, però, è diverso. Non si può tornare indietro, pensò. Non si può andare dalla compagnia alla mancanza di compagnia.”

“Una volta, pensò, avrei visto le stelle. Anni fa. Ma ora non c’è altro che polvere; sono anni che nessuno vede più le stelle”

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