Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

I Demoni – Dostoevskij

“Le sue lezioni sugli arabi, invece, egli le sospese, perchè non si sa chi aveva, non si sa come, intercettato una lettera indirizzata a non so chi, con l’esposizione di non so quali circostanze, in seguito alla quale cosa non so chi aveva chiesto a lui non so quali spiegazioni”

“il fondo del cuore di una donna è imperscrutabile anche oggi..”

“Senza fatica non si ottiene mai nulla. Se lavoreremo avremo la nostra opinione. Ma siccome non lavoreremo mai, così anche l’opinione l’avranno per noi quelli che in vece nostra hanno finora lavorato, cioè sempre la stessa Europa, sempre gli stessi tedeschi, nostri maestri bisecolari”

“Quanto al cristianesimo, con tutto il mio sincero rispetto per esse, io non sono un cristiano. Sono piuttosto un antico pagano, come il grande Goethe, o come un antico greco”

“…mettete una qualche infima nullità alla vendita di miseri biglietti ferroviari, ed ecco che questa nullità si sentirà in dovere di guardarvi con un’aria da Giove, quando voi andrete a prendere il biglietto…”

“Non c’è felicità più alta che sacrificar sè stessi”

“Il reciproco isolamento nuoce talvolta straordinariamente alla vera amicizia”

“La donna è capace d’ingannare lo stesso occhio onniveggente. Le bon Dieu, nel creare la donna, certamente sapeva già a che cosa andasse incontro, ma sono convinto ch’ella stessa abbia scompigliato la Sua opera e Lo abbia obbligato a crearla così…con simili attributi…”

“E un dolore vero, indubbio, è capace di rendere talvolta posato e forte, sia pure per poco tempo, anche un uomo fenomenalmente leggero; non solo, ma per un dolore vero, sincero, anche gli imbecilli son diventati qualche volta intelligenti, pure, ben inteso, per qualche tempo; il dolore ha una tale potenza”

“…se voi avete in primo piano la ghigliottina e ne parlate con tanto entusiasmo, è unicamente perchè mozzar le teste è la cosa più facile del mondo, mentre avere un’idea è la più difficile”

“Un vero grande popolo non può mai rassegnarsi a una parte secondaria nell’umanità e nemmeno a una parte principale, ma vuole assolutamente ed esclusivamente la prima”

“non può essere che il falco sia diventato allocco”

“Il nostro destino è tale che non si può proprio fare a meno dell’altrui soccorso”

“in generale, in ogni disgrazia del prossimo c’è sempre qualcosa che rallegra l’occhio dell’estraneo, chiunque egli sia”

“Eppure il piacere dell’elemosina è un piacere altezzoso e immorale, il piacere del ricco che si compiace della propria ricchezza, del potere, e del confronto tra la propria importanza e quella del mendico. L’elemosina deprava sia colui che dà, e sia colui che prende, e per di più non raggiunge lo scopo, perchè non fa che rafforzare la mendicità”

“Secondo il suo sistema ogni membro della società vigila sull’altro ed è tenuto a denunciarlo. Ciascuno appartiene a tutti, e tutti appartengono a ciascuno. Tutti sono schiavi, e nella schiavitù sono eguali. Nei casi estremi, calunnia e omicidio, ma sopra tutto l’eguaglianza. Per prima cosa si abbassa il livello dell’istruzione, delle scienze e degli ingegni. L’altro livello delle scienze e degli ingegni è accessibile solo a chi abbia doti superiori: non occorrono persone con doti superiori! Le persone con doti superiori non possono non esser dispotiche ed hanno sempre corrotto più che non giovato; esse vengono scacciate o soppresse. A Cicerone si taglia la lingua, a Copernico si cavano gli occhi, Shakespeare viene lapidato…”

“Non fatemi obiezioni e non scoraggiatemi, vi prego, perchè quando un uomo è infelice non c’è nulla di più insopportabile per lui che sentirsi dire da cento amici che ha commesso una sciocchezza”

“…certi ebreucci che sorridevano tristemente, ma altezzosamente…”

“Molti della classe media avevano impegnato per quel giorno tutto, anche la biancheria domestica, persino le lenzuola e per poco anche materasse presso gli ebrei che, come a farlo apposta, già da due anni han messo piede nella nostra città in quantità terribile; e quanto più si va avanti, più ne vengono”

“Vivete di più, amico mio. Non vi auguro molta felicità, che vi verrebbe a noia; non vi auguro nemmeno la sventura, ma secondo la filosofia popolare vi ripeto semplicemente: vivete di più e fate in modo d’annoiarvi il meno possibile; questo vano augurio lo aggiungo da parte mia. Bè, addio e addio sul serio”

“I miei desideri hanno troppo poca forza; non possono guidarmi. Su una trave si può attraversare un fiume, ma su un fuscello no”

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