Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Teresa Rasquin – Zola

“La tenerezza e la dedizione di sua madre avevano fomentato in lui un egoismo feroce: anche se credeva di amare chi lo compiangeva e lo accarezzava, in realtà viveva in un mondo a parte, si chiudeva in se stesso e pensava solo al suo benessere cercando d’incrementarlo con ogni mezzo”

“Non c’è niente di più dolorosamente calmo di un crepuscolo autunnale. I raggi impallidiscono nell’aria che pare rabbrividire, i vecchi tronchi si spogliano delle foglie; la campagna, bruciata dai raggi ardenti dell’estate, percepisce coi primi venti gelidi l’inizio inesorabile della morte. Nel cielo l’aria si sposta con un gemito disperato e la notte, scendendo dall’alto, racchiude sudari nell’ombra cupa”

“Ma, quando tutti sedettero a tavola con la tazza davanti, quando i pezzi del domino uscirono dalla scatola la povera madre, ricondotta violentemente al passato, guardò gli amici e scoppiò a piangere. C’era un posto vuoto, il posto di suo figlio. La sua disperazione turbò la compagnia procurando, indistintamente, fastidio. Su ogni volto regnava l’egoismo tranquillo di chi è sazio e soddisfatto. Tutti erano a disagio dal momento che nessun ricordo di Camillo, o della sua presenza, era più vivo in loro.”

“Gli amanti non cercarono mai di vedersi da soli. Non si diedero nessun appuntamento, non si scambiarono neanche un bacio furtivo. Per il momento, il delitto aveva placato la spinta impetuosa della carne: uccidendo Camillo, erano riusciti a soddisfare la foga insaziabile del desiderio che non avevano potuto appagare gettandosi l’uno nelle braccia dell’altro. L’omicidio era divenuto, ai loro occhi, simile a un indicibile perenne stato d’orgasmo che annullava la possibilità di un amplesso, tramutato al confronto in ben misera cosa”

“Cominciò a divorare i romanzi. Leggere le aprì tutti quegli orizzonti romanzeschi di cui ignorava l’esistenza: finora aveva amato col sangue e coi nervi, ora cominciò ad amare col cervello. Si abbonò a una biblioteca circolante e si appassionò immediatamente agli eroi di ogni favola romantica che le cadeva sotto gli occhi. Questo amore cieco e subitaneo per la lettura ebbe un effetto sconvolgente sul suo carattere perchè acquisì una sensibilità nervosa che la scosse fino a farla ridere o piangere senza motivo”

“Il suo viso era grasso e roseo, il ventre era pieno, il suo cervello vuoto: insomma, era felice”

“Lorenzo era stato per lei quello che lei era stata per Lorenzo: una scossa di una violenza brutale. Dal primo amplesso, il suo temperamento arido e sensuale si era sviluppato con energia indomabile:da allora aveva vissuto solo per la passione che la dominava. Abbandonandosi sempre più alla febbre che la divorava, era giunta a uno stato di continuo stupore, stupore morboso”

“La disperazione non si era mai abbattuta con tanto furore su un essere umano. La sinistra verità bruciò con l’impeto di un lampo negli occhi della paralitica e s’insediò in lei con la ferocia senza scampo della folgore. Se avesse potuto alzarsi in piedi, vomitare l’orrore che l’afferrava alla gola, maledire gli assassini del figlio, avrebbe sofferto di meno. Invece, dopo aver ascoltato, dopo aver compreso, era condannata a rimanere immobile, chiusa nel silenzio, a custodire quel dolore scoppiante: non aveva scampo”

“Era fatale che giungessero a odiarsi. Si erano amati come due animali, di una passione calda e violenta, ma poi, nelle crisi nervose subentrate a delitto avvenuto, il loro amore si era mutato in paura, e i loro baci determinavano in ognuno di loro uno spavento, un’alterazione fisica: adesso, sotto i colpi ripetuti e violenti imposti dalla sofferenza della vita a due, avevano cominciato a odiarsi e a rivoltarsi l’uno contro l’altro.”

“Come certe bigotte che sperano d’ingannare Dio e strappargli un perdono pregando con le labbra e assumendo l’umile contegno delle penitenti, Teresa si umiliò, si battè il petto, coniò parole di pentimento sincero senza peraltro coltivare in fondo al cuore qualcosa di diverso dalla viltà e dal timore”

“Quando non c’è più speranza nel futuro, il presente si colora di una spaventosa amarezza”

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